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Pandora Film Center, grande successo a Caivano
Pandora Film Center: si conclude in bellezza il primo anno della nuova scuola di cinema, tra pubblico, risate, eleganza, cultura e professionalità.
Sabato scorso, a Caivano (Napoli) è andata in scena la serata evento finale per la chiusura del primo anno accademico della nuova realtà cinematografica partenopea.
Pandora Film Center, un primo anno da ricordare
20 Giugno, ore 20. Un giorno, una data, in piena atmosfera estiva, per celebrare al meglio il termine della prima tappa dell’accademia.
Ma anche per mettere su i primi bilanci di quello che inizialmente era visto solo come un sogno, una visione, per dirla in termini filosofici, nata dal desiderio di guardare lontano di quattro grandi maestri. Lorenzo Cammisa, Miriam Candurro, Francesco Vitiello e Giuseppe de Rosa.
Una realtà pronta a volare alto
Artisti diversi tra loro, ognuno con il proprio passato, percorso lavorativo, metodo di studio. Differenti sulla carta, ma uniti nel concreto per un obiettivo comune.
Creare un’accademia come Pandora Film Center che non solo portasse il cinema a Caivano, e con esso anche i ragazzi nella direzione corretta, lontana dalla superficialità di una società dominata dalle maschere del web e dal mondo apparente dietro lo schermo, ma che fosse anche in grado di restare nel tempo.
Il tutto in un quartiere apparentemente complicato, definito spesso dal di fuori senza reali approfondimenti interni. Non poche le difficoltà incontrate, specialmente nella fase cosiddetta di “gestazione” del progetto, tra luoghi comuni e ostacoli sempre pronti a minare gli equilibri già di per sè precari.
Nonostante questo, i quattro non hanno mai mollato. E alla fine, ce l’hanno fatta. I risultati si sono visti sul campo.

In foto, Giuseppe de Rosa.
Cortometraggi, riconoscimenti e comunità
La serata ha visto inizialmente un discorso di apertura da parte degli insegnanti, visibilmente emozionati ma al tempo stesso fieri del loro lavoro. Ciascuno ha raccontato in breve la propria esperienza, con la gioia di chi vuol continuare a sorprendere. Il pubblico ha risposto numeroso, in continuo aumento nel corso dell’evento.
In seguito ad una cordiale e doverosa introduzione, lo spazio più grande è stato poi (giustamente) concesso ai veri protagonisti di questa vittoria collettiva. Gli allievi della scuola. Giovani ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco, di affidarsi completamente a qualcosa che ancora non conoscevano totalmente, ognuno con le proprie paure, insicurezze, fragilità.
Che hanno scelto di credere in un futuro migliore, seguendo la via del famoso detto “vola solo chi osa farlo.”
La proiezione dei sei cortometraggi, da loro interpretati con l’attenta guida dei maestri, ha mostrato in una grande diapositiva piena di luce e sole quanto impegno, quanti sacrifici e quanto cuore abbiano impiegato, quanto coraggio, frutto di mesi di dedizione e impegno.
Sei storie speciali, uniche. Accolte da sinceri e calorosi applausi dagli spettatori.
Non sono mancati poi importanti riconoscimenti, come quello offerto a OptimaItalia, sponsor ufficiale del progetto, realtà che ha scelto sin da subito di credere nei giovani, nella cultura, come base di partenza solida per un processo di sviluppo concreto e duraturo.
Omaggi e ringraziamenti anche al comune di Caivano, che ha concesso il proprio spazio alla Corte del Municipio, in via Don Minzoni 1, e al Sindaco Antonio Angelino, per il suo completo sostegno e la sua fiducia.
Sul finale, il momento più emozionante, con la lettura degli allievi della lettera di ringraziamento agli insegnanti, scritta con amore, in comunità e condivisione. Una vera e propria dedica speciale, per mettere la ciliegina su una torta già di per sè perfetta.
Appuntamento al prossimo anno
Un bilancio generale dunque del tutto positivo, senza dubbio alcuno.
Lorenzo, Miriam, Francesco e Giuseppe sono riusciti nel loro intento semplicemente perchè hanno fatto in modo di portare la loro verità, a contatto con il pubblico, senza mai atteggiarsi o mettersi in una posizione di superiorità.
Al contrario, data la grande responsabilità di cui si sono presi carico, hanno lavorato il triplo più degli altri. In silenzio, giorno dopo giorno. Portavoce di una comunità intera, quella di Caivano, che si è presa per mano, per sognare insieme.
La chiusura del primo anno accademico (tra recitazione, maestranze, e altro in arrivo) è solo il primo mattoncino. Si pensa già al prossimo futuro, a nuovi traguardi che attendono solo di essere raggiunti.
Nell’attesa della riapertura dei corsi, abbiamo già una garanzia. Pandora Film Center è pronta a crescere ancora.
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