Dietro le quinte: di recente, il regista Luca Guadagnino, conosciuto per grandi film, ha detto la sua in merito ad un argomento attuale molto delicato.
Luca Guadagnino, noto regista italiano noto al grande cinema italiano e internazionale, ha di recente espresso la sua opinione in merito ad un tema ormai di normale attualità.
Dietro le quinte, un parere molto chiaro
Afferma di non essere sorpreso che Amazon abbia ritirato il suo film su OpenAI. “Queste politiche industriali non sono una novità.”
Il regista ha rilasciato dichiarazioni alla televisione italiana dopo che Amazon MGM ha deciso di non occuparsi della distribuzione del suo film biografico su Sam Altman, Artificial, a pochi mesi dall’investimento di 50 miliardi di dollari effettuato da Amazon in OpenAI.
Le sue dichiarazioni
Non è affatto sorpreso dalla cosa, stando alle sue ultime affermazioni ufficiali.
“Non posso dire molto perchè siamo proprio nel mezzo di questa situazione -dice rivolto in prima persona alla televisione italiana- ma si tratta di politiche industriali che certamente non sono nuove.”
E’ intervenuto nel corso del programma televisivo Otto e mezzo su La7, citando un episodio del lontano 2003, quando in quell’occasione la CBS decise di eliminare la trasmissione The Regans, ossia una miniserie sul presidente Ronald Reagan e la sua famiglia, con protagonisti Josh Brolin e Judy Davis, in seguito ad alcune polemiche sollevate dai conservatori.
La serie finì poi con l’essere trasmessa su Showtime, canale affiliato proprio alla stessa CBS.
Ha evitato di citare un altro aneddoto più recente, The Apprentice, film di Ali Abbasi del 2024 su Donald Trump, che ha avuto un grande debutto a Cannes salvo poi venire scartato dalle case di produzione e dai maggiori distributori indipendenti, prima di finire alla Briarcliff Entertainment, casa di produzione (sempre indipendente) di Tom Ortenberg.
Nessuno di questi esempi però è uguale ad Artificial. In questo caso, quando Amazon ha abbandonato il progetto sopra descritto, il film di Guadagnino era ormai quasi completo, ed era già stata programmata una anteprima ufficiale in uno dei festival cinematografici autunnali.
Non parla direttamente ma lancia un avvertimento chiaro sull’IA.
“Per me il problema non è l’intelligenza artificiale in sè. Ciò che conta di più per me sono le persone. Sta cambiando completamente il volto, non solo della società in termini di consumi e di come ci relazioniamo con questi strumenti, ma il volto stesso dell’identità di un luogo come gli Stati Uniti e del mondo intero, con l’ascesa di questa piccola oligarchia che esercita un controllo davvero radicale.”
Parole forti, ma chiare, che fanno capire il suo pensiero.