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21 Jump Street

21 Jump Street e il diritto di fidarsi

21 Jump Street e 22 Jump Street sono i primi due capitoli di una saga terminata troppo presto, che regala perle di comicità e interessanti sequenze action.

Sappiamo tutti quanto la passione per gli anni ’80 ha condizionato interamente almeno i primi vent’anni di questo 21esimo secolo. Passione che ora sembra si sia spostata lentamente verso il decennio successivo e perfino verso i primi anni del 2000. Il cinema ci ha aiutato a tenere traccia di tutto ciò, grazie – neanche troppo – ai vari remake o al ritorno di vecchie saghe.

Il mare di prodotti – letteralmente – che hanno seguito questa riscoperta per di uno dei periodi politicamente stagnanti e culturalmente particolari ha inondato la già ampia discarica artistica esistente. Ma non per tutti quelli che ci hanno provato, il risultato è stato lo stesso. Così è nata la saga di 21 Jump Street.

21 Jump Street

Nato come adattamento cinematografico della serie televisiva del 1987 I quattro della scuola di polizia – in originale 21 Jump Street – il primo film della futura trilogia esce nel 2012 diretto da Phil Lord e Christopher Miller e scritto da Michael Bacall. Nel cast, la perfetta coppia Channing Tatum e Jonah Hill, Ice Cube, Rob Riggle e due giovanissimi Dave Franco e Brie Larson.

Due ex compagni di liceo, agenti appena usciti dalla scuola di polizia, vengono inviati in un liceo per indagare su un piccolo giro di droga sintetica. La pellicola non ha praticamente mai la pretesa di riprendere la serie originale, ma solo di usarla come sottotesto parodistico, tanto che c’è anche un cameo da parte di Johnny Depp, interprete originale.

22 Jump Street

Dopo l’incredibile successo da 200 e passa milioni al botteghino, nel 2014 esce 22 Jump Street, sequel diretto. Sempre Lord e Miller dietro la macchina da presa, con Bacall alla scrittura accompagnato da Oren Uziel e Rodney Rothman. Torna buona parte del cast dell’originale, con le aggiunte di Queen Latifah, Wyatt Russell e Peter Stormare.

I due agenti Schmidt e Jenko continuano a fallire le loro missioni . Quindi, vengono inviati nuovamente sotto copertura in un college, per smascherare un giro di spaccio. Seppur sulla stessa linea del predecessore, questo capitolo prende forme incredibilmente metacinematografiche e con sequenze d’azione spettacolari.

21 Jump Street

I diritti Miranda

La cosa che colpisce già dalla premessa di 21 Jump Street è l’impossibilità nel credere a ciò che vediamo. Due trentenni incapaci che si infiltrano con dei sedicenni. Due agenti incompetenti che diventano gli eroi della situazione. Ma al film non interessa mai nascondere nulla, anzi, il suo punto di forza sta proprio nel mostrare tutte le sue carte. Ancora di più nel sequel.

La componente metacinematografica che si citava prima riguarda 22 Jump Street in modo unico e assoluto. E’ un film a tesi sul suo capitolo precedente. E’ un sequel che analizza il concetto di sequel. E’ un buddy movie poliziesco che deride i film polizieschi di coppia. E il film ne è sempre perfettamente coscente e consapevole, senza mai diventare parodia.

La prima volta

Ovviamente, la più importante caratteristica è la comicità. 21 e 22 Jump Street sono due film completamente scevri da qualsiasi tipo di imposizione e volenterosi di far ridere con ogni mezzo necessario. Che sia da un luogo comune o una più misera battuta alle gag in stile slapstick, Jump Street punta dritto alla pancia ed alla testa dello spettatore.

Mentre un film come Hot Fuzz decostruisce il genere intero e punta su un montaggio allucinante, Jump Street fa proprio il filone riuscendo a non prenderlo mai sul serio, ma solamente per analizzarlo. Da poco è stato annunciato che, a più di dieci anni di distanza, un terzo capitolo è in lavorazione e speriamo possa essere all’altezza degli altri due.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
3.5
★★★⯨