Steven Spielberg, il nuovo film fa tornare gli UFO al cinema

Disclosure Day: 13 film essenziali per capire il cinema di Steven Spielberg

In occasione di Disclosure Day, ecco 13 film essenziali per capire il cinema di Steven Spielberg, tra capolavori, emozioni e meraviglia.

Ogni grande regista possiede un’opera che arriva a definirne l’intera carriera. Eppure, quando si parla di Steven Spielberg, il discorso si complica. Ridurre il suo cinema a un singolo film è praticamente impossibile. Nel corso di oltre cinquant’anni, Spielberg ha attraversato generi diversi, rivoluzionando il blockbuster moderno senza mai rinunciare a uno sguardo profondamente umano.

In occasione dell’uscita al cinema del suo nuovo film (Disclosure Day), avvenuta il 10 Giugno 2026, vale la pena guardarsi indietro e riscoprire alcune delle opere che hanno costruito il suo mito. Scegliere soltanto tredici titoli non è semplice, perché la sua filmografia è costellata di capolavori, successi popolari e opere spesso sottovalutate. Ma se l’obiettivo è comprendere davvero il suo cinema, questi sono i film da cui partire.

Lo sguardo di Steven Spielberg

Prima ancora dei singoli titoli, c’è un elemento che accomuna gran parte della sua produzione: la meraviglia. Che si tratti di alieni, dinosauri, avventurieri, soldati o persone comuni, Spielberg ha sempre raccontato il mondo attraverso gli occhi di chi lo scopre per la prima volta. E’ un cinema che sa essere spettacolare senza perdere il contatto con l’emozione, capace di alternare intrattenimento puro e riflessioni profonde sulla famiglia, sulla memoria, sulla guerra e sulla natura umana. Ed è proprio questa combinazione ad averlo reso uno degli autori più influenti della storia del cinema.

1) Lo Squalo (1975)

Il film che ha cambiato per sempre il concetto di blockbuster estivo. Steven Spielberg trasforma una produzione problematica in un thriller costruito sulla tensione e sull’attesa. Ancora oggi resta un esempio perfetto di come la paura possa nascere più da ciò che non si vede che da ciò che viene mostrato.

2) Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo (1977)

Qui emerge uno dei temi centrali del cinema di Steven Spielberg: il senso di stupore davanti all’ignoto. Non è una storia di invasione aliena, ma di comunicazione, curiosità e desiderio di andare oltre i limiti dell’esperienza umana.

3) I Predatori Dell’Arca Perduta (1981)

L’avventura nella sua forma più pura. Steven Spielberg e George Lucas danno vita a Indiana Jones (interpretato da Harrison Ford), creando un personaggio destinato a entrare nella cultura popolare e a diventare una delle saghe cinematografiche più amate di sempre. Ritmo, spettacolo e regia si fondono in uno dei film più influenti degli anni Ottanta ed è divenuto pure il primo di una trilogia iconica, composta da esso e dai due sequel diretti sempre dallo stesso Spielberg: Il Tempio Maledetto (1984) e L’Ultima Crociata (1989). Dopo 19 anni esce un quarto film (Il Regno Del Teschio Di Cristallo), diretto ancora una volta da Spielberg, e nel 2023 il capitolo finale (Il Quadrante Del Destino), dove Steven Spielberg e George Lucas rivestono solo il ruolo di produttori esecutivi e l’eredità alla regia viene raccolta da James Mangold.

4) E. T. – L’Extra-Terrestre (1982)

Probabilmente il film che meglio rappresenta il lato più emotivo del regista. Dietro la storia di un amicizia tra un bambino e un alieno si nasconde un racconto sulla solitudine, sulla crescita e sul bisogno di appartenenza

5) Hook – Capitan Uncino (1991)

Uno dei film più divisivi della carriera di Steven Spielberg e, proprio per questo, uno dei più interessanti da riscoprire. Dietro la rilettura della storia di Peter Pan si nasconde una riflessione sul tempo che passa, sulla perdita della meraviglia e sul rapporto tra genitori e figli. Temi che attraversano gran parte della filmografia del regista e che qui trovano una forma apertamente fiabesca. Per anni sottovalutato dalla critica, è stato progressivamente rivalutato da una generazione di spettatori che continua a considerarlo uno dei titoli più affascinanti del suo autore.

