Sandiwara Sean-Baker

Sean Baker, il regista si racconta tra ricordi e progetti

Sean Baker: in una recente intervista, il regista ha parlato di sè, dei suoi progetti, e della sua particolare connessione con una componente del cast.

La star hollywoodiana Sean Baker ha di recente fatto delle interessanti dichiarazioni sui suoi progetti in corso e sulla sua sintonia con una collega molto affermata presente nel cast di un suo film.

Sean Baker, le sue parole

Ha parlato della sua connessione istantanea con Michelle Yeoh sul set del cortometraggio  Sandiwara e del suo prossimo film in arrivo a breve nelle sale cinematografiche, “La mia lettera d’amore alle commedie sexy italiane degli anni ’60 e ’70.”

Appena arrivato, ha subito buttato la pima stesura della sceneggiatura di Sandiwara.

“E’ stato ridicolo. Era esattamente quello che qualcuno che non lavorava lì avrebbe scritto dal suo divano a West Hollywood.”

La sua idea originale

Realizzato in collaborazione con il programma Residency della casa di moda Self- Portrait, era una capper in cui Yeoh fugge da alcuni gangster.

Ma dopo aver trascorso qualche tempo a Penang, il regista ha trovato una ispirazione completamente diversa.

“E’ stato subito evidente che questa è una delle principali destinazioni gastronomiche al mondo. La città è molto diversa da come me l’ero immaginata.”

Il fondatore di Self- Portrait, Han Chong, voleva realizzare un film che celebrasse le sue radici.

“E’ molto più profondo della semplice moda. Soprattutto con Michelle e Sean, non volevo limitarli a un film di moda. L’idea di base è raccontare la storia della mia città natale: la cultura, le emozioni.”

Girato con un Iphone, Sandiwara segue Yeoh mentre incarna ben cinque personaggi differenti tra loro: un’influencer, una critica gastronomica, una chef, una cameriera e una cantante. Le loro storie andranno ad intrecciarsi man mano in un’area di ristorazione di Penang.

Michelle Yeoh è stata anche Miss Malesia, e per il regista averla nel film è un onore.

Parole di lode anche da parte di Baker.

“Sai, è stata una connessione immediata. Non mi sono sentito intimidito- di solito mi capita con le grandi star, quindi dev’essere stata la sua personalità. E’ semplicemente molto aperta. Fin dalle riprese, che sono state a fine settembre, siamo amici via messaggio. E’ diventata subito un’amicizia e credo sia dovuto al fatto che è davvero con i piedi per terra. Non ha la minima qualità da diva. Tanto che siamo andati avanti per due ore entrambe le sere, e lei non ha nemmeno  battuto ciglio.

Mi ha detto: “Non mi interessa, facciamolo e basta. Abbiamo solo questo tempo, facciamolo”. Era molto dedita al suo lavoro, non ci ha mai messo impegno in nessun modo, nè in nessuna forma.”

Il regista ha poi detto di aver ricevuto molte offerte per sviluppo di nuovi progetti, ma afferma di preferire la realizzazione dei film in modo indipendente.

Il suo prossimo film sarà ambientato in Italia.

“Oh si. E’ la mia lettera d’amore alle commedie sexy italiane degli anni ’60 e ’70, quindi mi sto orientando verso quelle. Vogliamo girare quest’anno.”