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Sundance Film Festival Olivia Wilde

Olivia Wilde, il prezioso consiglio ricevuto da una star

Olivia Wilde: la celebre attrice hollywoodiana, nota nel panorama americano e globale, ha di recente dichiarato di aver ricevuto un prezioso consiglio.

Olivia Wilde, star del cinema mondiale, in una intervista rilasciata di recente ha svelato un prezioso consiglio che le è stato gentilmente offerto da una star.

Olivia Wilde, le parole di sostegno

Rivela che il consiglio è arrivato in seguito al dramma di Don’t Worry Darling.

In seguito all’uscita del suo thriller psicologico, la regista si è trovata coinvolta in una serie di problemi sia personali che professionali.

I dettagli

L’icona in questione è Pamela Anderson.

Tutto questo è accaduto nel corso di una conversazione sul podcast Call Hell Daddy. La regista ha contattato personalmente Anderson in seguito all’uscita del suo nuovo documentario (del 2023) Pamela, A Love Story.

“La cosa che ho imparato, e in realtà l’ho imparata da … Sembra una cosa assurda- dice- Ma dopo aver visto il documentario su Pamela Anderson, l’ho contattata e le ho detto: Ehi, rispetto. Voglio solo dirti che sono una sua grande fan, rispetto.”

Anderson era ben a conoscenza dei problemi che aveva in quel periodo in merito ad un drammatico episodio.

“Mi scrisse dicendo: La cosa più ribelle che puoi fare è rimanere mite. Non lasciare che ti indurisca.”

Il documentario sopra citato è uscito nel 2023 per Netflix, quattro mesi dopo a Don’t Worry Darling.

Wilde ha poi parlato della grande e a volte eccessiva attenzione mediatica ricevuta nel corso della promozione del thriller psicologico.

“E’ stato così difficile, perchè avrei voluto dire: Posso semplicemente parlare con le persone? Posso semplicemente andare e dire: Non è vero! Non è vero! E invece mi rispondevo: No, non servirà a niente- Ed è stato davvero difficile.”

Nel contempo però voleva anche continuare la promozione del film per conto di cast e troupe.

“Ho pensato: Non si tratta di me. Si tratta di questo film per cui tutti hanno lavorato duramente. E mi sentivo come se stessi lavorando a nome di centinaia di persone che avevano lavorato durante il COVID per realizzare qualcosa di veramente difficile.”

Questo episodio ha reso problematica la gestione delle critiche ricevute.

“Ero frustrata per non potermi difendere, ma allo stesso tempo pensavo: Ok, non si tratta di te. Fai uscire il film. E le critiche che ho ricevuto sono state incredibilmente sproporzionate.”

Al tempo stesso capiva il bisogno delle persone di voler trovare un loro senso alla narrazione.

“Non biasimo le persone, perchè le capisco.”

Riconosce che la loro rabbia non era verso di lei, volevano semplicemente dimenticare, quasi togliere l’aspetto umano della situazione

“Ho pensato che, bastasse sfoggiare un fottuto sorriso, uscire, indossare un bel vestito e comportarsi come se si fosse invulnerabili, e che quello fosse il modo per superare tutto. In realtà, credo che ci sia un valore nell’essere vulnerabili e nel dire semplicemente: Oh, ahi. Non so, questo fa male.”

Ha capito con il tempo che il voler sembrare forte genera l’effetto contrario.

“La gente pensa: Devi soffrire. Perchè fingi di non soffrire? Ho la sensazione che tu non ci stia mostrando il tuo dolore e, di conseguenza, ti causerò ancora più dolore.”