454Views
Spike Lee: “Sono pronto a rinunciare a un Oscar se…”
Un preambolo necessario (?)
Spike Lee, pseudonimo di Shelton Jackson Lee (Atlanta, 20 marzo 1957), è un regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e scrittore statunitense. Considerato il più celebre e rappresentativo tra i registi afroamericani, è anche uno dei maggiori cineasti americani degli ultimi quarant’anni. Nei suoi film affronta temi politici e sociali come il razzismo, le relazioni interrazziali, la violenza e le droghe.
E dopo il necessario preambolo “wikipediano” (giustificabile solo se stavi cercando una ricetta su GialloZafferano e per ERRORE sei finito su AlmanaccoCinema), parliamo dell’ultima, simpatica notizia che riguarda l’afro-leggenda (con la montatura di occhiali più discutibile di Hollywood) della settima arte.
Tifoso sfegatato dei Knicks
Spike Lee non è solo un regista geniale con tre Oscar (di cui uno onorario nel 2016) alle spalle. È anche il tifoso più sfegatato dei New York Knicks! Già, perché il regista, attore, produttore, scrittore e, a questo punto, cuoco, giardiniere, idraulico e chi più ne ha più ne metta, è molto più di un semplice tifoso. Con la sua inconfondibile presenza al Madison Square Garden, è l’anima arancioneblu in persona, un vero simbolo della passione sportiva.
Immaginate: l’ultimo titolo NBA dei Knicks risale al lontano 1973. All’epoca, Spike Lee aveva solo quindici anni. Quindici! Praticamente un’era geologica fa, calcisticamente parlando. Da allora, Lee non ha mai smesso di credere, soffrire ed esultare (poche volte) per i suoi amati Knicks. Ogni partita casalinga è un appuntamento fisso. Un rito quasi sacro per Spike Lee, con la sua sedia a bordo campo che è ormai un’istituzione.
Quest’anno, la tensione è alle stelle. I Knicks sono ai playoff, in una vera battaglia contro i temibili Boston Celtics. La serie è sul 3-2 per Boston, un vero e proprio dentro o fuori.
La promessa di Spike Lee
Ed è qui che arriva l’incredibile dichiarazione di Spike Lee. Cosa sarebbe disposto a fare pur di vedere i Knicks tornare campioni NBA? No, tranquilli, non si taglierebbe nessun arto né sfilerebbe semi nudo per le strade (ciao Sabrina Ferilli). Sarebbe disposto a rinunciare a uno dei suoi prestigiosi premi Oscar!
Nonostante l’analista di NBA on TNT, Charles Barkley, abbia subito spento i sogni di Lee con un lapidario “penso che non ce ne sarà bisogno”, il sogno del titolo NBA per i Knicks è ancora vivo. Almeno nella testa di Spike Lee. Ma chissà che la dea bendata non decida di fare un pensierino sulla Grande Mela.
Non ci resta che attendere. E, nel caso in cui dovesse “sacrificare” un Oscar, tranquillo Spike! Sono sicuro che verrai onorato di un nuovo Academy: miglior sceneggiatura originale.. da tifoso!
