L'amore in teoria, la recensione su Almanacco Cinema

L’amore, in teoria: quando al cuor si comanda

Vent’anni dopo Tre metri sopra il cielo, Luca Lucini torna a raccontare i sentimenti giovanili in L’amore, in teoria, prodotto da Vision Distribution.

Luca Lucini dirige il film L’amore, in teoria, commedia romantica che esplora in modo sincero la scoperta del primo amore e le difficoltà delle relazioni giovanili nel mondo odierno.

Nicolas Maupas, Martina Gatti e Caterina De Angelis sono i protagonisti del secondo, di una trilogia sull’amore già annunciata dal regista. L’amore, in teoria riesce a restituirci, attraverso le fragilità e le confusioni, le difficoltà della generazione dei ventenni di oggi nell’era in cui tutte le cose sembrano possedere un lato teorico e un lato pratico.

L'amore, in teoria. Credits: Federico Vagliati
Credits: Federico Vagliati

L’amore, in teoria, la trama

Nicolas Maupas interpreta Leone, un brillante studente di filosofia e fidanzato ideale per i genitori di Carola (Caterina De Angelis): l’esatto opposto di Manuel (Francesco Salvi), il ragazzo poco raccomandabile che Carola continua a frequentare di nascosto, accompagnata proprio da Leone.
I due ragazzi sono due poli opposti: il primo è rozzo e sgarbato, l’altro è grazioso e pacato.

Carola gioca sin dall’inizio con la bontà di Leone, fingendo davanti ai genitori di essere fidanzata con lui per nascondere la storia con Manuel. Questa situazione porta a logorare la vita di Leone, fino ad essere accusato ingiustamente per un crimine commesso invece da Manuel.

Costretto ai servizi sociali, Leone vive una scoperta meravigliosa: l’incontro con Flor (Martina Gatti), un’attivista ambientale forte e dallo spirito libero, con cui scopre l’amore. E proprio quando sembra aver finalmente dimenticato Carola e aver trovato la sua strada, lei ripiomba nella sua vita, mettendolo di fronte a un bivio: l’amore autentico appena scoperto o il legame immaginato di sempre?

Ad aiutare Leone in questa difficile scelta ci sarà Meda, un senzatetto che, con la sua saggezza, gli insegnerà una filosofia di vita, troppo spesso separata dallo studio, ma che invece diventerà un connubio per crescere come studente e giovane innamorato

L’amore, in teoria, la recensione

Le due costanti di Leone, e quelle di tanti giovani come lui, sono amore e paura, due misure che nella vita odierna di un giovane ragazzo sono spesso indirettamente proporzionali, in lui però convivono e coesistono, sono le caratteristiche che accompagnano tutto il film. Luca Lucini riesce a cogliere uno spaccato della realtà giovanile, permeata da scelte distanti dal lavoro o dallo studio, le scelte di un cuore alle prime armi con la scoperta dell’amore fulminea e istantanea.

Se c’è un terzo valore che lega amore e paura, esso è la libertà, la stessa che Leone studia teoreticamente nelle pagine di Spinoza, ma si ritrova ad affrontarla nel concreto, e non più solo in teoria. La bravura e la riuscita del film sta proprio qui: nel passaggio dai pensieri più intimi, le paure nascoste di un primo appuntamento alla realtà, con le sue catene e le sue imprescindibili scelte.

Lucini contrappone la razionalità all’emozione, la teoria alla pratica, la paura e poi l’amore, con la consapevolezza che alcune scelte si presentano sempre nel momento sbagliato, per chi come Leone, è un cuore vergine.

Pensieri e parole d’amore

La scena è spezzata da brevi cortometraggi in cui sono dei giovani, e non più gli attori, a riflettere e a rispondere ad alcune domande sull’amore. Il film acquisisce così una dimensione di coralità con lo spettatore, che ha la possibilità di immergersi ancora di più nei monologhi interiori che danno spazio a  tutto il malcontento giovanile di fronte alla propria vita sentimentale.

La storia d’amore di Leone si intreccia bene con i racconti degli intervistati, aumenta sempre più l’emotività del film ed il suo realismo quotidiano proiettato sul pubblico. Il film descrive le mancanze di un mondo sempre più social, e non sociale in cui tutto ciò che è virtuale è reale; il regista sceglie di mostrare i pensieri, che molto spesso sono il lato teorico delle azioni, e le parole, il lato pratico, che spesso viene a mancare tra figli e genitori e aumenta il dissidio tra generazioni cresciute in modi e mondi differenti.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★