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Sally Field al suo esordio in The Flying Nun

Sally Field, grande tensione sul set di un fim

Sally Field: la nota attrice hollywoodiana, famosa per moltissimi titoli di spicco al cinema, ha parlato della grande tensione vissuta sul set di un film.

L’attrice Sally Field, celebre per molti film di punta del cinema americano e globale, ha parlato apertamente della grande tensione subita sul set di un film cui ha partecipato.

Sally Field, il suo racconto

Pensava che sarebbe svenuta per la tensione al primo appuntamento con Burt Reynolds. 

“Non sapevo come comportarmi.”

I dettagli

L’attrice ha ricordato la sua tumultuosa relazione con Reynods, iniziata dopo che lui la scelse come co-protagonista nel film Smokey and the Bandit del 1977.

Tutto questo nell’episodio di giovedì del podcast Talking Pictures di TCM.

La star ha ricordato quei momenti con grande attenzione.

Iniziò la sua carriera già molto giovane nella sitcom per ABC Gidget, per poi approdare a Sybil dove vestiva i panni di una giovane donna affetta da disturbo dissociativo dell’identità.

In un dialogo con il conduttore Ben Mankiewicz dice che in seguito alla chiamata per il ruolo con Reynolds era incredula, pensava quasi si trattasse di uno scherzo.

“Ho ricevuto una telefonata da Burt Reynolds, che voleva che facessi questo film, ma la sceneggiatura era davvero pessima, disse. Ed era davvero pessima. Ero così scioccata che mi avesse chiamato, e ho pensato: Non può aver visto Sybil, perchè sembro proprio una persona con problemi mentali in quel film.

E lui ha risposto: No, non l’avevo visto. Mi sei sempre piaciuta in Gidget.”

Nonostante il nervosismo, Field decide di accettare un primo incontro per parlare della cosa.

“Ero così nervosa che pensavo di svenire- ha ricordato. Non ero mai uscita con nessuno. Ho iniziato a lavorare in televisione a 18 anni e tutto quel mondo mi è stato spazzato via.”

Ricorda quel giorno in ogni dettaglio, seppur sia passato molto tempo da allora.

“Non poteva entrare nella hall. Così ha mandato la sua guardia del corpo, Pete, a bussare alla mia porta. Sono scesa e ricordo di essermi comportata come una sciocca, una pagliaccia, So fare la pagliaccia solo quando sono nervosa. Siamo andati …siamo andati a cena? Si, siamo andati a cena.

Credo ci fossero anche altre persone. Ero solo nervosa. Era tutto confuso. Tipo, cosa ci facevo lì? Non lo sapevo. Avevo imparato a fare l’attrice, ma non sapevo come comportarmi in quel modo. Non sapevo come essere quella ragazza.”

I due trovarono però subito la giusta sintonia, iniziando anche una intensa relazione della durata di cinque anni, tra il 1976 e il 1980. Girarono nello stesso periodo quattro film: Smokey and the Bandit (1977), Hooper (1978), The End (1978) e Smokey and the Bandit II (1980).

“Burt era un uomo meraviglioso, ma incredibilmente complesso, molto simile al mio patrigno con cui sono cresciuta. E io ho avuto un rapporto davvero turbolento con il mio patrigno. Mi spaventava e mi tormentava, eppure lo adoravo.”

Ricorda anche un loro feroce litigio, uno tra i tanti.

“Non voleva che interpretassi Norma Rae, la chiamava puttana, e questo perchè aveva avuto un passato sessuale. Mi ha gettato la sceneggiatura addosso. Voleva controllarmi, e siccome gli tenevo testa, mi ha detto: Ragazza, ti stai lasciando sopraffare. E io ho risposto: Questa è la parte migliore di me.”

L’intervista completa è disponibile su Internet.