Javier Bardem divide e conquista: dagli Oscar alla politica, tra scelte coraggiose, nuovi film e una vita privata lontana dai riflettori.
Altro che paura dei fischi: Javier Bardem agli Oscar si era preparato al peggio. Ricordando un precedente rimasto nella storia: “Vanessa Redgrave, negli anni ’70″. Quando l’attrice vinse per Giulia, nel 1978, fu duramente contestata per aver definito i suoi detrattori “teppisti sionisti”. La reazione della sala fu gelida, e le critiche non tardarono ad arrivare anche dal palco.
Bardem pensava sarebbe andata così anche per lui. “Ero pronto al ‘Buu!'”, racconta. Ma la realtà ha preso una piega diversa. Quando ha detto semplicemente “No alla guerra e Palestina libera”, il pubblico ha risposto con un applauso fragoroso.
La presa di posizione di Javier Bardem, artista politicamente impegnato
Un momento che dice molto del suo ruolo oggi: non solo attore pluripremiato, ma figura pubblica che sceglie di esporsi. In un ambiente dove spesso conviene restare neutrali, Javier Bardem va nella direzione opposta. “È divertente, perché la domanda dovrebbe essere: perché non dovrei farlo?”, spiega. “Ho sempre sentito di avere microfoni puntati addosso, e ho il diritto di denunciare ciò che ritengo sbagliato”.
Una posizione che non è senza conseguenze. Alcune opportunità sono sfumate. “Ti avrebbero chiamato per quel progetto, ma non più. Oppure quel marchio voleva coinvolgerti, ma ora non può”. Nessun rimpianto, però: “Va bene così. Vivo in Spagna. Gli studi americani non sono tutto”.
Tanto lavoro. E il matrimonio con Penelope Cruz
E infatti il lavoro non manca. Bardem continua a muoversi con disinvoltura tra produzioni spettacolari e cinema più intimo. Dopo aver segnato un’epoca con Non è un paese per vecchi, è atteso prossimamente nella commedia romantica con Kate Hudson Hello Paris, nel nuovo capitolo di Dune: Parte Tre, in una serie ispirata al film Cape Fear e in Bunker, accanto alla moglie Penélope Cruz.
Proprio la dimensione privata è quella che protegge di più. “A casa non parliamo molto di lavoro”. Una scelta precisa, che si riflette anche nella gestione del tempo: niente lunghi periodi lontano dalla famiglia. Un equilibrio raro, soprattutto a questi livelli. E la ricetta del successo della loro unione, iniziata ufficialmente nel 2007 e culminata nel matrimonio nel 2010.
Nel frattempo, Bardem guarda con preoccupazione al presente. “Siamo cresciuti pensando di essere più potenti e dominanti, è completamente sbagliato”. E aggiunge: “Ho paura che stiamo tornando indietro”. Parole che trovano eco anche nel suo ultimo film, dove interpreta un regista segnato da contraddizioni e fragilità.
E poi c’è Penélope Cruz. Qui il tono cambia. “È una donna straordinaria. Non ho mai visto in lei malizia”, dice. E conclude con ironia: “Ed è incredibilmente bella!”.