Hwang Dong-hyuk, già autore di Squid Game, rilancia con la sua nuova serie, The Dealer, anch’essa destinata ad approdare su Netflix.

Nell’ormai lontano 2021, la serie sudcoreana Squid Game è divenuta in breve tempo la più vista di Netflix.
Adesso l’autore Hwang Dong-hyuk si prepara a realizzare un nuovo serial per la piattaforma.
Il colosso dello streaming (che nel mentre ha anche rilasciato un nuovo trailer di One Piece) ha infatti ordinato una nuova serie prodotta da Firstman Studio, casa di produzione di Dong-hyuk: The Dealer.
La protagonista della serie crime è Geonhwa, croupier di un casinò che, dopo il fallimento del suo piano di matrimonio, sfrutta la sua immensa intelligenza per entrare nell’insidioso mondo del gioco d’azzardo: avendo subito una truffa immobiliare che ne ha compromesso i piani da neo sposa infatti, Geonhwa è costretta a mettere alla prova l’esperienza e l’abilità maturati in anni e anni trascorsi al casinò senza mai cedere alla tentazione delle scommesse.
La protagonista è interpretata da Jung So-min, mentre il resto del cast include: Ryoo Seung-bum nel ruolo di Hwang Chisu, scommettitore seriale che decide di aiutare Geonhwa, Lee Soo-hyuk nei panni di Jo Jun, un giocatore con l’abitudine di truccare i tavoli, e Ryu Kyung-soo come Choi Wooseung, detective e fidanzato della protagonista.
La serie segnerà inoltre il debutto alla regia di Choi Young-hwan, direttore della fotografia di film come Smugglers, Veteran, Tazza: The High Rollers e The Thieves.
The Dealer, chi è l’autore Hwang Dong-hyuk?
Classe 1971, Hwang Dong-hyuk è nato a Seul, e si è formato come regista e sceneggiatore tra Stati Uniti e Corea del Sud, ottenendo un certo riscontro realizzando cortometraggi come Miracle Mile (2004), e film come My Father (2007) e Dogani (2011).
Quest’ultimo in particolare, tratto da un romanzo di Gong Ji-young, incentrato sugli abusi su minori perpetrati nella scuola per sordi di Gwangju Inhwa, ha avuto una forte risonanza sociale in patria, tanto da aver portato il governo locale a varare la cosiddetta “Legge Dogani”, con la quale si aboliva la prescrizione per i crimini sessuali su minori e disabili.
Ma la vera consacrazione internazionale come ben sappiamo, è arrivata con Squid Game.
Nata come critica sociale del sistema capitalistico vigente in Sud Corea, e ispirata dalle difficoltà finanziarie vissute dallo stesso Dong-hyuk in gioventù, Squid Game venne scritta nel 2008, ma dopo numerosi rifiuti, il progetto venne approvato da Netflix solo nel 2019.
Nella serie, Seong Gi-Hun (Lee Jung-jae), disoccupato in disastrose condizioni finanziarie, si ritrova coinvolto in un sadico gioco a premi in cui centinaia di persone accomunate da una condizione di povertà estrema si sfidano in giochi per bambini come un, due, tre, stella o il tiro alla fune: il premio per chi vince sono oltre 45 miliardi di won, la pena per chi perde è la morte.
Il successo planetario riscosso dalla serie ha immediatamente portato al rinnovo per altre due stagioni, e un remake americano ad opera di David Fincher è attualmente in lavorazione.