Melora Hardin: “Ecco cosa odiavo della serie Dirty Dancing”

Melora Hardin: “Ecco cosa odiavo della serie Dirty Dancing”

 Melora Hardin torna sul flop della serie TV di Dirty Dancing: l’attrice svela la frustrazione di dover copiare un film perfetto senza averne la magia.

Prima di diventare l’iconica Jan Levinson di The Office, Malora Hardin ha affrontato una delle sfide più ingrate di Hollywood: sostituire Jennifer Grey. In una recente intervista a Entertainment Weekly, l’attrice è tornata a parlare della sfortunata serie TV Dirty Dancing del 1988, durata appena una stagione. A distanza di quasi quarant’anni, la Hardin ha individuato con lucidità chirurgica il motivo del fallimento e la sua più grande frustrazione sul set: l’impossibilità di creare qualcosa di nuovo

“La parte più frustrante”, ha confessato l’attrice, “era che non stavamo cercando di trovare la nostra verità. Stavamo solo cercando di imitare un film che era già perfetto”. Secondo la Hardin, la produzione era ossessionata dal ricreare fotogramma per fotogramma la chimica tra la Grey e Patrick Swayze, costringendo lei e il co-protagonista Patrick Cassidy (Johnny Castle) in una gabbia imitativa che soffocava ogni spontaneità.

Una chimica impossibile da replicare

La serie, andata in onda sulla CBS, cercò di trasformare un film sensuale e “sporco” in un prodotto per famiglie, eliminando proprio quegli elementi che avevano reso il cult cinematografico un fenomeno globale. “Non puoi prendere un fulmine in bottiglia e aspettarti che colpisca due volte nello stesso punto solo perché indossi gli stessi vestiti”, ha aggiunto l’attrice.

Dal fallimento al successo

Fortunatamente, quel flop non ha fermato la carriera della Hardin, che ha saputo reinventarsi come una delle attrici comiche e drammatiche più versatili della TV.