Medusa Deluxe, la recensione su Almanacco Cinema

Medusa Deluxe, il giallo eccentrico e travolgente di Mubi

Medusa Deluxe, il brillante esordio alla regia di Thomas Hardiman, è un originale ed estroso whodunit impreziosito da un unico e mirabile piano sequenza.

Medusa Deluxe, una delle novità di maggio su Mubi, è stato presentato in anteprima mondiale al Festival del Cinema di Locarno del 2022, ricevendo il plauso della critica che, assieme agli spettatori, lo ha apprezzato anche al BFI London Film Festival e all’International Film Festival di Rotterdam. La pellicola è valorizzata dalla fotografia del candidato all’Oscar Robbie Ryan (La Favorita, American Honey), resa volutamente straniante dall’uso esclusivo di luci artificiali. A questo si aggiungono le pirotecniche acconciature di Eugene Souleiman e Scarlett O’Connell, che contribuiscono alla costruzione della tensione in un appassionante giallo sui generis.

Medusa Deluxe, la trama

Durante un concorso di hair styling, il giovane e promettente parrucchiere Mosca è trovato assassinato in modo brutale, addirittura privato dello scalpo. La scoperta, tanto scioccante quanto macabra, dà il via a una spirale di eventi che porta alla luce il lato più inquietante di queste competizioni.

René (Darrell D’Silva), organizzatore dell’evento ed ex amante della vittima, è inizialmente incapace di rivelare la verità ad Angél (Luke Pasqualino), compagno di Mosca. Sarà proprio quest’ultimo a far emergere legami insospettabili, connessi a un traffico illecito di farmaci. Nel frattempo, tra modelle e concorrenti si diffonde un clima di crescente paranoia, che finisce per svelare intrighi, rivalità e pulsioni celate nel gruppo.

Il favoloso mondo delle parrucchiere

La pellicola è completamente ambientata in un salone di hairstyle, in cui modelle e parrucchiere passano intere giornate tra acconciature stravaganti e parrucche, alla ricerca dei capelli perfetti. La location è perfettamente messa in scena grazie all’uso del piano sequenza, che immerge lo spettatore nei stretti e angusti locali, facendo vivere la quotidianità delle protagoniste. Medusa Deluxe, anche dal punto di vista della sceneggiatura, le prime pause nei dialoghi arrivano dopo circa un quarto d’ora, è un fluviale resoconto che svela i dietro le quinte del mondo delle hairstylist.

Il film ha il pregio di costruire un giallo, in cui la tensione cresce in maniera naturale, sviluppando il racconto in una location sui generis che poco si presta ai classici stilemi del whodunit. Eppure, le luci artificiali, la colonna sonora incalzante e, soprattutto, una regia dallo stile peculiare — che si concede il tempo necessario per farci entrare in sintonia con le protagoniste — ci permettono di empatizzare con loro e di seguirne le peripezie nella caccia al colpevole, trasformando Medusa Deluxe in un ritratto vivido e coinvolgente. Dove il thriller è solo un pretesto, la polizia che sappiamo essere presente nel salone non appare mai, per raccontare il caleidoscopico universo della coiffure.

Lo stile estetico della regia

Thomas Hardiman sceglie di girare il film in un unico piano sequenza, attraverso la costruzione di un’immagine ricercata, fondata sulla bellezza artistica, che caratterizza tutta la pellicola. Ciò non risulta un mero esercizio di stile, bensì pone la regia al servizio della narrazione: i primissimi piani delle attrici enfatizzano lo straniamento della situazione e l’uso della steadycam crea un’esperienza immersiva e claustrofobica all’interno del dedalo di camerini e corridoi. A proposito dell’ambientazione e delle tecniche di regia, impossibile non menzionare, Birdman di Alejandro Gonzalez Inarritu, implicita ispirazione per Hardiman anche per la colonna sonora strumentale e invasiva che accompagna le protagoniste in un sussultante crescendo emotivo.

L’ossessione per i capelli

Medusa Deluxe svela le distorsioni dei concorsi per hairstylist, dove il fulcro della sceneggiatura è l’ossessione per i capelli perfetti. Le acconciature spettacolari delle modelle, la sofferenza di chi è calvo, il desiderio di tagliare i capelli al bambino, le pillole per la ricrescita che alimentano l’intreccio del giallo: tutto converge sui capelli di Mosca, la vittima, presenza costante di cui si parla senza mai vederla davvero. E, naturalmente, il suo scalpo, emblema estremo di questa ossessione. È proprio nel finale che la sua chioma, evocativa della Medusa del titolo, diventa il cuore della vicenda.

Medusa Deluxe, in conclusione

L’opera prima di Thomas Hardiman è un pregevole e sgargiante racconto, sostenuto da una messa in scena ricercata ed estetizzante e dallo stile eclettico del regista, che immerge lo spettatore nella vicenda grazie a un incalzante e unico piano sequenza. Medusa Deluxe non si lascia sopraffare da velleità barocche, e al netto di un finale leggermente troppo didascalico, restituisce un ritratto originale e stravagante di un mondo poco raccontato al cinema, trascinando lo spettatore fino all’epilogo attraverso una tensione sapientemente orchestrata.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★
🏆 Voto Totale
3.8
★★★⯨