Locarno Film Festival, Pardo d'Onore a Isabella Rossellini, già premiata in passato per i corti della serie Green Porno

Locarno Film Festival, al via nel segno di Isabella Rossellini

Il Locarno Film Festival si apre con un riconoscimento importante per Isabella Rossellini. Che, nel suo discorso di ringraziamento, regala grandi emozioni. 

Applausi e grande emozione alla serata inaugurale della 79ª edizione del Locarno Film Festival.

In quest’occasione Isabella Rossellini ha ricevuto il Pardo d’Onore, uno dei riconoscimenti più prestigiosi della manifestazione. L’attrice ha vissuto un momento dal forte valore simbolico, entrando nel solco tracciato dal padre, il grande regista Roberto Rossellini, e dal fratellastro Renzo Rossellini, produttore cinematografico, già premiati dal festival.

Davanti agli oltre 8.000 spettatori riuniti in Piazza Grande, Rossellini ha condiviso un ricordo personale che ha emozionato il pubblico.

Il premio che ricevo questa sera è il Premio all’Eccellenza, un riconoscimento che non mi è capitato di sentire molto spesso rivolto a me, quindi ne sono davvero orgogliosa e, soprattutto, profondamente emozionata, perché mio padre ricevette questo premio, il Pardo, per il suo film Germania anno zero nel 1948.

L’attrice ha poi ricordato anche il fratellastro Renzo Rossellini, premiato dal festival con un riconoscimento alla carriera nel 2023.

Essere sullo stesso piano di mio padre e di mio fratello maggiore mi riempie di emozione.

Locarno Film Festival, Isabella Rossellini protagonista anche con i suoi corti

L’omaggio del Locarno Film Festival non si limita al Pardo d’Onore. Giovedì Isabella Rossellini sarà protagonista di un incontro dedicato alla sua lunga carriera, mentre il pubblico potrà riscoprire alcuni dei suoi cortometraggi più originali, nati dalla curiosità dell’attrice per il mondo della natura.

Tra le opere selezionate figurano Green Porno (2008-2009), dedicato alle dinamiche sessuali di insetti e invertebrati, e Seduce Me (2010), che racconta le strategie di seduzione del regno animale con il consueto tono ironico e divulgativo.

Il film di apertura del festival

La cerimonia di premiazione è stata seguita dalla prima mondiale di The Green Eyes, il nuovo film di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh, scelto come titolo d’apertura del Locarno Film Festival.

Il film racconta la storia di un giovane rifugiato iracheno il cui fratello maggiore viene colpito dalla cosiddetta sindrome della rassegnazione, una rara condizione osservata per la prima volta tra i bambini rifugiati in Svezia negli anni Novanta e considerata una risposta ai traumi dell’infanzia e all’insicurezza vissuta durante il percorso migratorio.

Durante la presentazione al Locarno Film Festival, Fanny Liatard ha spiegato come l’opera abbia assunto un significato ancora più profondo dopo i recenti incendi che hanno colpito la regione francese delle Landes, dove il film è stato girato.

È una regione a cui siamo molto legati e in quel periodo ci trovavamo nelle vicinanze. Ci ha fatto comprendere davvero cosa significhi perdere tutto da un giorno all’altro.

La 79ª edizione del Locarno Film Festival proseguirà fino al 15 agosto.