Hollywood e AI: i 25(+25) nomi che stanno reinventando il Cinema

IA, secondo Justine Bateman si può evitare

IA: recenti dichiarazioni hanno messo in luce chiaramente il parere della regista Justine Bateman, il quale si dice sicuro di poter fare film “umani”.

La regista Justine Bateman, in una recente intervista, si è detta piuttosto sicura che i film possano ancora essere realizzati senza dover necessariamente ricorrere all’uso dell’intelligenza artificiale.

IA, le parole del regista

I film senza intelligenza artificiale possono diventare un fenomeno online, senza dubbio alcuno.

Il regista e attivista ne è fermamente convinta, come dichiarato nella sua intervista.

Il suo punto di vista

Il festival del cinema privo di IA, della regista in questione, fa il suo approdo in streaming.

Il Credo 23 Film Festival, manifestazione avviata proprio da Bateman stesso lo scorso anno, renderà i suoi film come opere realizzate esclusivamente dal lavoro umano.

Li renderà accessibili in una sorta di stanza digitale creata su RoomC23.com, e saranno disponibili per un periodo che va fino al prossimo 10 luglio.

Se si è interessati, è possibile acquistare una speciale chiave per accedere al costo di 40 dollari. Dopodichè sarà possibile visionare le opere in modo del tutto illimitato.

Vi sono molti titoli di spicco, come cortometraggi che hanno girato nei migliori festival internazionali, nonchè speciali interviste a personalità di alto calibro quali Sean Baker, Reed Moranoe Matthew Weiner. 

Per un totale di 44 film ed eventi.

“Per il pubblico che non ha potuto partecipare al Credo 23 Film Festival, vogliamo portare direttamente a loro la nostra selezione accurata di film accettati, finalisti, panel e sessioni di domande e risposte”, ha detto la regista intervistata a The Hollywood Reporter.

Il festival senza IA, da lei promosso, è possibile ed in grado di riscuotere comunque enorme successo, affidandosi esclusivamente alle fatiche umane, senza il bisogno di ricorrere alle facilitazioni tecnologiche dell’intelligenza artificiale.

Il Festival ha lo scopo ultimo di devolvere tutti i profitti alla regista come sovvenzioni per ulteriori progetti futuri, utili ad incrementare la pubblicità ai film in questa modalità.

IA, il suo futuro in bilico

Bateman è sicura che alla lunga il grande pubblico si stancherà dell’IA, dopo una prima euforia iniziale, e comincerà a desiderare di tornare nelle sale pubbliche dei cinema.

Il pubblico a suo dire merita molto di più, con alta qualità e prestigio professionale. Come dire che alla lunga, la fatica ripaga sempre di più rispetto alle scorciatoie dell’era moderna.