Giulia Cecchettin

Se domani non torno, la storia di Giulia Cecchettin

Se domani non torno è il nuovo film della regista Paola Landi, la pellicola racconterà la storia di Giulia Cecchettin. Le riprese inizieranno nel 2026. 

Sono passati poco più di due anni da quel tragico 11 novembre 2023, quando Giulia, studentessa di Saonara, è stata uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. Se domani non torno racconterà la sua storia, ispirandosi all’omonimo libro scritto dal padre, Gino Cecchettin.

Se domani non torno

L’obiettivo del film non è solo quello di raccontare la vita che è stata strappata via a Giulia, ma di dare voce a tutte quelle donne che sono o sono state ingiustamente vittime di violenza. La vicenda di Giulia è riuscita a scuotere l’opinione pubblica riportando luce sul tema del femminicidio; ha rappresentato un punto di svolta nella consapevolezza sulla questione: da quel momento in poi il muro di paura e silenzio che spesso circonda le vittime di abusi si è finalmente abbattuto (o quasi).

Ma davvero serviva l’ennesima morte di una ragazza innocente per accorgerci della violenza che ci circonda? Viene da chiederselo con rabbia e amarezza. Ed è giusto che, chi ha il potere di influenzare l’immaginario collettivo – con il cinema, l’editoria, i media – scelga di farlo ora, in un momento storico segnato da paure crescenti e un’aggressività sempre più normalizzata. Siamo sempre più chiusi, difensivi, incapaci di metterci in ascolto. Paradossalmente, viviamo in un’epoca iperconnessa che sembra aver smarrito la connessione più importante di tutte: quella umana.

Il film (a quanto dicono i rumors), racconterà la quotidianità di Giulia: giovane donna piena di passioni, genilezza e desiderio di vivere. Per ora non ci sono informazioni sul cast, non si sa ancora chi saranno gli interpreti, ma l’intento del film è già chiaro: trasformare la memoria di Giulia in un messaggio forte, contro ogni forma di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale o economica.