Finalmente l’anteprima di I Want Your Sex al Sundance Film Festival: Gregory Araki torna con un film audace e provocatorio.
Il Sundance Film Festival 2026, in corso a Park City, Utah, ha acceso i riflettori su una delle anteprime più discusse e polarizzanti della stagione: I Want Your Sex, l’atteso nuovo film di Gregg Araki, che segna il ritorno del regista statunitense al lungometraggio dopo oltre un decennio di assenza. La pellicola ha debuttato alla vigilia del 24 gennaio al festival indipendente, attirando l’attenzione non solo per il suo titolo ma soprattutto per il modo in cui affronta tematiche di sessualità, potere e dinamiche generazionali con un linguaggio visivo e narrativo audace.
I Want Your Sex, la trama
I Want Your Sex esplora l’evoluzione delle relazioni intime nel contesto della società contemporanea, intrecciando elementi erotici, satirici e drammatici in una narrazione intensa e allo stesso tempo ironica. Il film racconta la storia di Elliot, interpretato da Cooper Hoffman, un giovane di vent’anni che appena laureato ottiene un lavoro da sogno come assistente di una provocatoria artista contemporanea, Erika Tracy (Olivia Wilde). E si ritrova coinvolto in un rapporto sempre più complesso e carico di sessualità, desiderio e dinamiche di controllo.
Le dichiarazioni del cast
Il cast del film riunisce volti noti e outsider: accanto a Wilde e Hoffman compaiono Charli XCX nel ruolo della fidanzata di Elliot, Mason Gooding come collega di lavoro, Chase Sui Wonders, Daveed Diggs, Johnny Knoxville, Margaret Cho e Roxane Mesquida in ruoli di supporto. La scelta del regista di ribaltare i consueti ruoli di genere e potere inserendo una donna più matura che esercita una forte influenza sul protagonista più giovane, è stata uno dei punti più dibattuti della premiere.
Araki ha spiegato apertamente che l’intento era di affrontare temi di sessualità in modo positivo, in contrapposizione a rappresentazioni che ritiene “sex-negative” nei media contemporanei. Il regista ha sottolineato:
È stato molto importante per me fare qualcosa che fosse positivo riguardo il sesso. I Want Your Sex è come l’opposto di Babygirl, che ho trovato molto negativo nei confronti della sessualità.
Non sono mancate dichiarazioni significative anche degli interpreti durante la première. Olivia Wilde, parlando del progetto, ha definito il copione una gioia, un’esplosione di irriverenza, e ha espresso entusiasmo per il lavoro collettivo, augurandosi che più persone realizzino film simili.
Le reazioni alla premiere
La reazione della stampa cinematografica alla premiere di I Want Your Sex è stata variegata: mentre alcuni critici lodano l’audacia di Araki nel trattare con leggerezza e irriverenza le dinamiche sessuali e generazionali, altri sottolineano che il film a volte perde intensità narrativa nel tentativo di bilanciare provocazione e profondità emotiva. Alcune critiche parlano di una trama che zoppica leggermente sotto il peso delle aspettative create dal titolo e dall’autore stesso, pur riconoscendo l’efficacia delle performance di Wilde e Hoffman.
I Want Your Sex è destinato a far discutere
In un’edizione del Sundance che celebra il cinema indipendente e segnala nuove tendenze — in un anno che è anche l’ultimo della storica e iconica sede di Park City — I Want Your Sex si impone come uno dei film più discussi e commentati del festival. È una pellicola che sfida lo spettatore ad accettare la sua visione provocatoria e spesso dissacrante della sessualità umana, con interpretazioni intense e coraggiose di due protagonisti che non temono di esplorare territori emotivi delicati e complessi. In un momento storico in cui il dialogo sul sesso, la libertà individuale e il potere culturale è più acceso che mai, il film di Araki offre materiale di riflessione e dibattito nella società moderna.
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