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VES Awards 2026: Avatar fa incetta di premi
Effetti visivi protagonisti ai VES Awards 2026: Avatar: Fuoco e Cenere guida i premi. I risultati principali tra film, animazione e televisione.
Il 25 febbraio, al Beverly Hilton di Los Angeles, si è svolta la 24ª edizione dei Visual Effects Society (VES) Awards, appuntamento che ogni anno fotografa e premia l’evoluzione tecnologica del cinema e dell’audiovisivo. A dominare la serata è stato Avatar: Fuoco e Cenere, affermatosi come il progetto tecnicamente più avanzato dell’anno.
Dominio Avatar
Il terzo capitolo della saga ha raccolto sette premi partendo da dieci candidature, inclusa la vittoria nella categoria più importante: quella per i migliori effetti visivi in un lungometraggio fotorealistico. Il risultato riflette la scala produttiva del film: oltre 3.000 inquadrature con VFX (effetti speciali) e un’evoluzione significativa delle tecniche sviluppate nei capitoli precedenti.
Tra le sfide principali c’è stata la simulazione del fuoco. Il supervisore Eric Saindon ha spiegato come la difficoltà stia nella sua imprevedibilità: forma, movimento e colore cambiano costantemente, rendendo necessario un controllo estremamente preciso di combustibile e ossigeno per ottenere credibilità visiva.
Il film ha inoltre ottenuto il premio per il miglior personaggio digitale grazie a Varang, interpretata da Oona Chaplin, segno dell’attenzione crescente verso la performance capture e l’animazione facciale.
Premi anche per l’animazione
Accanto al kolossal live-action di James Cameron, l’animazione ha mostrato una forte centralità. KPop Demon Hunters ha conquistato tre riconoscimenti, tra cui quello principale per il lungometraggio animato, evidenziando l’interesse dell’industria verso estetiche ibride e stilizzate.
Un premio chiave è andato anche a Zootropolis 2, premiato per la costruzione dell’ambiente Marsh Market, progettato come ecosistema per animali semi-acquatici. Il riconoscimento sottolinea quanto la creazione di mondi digitali completi sia ormai centrale quanto quella dei personaggi.
Nel live-action, Sinners si è distinto nella categoria degli effetti visivi di supporto, dimostrando che i VFX non servono solo allo spettacolo ma anche alla narrazione più realistica.
Piccolo spazio per la televisione e lo streaming
Nel comparto televisivo, la serie Andor (che fa parte dell’universo di Star Wars) ha portato a casa due premi, tra cui quello per gli effetti speciali pratici. Due riconoscimenti anche per Il grande gelo (Prehistoric Planet: Ice Age), la serie di documentari targata Apple TV che racconta la Preistoria, premiata per gli effetti visivi in un episodio fotorealistico.
I premi speciali alla carriera
L’edizione 2026 dei VES Awards ha reso omaggio a due figure chiave dell’industria. Il produttore Jerry Bruckheimer ha ricevuto il Lifetime Achievement Award, mentre Richard Taylor, co-fondatore di Wētā Workshop, è stato insignito del Visionary Award.
Nel suo discorso, Bruckheimer ha elogiato il lavoro degli artisti degli effetti visivi, definendoli i creatori della “magia” che spinge il pubblico ad andare al cinema.
Un’anticipazione degli Oscar?
A poche settimane dalla notte degli Academy Awards, i risultati dei VES Awards assumono anche un valore prognostico. Storicamente, i premi assegnati dalla comunità degli artisti degli effetti visivi anticipano spesso l’andamento delle categorie tecniche agli Oscar, offrendo un’indicazione su quali produzioni abbiano davvero segnato un passo avanti sul piano tecnologico.
