Venezia Sic

Venezia, il trionfo di Straight Circle alla SIC

Venezia: alla Settimana della Critica trionfa Straight Circle di Hudson; brillano Ish di Perretta, Agon di Bertelli e Waking Hours di Cammarata e Foscarini.

Venezia. Nella rarefazione del Lido, dove il silenzio ha il peso del desiderio e dell’attesa, si è consumata la 40ª edizione della Settimana Internazionale della Critica.

In questo spazio parallelo alla Mostra, Straight Circle di Oscar Hudson ha vinto il Gran Premio IWONDERFULL, imponendosi con una forza visiva e concettuale che ha dissolto steccati e confini.

Premio assegnato dalla giuria internazionale composta da Valentina e Nicole Bertani, Nathalie Jeung e Lee Hong-ch.

Il film è stato inoltre eletto film più innovativo dal Circolo del Cinema di Verona.

L’altra Venezia

Oscar Hudson debutta con Straight Circle, una commedia nera che lentamente implode in un incubo visivo: due soldati di fazioni opposte, confinati in un deserto desolato, ricalcano rituali artificiali fino a smarrire identità e confine tra verità e follia.

La giuria loda in particolare la sua immaginifica potenza visiva e l’interpretazione dei protagonisti.

Hudson, finora noto per il suo lavoro nei format brevi e pubblicitari, qui traduce l’assurdo in forma filmica, costruendo una parabola contro la guerra che è insieme ipnosi e provocazione.

L’innovazione italiana di Ish, Agon e Waking Hours.

Imran Perretta conquista il Premio del Pubblico con Ish, segno di quell’empatia che il pubblico contemporaneo riconosce, riconosce nel gesto filmico una voce intima e potente.

Giulio Bertelli, con Agon, si aggiudica il Premio Luciano Sovena per Miglior Produzione Indipendente. Un riconoscimento alla delicatezza produttiva, alla capacità di sostenere la voce di un giovane autore con equilibrio raffinato tra rischio e qualità.

Agon Venezia

Federico Cammarata e Filippo Foscarini vengono insigniti del Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico grazie a Waking Hours. Un film che attraversa i confini visivi, trasformando l’immagine in una geografia altra, custode di nuove possibilità formali.

Il lato giovane di Venezia

In questo crocevia del cinema giovane e rivoluzionario, Venezia ha consegnato il testimone a voci che respirano con la forma visiva: da Hudson che annoda ironia e follia in un confine sospeso, agli autori italiani che abitano il silenzio e la tensione tra realtà e sperimentazione.