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Un progetto targato Rai Cinema: “Studenti in Corto”
In occasione della Giornata Mondiale della Creatività e dell’Innovazione, Rai Cinema lancia un’iniziativa ad hoc per il futuro dell’audiovisivo. Con la partecipazione di giovani autori e Università italiane, vediamo insieme nei dettagli di cosa si tratta.
Studenti in corto: un’iniziativa Rai Cinema
Rai Cinema lancia un nuovo progetto per creare un dialogo tra formazione accademica e industria cinematografica. Si tratta di “Studenti in corto – uno spazio per i talenti del futuro”, che crea un contesto in cui giovani autori possano confrontarsi con il pubblico e con le dinamiche del settore.
Il progetto mira a sviluppare la creatività e innovazione. Parliamo di due requisiti che funzionano da motore del cinema e, oggi più che mai, rappresentano strumenti essenziali per sviluppare idee originali ed esplorare ambiti ancora sconosciuti.
Un progetto per dare voce ai nuovi talenti
L’iniziativa Studenti in Corto – uno spazio per i talenti del futuro dimostra l’importanza e la determinazione che Rai Cinema attribuisce alla creatività emergente e ai nuovi volti del panorama audiovisivo italiano.
Si tratta di un progetto essenziale per mettere in relazione il mondo universitario con quello della produzione cinematografica e per creare un sistema di connessioni tra università, professionisti del settore e spettatori.
A conferma di ciò, le dichiarazioni di Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema, che evidenziano l’obiettivo dell’iniziativa:
“Significa intercettare linguaggi e sguardi nuovi, che possono rivelarsi capaci di rinnovare il racconto cinematografico e interpretare il presente da punti di vista diversi. Investire sulle nuove generazioni è per noi un modo per contribuire al futuro del cinema italiano”
I partecipanti
Numerose sono le Università partner che hanno deciso di partecipare al progetto:
- Accademia di Cinema e Televisione Griffith (Roma)
- ALMED – Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo – Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano)
- CITEM – Università di Bologna
- Università di Udine – DAMS
- Università IULM (Milano)
- Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti (Milano)
- IED Istituto Europeo di Design
- Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni
- Università Ca’ Foscari Venezia
- Laboratorio di storytelling audiovisivo-LABSAV dell’Università di Salerno
- Luiss Business School (Roma)
- NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
- Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (Napoli)
- Università di Pisa
- Politecnico di Torino; Roma Film Academy
- Università del Salento
- Università di Genova
- RUFA – Rome University of Fine Arts; Sapienza Università di Roma
- Università degli Studi di Torino
- Università Roma Tre – DAMS.
Ciascuna di esse ha proposto delle opere. I cortometraggi selezionati, realizzati dagli studenti delle università e scuole di cinema citate, saranno disponibili in streaming sulla piattaforma Rai Cinema Channel a partire dal 21 aprile.
Quali sono i cortometraggi scelti da Rai Cinema?
I progetti saranno accessibili gratuitamente online per tutto l’anno in una sezione dedicata. Inoltre, potranno essere distribuiti anche tramite piattaforme digitali e canali dei partner.
Di seguito, l’elenco completo dei 22 cortometraggi selezionati:
- A Certain Number of Times, firmato da Giorgia Ponticello e Jody Hinterleitner (Università degli Studi di Torino)
- Amori ricamati, di Arianna Ippoliti (IED Istituto Europeo di Design)
- Dopo la sigaretta, diretto da Matteo Tonelli (Università Ca’ Foscari Venezia)
- Easycooking, realizzato da Ilaria Arduino e Jad Chahhal (Politecnico di Torino)
- God Will Not Be There, di Stefano Spolti e Feliciana Rosa (Università IULM – Milano)
- I giorni del cane, a cura di Giulia Boscani, Mattia Spadotto, Stella Scala, Sara La Torre e Federica Ferri (Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti – Milano)
- In patria mori, di Costantino Biamonte (Università Roma Tre – DAMS)
- In un bel giorno di primavera, di Salvatore D’Arco e Giorgia Biagioni (Roma Film Academy)
- L’esprit de l’escalier, firmato da Federica Casciani (Sapienza Università di Roma)
- La rosa dei venti, realizzato da Francesco Barnaba, Arianna Colella, Angelo Passiatore, Marco Valentino, Martina Vulpitta e Mario Zita (Università del Salento)
- Latte e biscotti, di Sabrina La Macchia (RUFA – Rome University of Fine Arts)
- Le cascate del salto, di Flavio Stano (NABA, Nuova Accademia di Belle Arti)
- Lezioni di piano, diretto da Alice Maria Boffelli (ALMED – Università Cattolica del Sacro Cuore – Milano)
- Ora sto bene, di Elena Mori, Chiara Battistini, Tommaso Guidi ed Elettra Betti (Università di Pisa)
- Pedoni, di Selene Cavallin (Accademia di Cinema e Televisione Griffith – Roma)
- Per educazione, firmato da Roberto Altobelli e Asia Miralli (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – Napoli)
- Predatrici, di Riccardo Valente (Luiss Business School)
- PetroL., di Cabiria Lizzi (Università di Udine – DAMS)
- Quella giusta, di Simona Rurale (CITEM – Università di Bologna)
- Sguardi sulla soglia, di Cecilia Scarfò (LABSAV – Università di Salerno)
- Ti sento, diretto da Giacomo Stefanelli (Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni)
- Verso il mare, di Andrea Buonanni e Serena Dazzi (Università di Genova)
Lo spazio nei festival
I progetti menzionati avranno visibilità annuale grazie a eventi, festival e iniziative culturali, nei quali verranno visionati e riceveranno attenzione.
Tra gli eventi figurano:
- il COMICON – Salone Internazionale della Cultura Pop (3 maggio), dove le opere verranno valutate da una giuria di creator che sceglierà il vincitore;
- il Giffoni Film Festival (17–25 luglio 2026), selezionati alcuni titoli tra quelli pubblicati su Rai Cinema Channel, che verranno inseriti nel programma ufficiale della 56ª edizione, con un riconoscimento speciale nella sezione Workshop +18;
- la Rome Future Week (21–27 settembre 2026), che ospiterà un evento ad hoc presso la Casa del Cinema di Roma.
