Il primo film di animazione coreano fa il suo debutto sulla piattaforma Netflix. Ambientato nello spazio Lost in Starlight racconta la storia commovente di due giovani innamorati.
Diretto da Han Ji-won e animato da Climax Studio viene trattato l’anno del 2050. La vita sulla Terra è ormai al massimo della sua potenza in campo tecnologico ed ora, per la seconda volta, vuole andare alla scoperta di Marte.
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Lost in Starlight, due mondi in un film
Nel 2050 la protagonista Nan-young è una giovane e famosa astronauta pronta a qualsiasi cosa pur di raggiungere il suo sogno, ovvero andare su Marte. Non intende abbandonarlo ed anche quando la NASA le comunica di prendersi una pausa, lei non si ferma e ogni giorno lavora per raggiungerlo.
Un sogno che la logora dall’interno e che la guida fin da quando era piccola. Anche la madre di Nan-young era stata su Marte 25 anni prima, ma non fece mai ritorno, questo ha spinto Nan-young a far crscere questo desiderio in lei.
Tornata in Corea del Sud per prendersi una pausa e dedicarsi al suo progetto, incontra Jay, il suo opposto, con un sogno messo nel cassetto e soddisfatto dalla sua monotona quotidianità in un negozio di elettronica. I due si innamoreranno lentamente e capiranno l’importanza di aversi accanto.
Una relazione che li porterà a crescere e migliorarsi, in cui Jay ritroverà finalmente il coraggio di affrontare un vecchio sogno che si era lasciato alle spalle, quello di diventare un cantante e produrre le sue canzoni. Nan-young, sempre con gli occhi sul suo obiettivo, supererà quelle difficoltà che l’hanno accompagnata fino ad ora.
Il destino li porterà ad essere separati e diversi, ma non li fermerà dall’amarsi e salvarsi a vicenda.

Terra e Marte
La regista Kim ha spiegato la scelta del titolo. I due protagonisti sono diversi e lontani come la Terra e Marte e saranno proprio questi i luoghi in cui si svolgeranno le vicende. Dalla Terra Jay, che sta finalmente affrontando la realtà da cui fuggiva, osserva Marte, dove Nan-young sta finalmente vivendo il suo sogno.
La regista Kim afferma anche che l’obiettivo del film è di far capire l’impatto che l’amore ha nelle scelte della vita. Non ispirato da quelli impossibili tipico dei K-drama, l’amore presentato è reale, passionale e sincero. Anche se con non poche difficoltà, i due si sostengono continuamente e i loro sentimenti riescono ad attraversare lo spazio.
Lost in Starlight, un tuffo di colori
L’abilità mostrata dal Climax Studio è innegabile. I colori pervadono l’intera pellicola, specialmente quando arriviamo nella parte finale, ambientata principalmente nello spazio. Un film in cui l’antico e il futuristico riescono a stare allo stesso passo. Così come i due protagonisti. Il tutto si fonde in un equilibrio perfetto e i disegni delicati e curati, decorati dai colori accesi e luminosi, rendono l’intero film magico.
Nessun dettaglio è lasciato al caso. I fiori terrestri amur adonis, che si presentano come un’altro protagonista, riuscendo a rendere vicini questi due mondi lontani.
Lost in Starlight, due voci
Kim Tae Ri concede la voce a questa coraggiosa Nan-young. L’attrice sud coreana è riuscita a vincere il premio come Miglior Attrice negli ultimi BaekSang Arts Awards, per la sua interpretazione come protagonista nell’opera Jeongnyeon: The Star Is Born. Per lei questa è stata la sua seconda vittoria, infatti aveva vinto precedentemente lo stesso premio nel 2022 per il k-drama Twenty-Five Twenty-One.
Invece nell’altrettanto coraggioso Jay, vi è la voce dell’attore Hong Kyung. Presente nella famosa opera di Weak Hero class 1 (recensione qui).
Conclusioni
Con un po’ di ispirazione da quell’animazione giapponese dello Studio Ghibli, questo nuovo e primo film d’animazione coreano riesce a collocarsi come uno dei migliori. L’animazione semplice e di impatto con l’aggiunta degli argomenti profondi e attuali, unita a dei protagonisti veri e sinceri, riescono a rendere il film una vera perla d’arte.

