Conquista il pubblico la miniserie diretta da Sergio Rubini, Leopardi – Il poeta dell’infinito. Ieri sera, 8 gennaio, trasmessa su Rai 1 l’ultima puntata.
Liberamente ispirata alla vita di Giacomo Leopardi, la serie mette al centro le vicende che segnarono il rapporto fra il poeta e l’amico Antonio Ranieri.
La serie è andata in onda martedì 7 e mercoledì 8 gennaio su Rai 1. Sergio Rubini dirige il giovanissimo Leonardo Maltese nei panni di Giacomo Leopardi, insieme a lui Cristiano Caccamo (Antonio Ranieri), Giusy Buscemi (Fanny Targioni Tozzetti), Valentina Cervi (Adelaide Antici), Alessio Boni (conte Monaldo Leopardi) e Alessandro Preziosi in un ruolo d’eccezione.
La miniserie ha il merito di raccontare un aspetto inedito della vita di Leopardi; se con Il giovane favoloso Elio Germano ci regalò un’interpretazione più vicina all’aspetto interiore del poeta, con la miniserie di Rubini ci si accosta di più alle nuove generazioni mettendo in scena le difficoltà dei rapporti di amicizia e delle relazioni amorose.
Nonostante ciò la serie gode di un’eccellente accuratezza storica, ripercorrendo in perfetto ordine cronologico la vita di Leopardi. Leopardi – Il poeta dell’infinito è ambientata tra Recanati, la sua città natale, le Marche, Bari e la Puglia, e offre una grande produzione in costume che immerge lo spettatore in un’Italia di cambiamento e conflitto.
Com’è noto Giacomo Leopardi è sicuramente uno dei poeti preferiti fra i giovani, durante la messa in onda, infatti, il riscontro sui social è stato fittissimo.
“Tra tutti i grandi poeti è quello più vicino ai ragazzi e alle ragazze perché è un poeta del quotidiano che si scontra con l’universo, si chiede ‘chi siamo?’, ‘dove andiamo’. E queste sono domande che si fanno anche i giovani”, spiega Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, che conclude: “Il Leopardi di Rubini riesce a tirare fuori questo poeta dallo stereotipo del pessimismo per far luce sulla sua vitalità”.