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Home Sweet Home - La rinascita, un film completamente sbagliato

Home Sweet Home – La rinascita, un film completamente sbagliato

Su Prime Video l’horror Home Sweet Home – La rinascita: tra mostri, CGI e cliché, il vero brivido è arrivare fino ai titoli di coda. Vediamo in dettaglio.

Ispirato all’omonimo videogioco thailandese del 2017 sviluppato da Yggdrazil Group, Home Sweet Home – La rinascita è un film in co-produzione tra Stati Uniti e Thailandia, diretto da Steffen Hacker e Alexander Kiesl. L’adattamento cinematografico porta sullo schermo un titolo che nel mondo dei videogiochi ha avuto un discreto successo, arrivando a superare il milione di copie vendute e accumulando centinaia di milioni di visualizzazioni online tra gameplay e streaming.

Il film viene proposto come un horror soprannaturale, ma dell’horror conserva ben poco: soprattutto la sensazione, a fine visione, di aver perso un’ora e mezza della propria vita.

La trama (o qualcosa che le assomiglia)

Jake (William Moseley), sua moglie Prang (Urassaya Sperbund) e la loro figlia Lu sono in vacanza a Bangkok, città natale della donna. Durante una passeggiata in un centro commerciale, la famiglia rimane coinvolta in una sparatoria compiuta da un misterioso uomo armato (Michele Morrone). Jake, che di professione fa il poliziotto, mette in salvo moglie e figlia e tenta di fermare il criminale. Dopo uno scontro, riesce a ucciderlo, ma l’uomo prima di morire esplode. Quando Jake riprende conoscenza, scopre di trovarsi in una dimensione parallela chiamata Intermezzo, infestata da mostri demoniaci. Da quel momento ha inizio il suo viaggio per salvare la propria famiglia e, naturalmente, il mondo intero.

Un film profondamente sbagliato

La sceneggiatura è un’accozzaglia di frasi fatte e situazioni stereotipate, assemblate senza la minima profondità narrativa. L’intreccio procede in modo caotico: si passa da una situazione all’altra senza alcuna logica interna, mentre i dialoghi sembrano pescati a piene mani dal repertorio più stanco dei cliché.

La regia di Hacker e Kiesl non riesce mai a costruire la tensione che un film horror dovrebbe generare. Al contrario, con movimenti di macchina spesso assurdi e confusi, finisce per accentuare ulteriormente i gravi difetti della sceneggiatura. Il risultato è un film che non spaventa, non coinvolge e, soprattutto, non trova mai una vera direzione. Anche la componente visiva legata alle creature soprannaturali lascia più di qualche perplessità: i mostri demoniaci che popolano la dimensione dell’Intermezzo risultano poco credibili. L’uso massiccio della CGI non aiuta per nulla, infatti gli effetti digitali appaiono artificiosi e poco integrati con l’ambiente circostante.

A peggiorare la situazione interviene un montaggio frenetico e poco equilibrato, che sembra inutilmente voler mascherare le debolezze della sceneggiatura. Va citata anche la presenza costante e superflua della colonna sonora che infastidisce la già difficile visione del film.

Un cast scarico

Sul fronte delle interpretazioni il film non riesce a risollevarsi minimamente. William Moseley cerca di dare al protagonista un minimo di credibilità, ma il personaggio è scritto in modo talmente superficiale da rendere difficile qualsiasi reale coinvolgimento emotivo. Michele Morrone, nei panni dell’antagonista, appare più come una presenza scenica che come un vero villain: il suo personaggio è tratteggiato in modo estremamente sommario e finisce per risultare goffo. Urassaya Sperbund è probabilmente l’unica a tentare di dare un minimo di spessore al proprio ruolo, riuscendo a restituire qualche momento di autenticità nonostante i limiti dello script.

Conclusioni

Home Sweet Home – La rinascita è un adattamento che non riesce a sfruttare il potenziale del materiale di partenza e che si perde tra azione generica, effetti visivi invadenti e una sceneggiatura priva di solidità. Più che un horror soprannaturale, il film appare come un prodotto confuso e privo di identità, incapace di spaventare, coinvolgere o anche solo intrattenere davvero.

🎬 Valutazione

Regia
Interpretazioni
★★
Storia
Emozioni
🏆 Voto Totale
1.3