Nonostante la perdita di quasi $60 milioni Melania, il documentario sulla first lady USA, avrà un seguito con una docuserie realizzata dallo stesso regista.
È sufficiente realizzare un documentario riguardo la moglie di uno dei presidenti più discussi degli Stati Uniti per avere un trattamento speciale? A quanto pare sì. Melania, il racconto di Lady Trump arrivato nelle sale il 30 gennaio di quest’anno, ha concluso la sua corsa con un incasso di circa $16 milioni. Un numero che da solo racconta poco, ma che a fronte dei suoi $75 milioni di budget mostra come il documentario possa essere classificato come un vero e proprio flop.
Brett Ratner, regista di Melania – accusato nel 2017 di molestie da parte di numerose donne – ha annunciato su Instagram che a discapito degli incassi, il documentario avrà un suo seguito. Si tratterà di una docu-serie realizzata da Amazon MGM, già produttrice del capitolo precedente. Il regista di Rush Hour – Due mine vaganti e Red Dragon, ha annunciato così la notizia insieme ad una foto in cui parla all’orecchio del presidente durante una cerimonia ufficiale:
Sto spiegando a [Donald Trump] che neppure io posso prendermi il merito di far sembrare Melania così splendida! Ecco che ricomincia…. La saga continua… Non vedo l’ora di condividere con il mondo intero i prossimi due capitoli di Melania: La docu-serie.
Melania: è davvero l’incasso quello che conta?
A fronte del buco di quasi $60 milioni, è interessante notare che, con il suoi $16 milioni di incasso, Melania è stato indubbiamente il documentario con il maggior incasso uscito nel 2026, e di un margine piuttosto alto. Proprio di questo aveva parlato a maggio Jeff Bezos in persona, difendendo il film e considerandolo “una scelta saggia”.
I detrattori del documentario, tuttavia, hanno messo in luce come un budget così elevato potesse rappresentare in qualche modo il tentativo da parte di Amazon di entrare nelle grazie dell’amministrazione Trump. Jimmy Kimmel, in particolare, aveva parlato di “una tangente da $75 milioni“, espressione ripresa da Elizabeth Warren, senatrice del Massachusetts che aveva accusato il colosso statunitense di “corruzione in bella vista”.
I dettagli riguardo questo nuovo progetto legato a Melania Trump non sono ancora stati svelati, così come rimane un mistero anche la possibile data d’uscita.