6) Il Colore Viola (1985)

Un titolo spesso meno citato rispetto ad altri, ma fondamentale per comprendere la sua evoluzione autoriale. Steven Spielberg dimostra di poter affrontare il dramma con sensibilità e maturità, allontanandosi momentaneamente dal cinema d’avventura che lo aveva reso celebre.

7) Jurassic Park (1993)

Un punto di svolta tecnologico e narrativo. I dinosauri diventano reali grazie agli effetti visivi, ma il cuore del film resta la riflessione sul rapporto tra uomo, scienza e controllo della natura. Un tema che continua ad essere sorprendentemente attuale.

8) Schindler’s List (1993)

L’opera più dolorosa e probabilmente più importante della sua carriera. Steven Spielberg abbandona quasi ogni forma di spettacolarizzazione per raccontare l’orrore dell’Olocausto con rigore e rispetto. Un film che trascende il cinema e diventa memoria collettiva.

9) Salvate Il Soldato Ryan (1998)

La sequenza dello sbarco in Normandia ha ridefinito il modo di rappresentare la guerra sul grande schermo. Ma oltre alla spettacolarità tecnica, il film riflette sul sacrificio, sul dovere e sul valore della vita umana.

10) A. I. – Intelligenza Artificiale (2001)

Forse una delle sue opere più controverse e sottovalutate. Partendo da un progetto ideato da Stanley Kubrick, Steven Spielberg realizza una favola malinconica sull’identità, sull’amore e sul desiderio di essere accettati. Rivederlo oggi può portare anche ad una riflessione sull’intelligenza artificiale che sta prendendo sempre più piede nella società contemporanea.

11) Minority Report (2002)

Fantascienza e thriller si incontrano in una riflessione sorprendentemente moderna sul controllo sociale, sulla sorveglianza e sul libero arbitrio. Un altro film realizzato da Spielberg che continua a dialogare con il presente anche a distanza di anni.

12) Munich (2005)

Tra le opere più mature e complesse del regista. Steven Spielberg affronta terrorismo, vendetta e responsabilità morale senza offrire risposte semplici. Un film teso, politico e profondamente umano.

13) The Fabelmans (2022)

Il suo lavoro più personale. Attraverso una storia fortemente autobiografica, Steven Spielberg guarda alla propria infanzia, alla famiglia e alla nascita della passione per il cinema. E’ il film che più di ogni altro aiuta a comprendere l’uomo dietro il regista, seppur ci sia il solito stile romanzato presente in vari biopic.

Da dove partire?

Chi cerca lo Spielberg dell’avventura dovrebbe iniziare con I Predatori Dell’Arca Perduta, Jurassic Park, Hook ed E.T. Chi preferisce il lato più drammatico e autoriale troverà in Schindler’s List, Salvate Il Soldato Ryan e Munich alcune delle sue opere più significative. Per chi vuole scoprire il regista nella sua forma più intima, invece, The Fabelmans rappresenta probabilmente il punto d’arrivo ideale. C’è ogni tipo di film per ogni tipo di spettatore.

Steven Spielberg: una parte fondamentale della storia del cinema contemporaneo.

Parlare di Steven Spielberg significa raccontare una parte fondamentale della storia del cinema contemporaneo. Pochi autori sono riusciti a influenzare così profondamente l’immaginario collettivo, alternando intrattenimento e riflessione con una naturalezza quasi irripetibile. I tredici film presenti in questa lista non esauriscono certo la sua filmografia, ma permettono di comprenderne l’essenza: un regista capace di guardare il mondo con gli occhi di un bambino senza mai smettere di interrogarsi sulle paure, le contraddizioni e le speranze degli adulti. Ed è forse proprio questo il segreto del suo cinema. Dietro ogni dinosauro, ogni astronave, ogni avventura o tragedia, Steven Spielberg ha sempre raccontato la stessa storia: quella dell’essere umano davanti all’ignoto.