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Hollywood, il doppio ruolo di Ronan Farrow
Hollywood: il giornalista Ronan Farrow, in una intervista rilasciata di recente, ha parlato del doppio ruolo che lo attende nelle prossime serie per HBO.
Il giornalista Ronan Farrow, noto al grande pubblico, ha parlato di recente dei prossimi due ruoli che lo attendono.
Hollywood, gli impegni futuri del giornalista
Interpreta sia l’investigatore che l’indagato in due nuovi prodotti HBO.
Questa settimana, al Tribeca Festival, sono stati resi noti in anteprima sia Not a Very Good Murderer che The Palladino Files.
Le sue dichiarazioni
Il giornalista vincitore del Premio Pulitzer, nonchè produttore e attore, mercoledì presenterà le sue prossime docuserie che dirigerà e interpreterà per HBO. In entrambi ci saranno elementi di cronaca nera e storia utili per narrare due storie completamente differenti tra loro, in cui verranno inoltre svelati i segreti dell’alta società.
Farrow, cresciuto in una famiglia di alto borgo di Hollywood, formata dalla madre, Mia Farrow, e dal padre, il regista Woody Allen, ha intrapreso una carriera molto brilante come giornalista investigativo, oltrepassando tutti gli ostacoli televisivi del caso. Ha pubblicato articoli molto importanti per il New Yorker, dedito spesso a far uscire fuori le malefatte dei ricchi e potenti per tenere stretto il potere.
Tra tute la sua inchiesta su Harvey Weinstein, che ha portato il movimento MeToo ad uscire fuori con più forza. Noti anche i suoi reportage sui legami di Jeffrey Epstein con il MIT e le accuse che mettevano seriamente in discussione l’integrità de CEO di OpenAI, Sam Altman.
E’ del 2018 la sua firma con HBO per produrre e sviluppare documentari, come Endangered, sulle minacce contro i giornalisti, e Surveiled, sullo spionaggio contro il movimento indipendentista catalano. Le due miniserie sopra citate invece sono state presentate al Tribeca, con i produttori Fenton Bailey e Randy Barbato di World of Wonder.
Da citare anche le sue inchieste sul presidente Joe Biden, all’epoca in corsa per la presidenza, basate sulle accuse di un’ex reginetta di bellezza di violenza sessuale, messe in evidenza mediante un tweet.
“E’ stato un processo molto lungo- dice- e complesso in cui siamo stati tutti coinvolti, per assicurarci di essere premurosi e rispettosi nei suoi confronti, ma anche per svolgere un giornalismo rigoroso su casi in cui era stata accusata di cose difficili e dolorose.”
Queste le sue dichiarazioni al Tribeca Film Festival.
“Mentre le chiedevo di affrontare cose che, in alcuni casi, aveva seppellito e per le quali aveva creato una sorta di architettura elaborata per evitare di confrontarsi nella sua vita, anche lei ha iniziato a spingermi a riflettere su me stesso.
Quindi c’è questo arco narrativo nella serie che include una sorta di dibattito filosofico. In un momento in cui ci sono tutti questi venti contrari diretti contro gli sforzi per portare alla luce le nostre verità in questo Paese, stavamo avendo una conversazione in miniatura in cui lei diceva: Non voglio guardare le nostre verità.
E io rispondevo: Beh, come persona che ha dovuto affrontare il proprio passato travagliato e molte verità davvero pesanti in esso contenute, ecco le ragioni per cui dovremmo farlo, per noi stessi e per l’America.”
La seconda serie vede invece le indagini sul leggendario investigatore privato Jack Palladino.
Sul palco ha dichiarato che entrambi prodotti sono incentrati sulle verità in America, della fiducia.
Ancora non annunciata la data ufficiale della messa in onda.
