Alessandro Gassmann: “I migranti non sono scarti”

Alessandro Gassmann: “I migranti non sono scarti”

Alessandro Gassmann si è espresso sulla crisi umanitaria presente a Ceuta. L’attore romano è noto per le sue posizioni anti-autoritarie.

Alessandro Gassmann ha deciso di far sentire la sua voce contro la crisi umanitaria che negli ultimi giorni si è abbattuta su Ceuta, exclave spagnola. Qui, nella sola giornata di venerdì 31 luglio, sono entrati 49 mila migranti provenienti dal Marocco.

Le vicende di Ceuta

Nella giornata del 31 luglio Ceuta è stata raggiunta da quasi 50 mila migranti, provenienti dal Marocco. Queste persone, entrando nella città spagnola del Norda Africa, hanno violato i confini dell’Unione Europea. Sono seguiti disordini e scontri, che hanno interessato anche la città di Melilla. Particolarmente dura la reazione del Governo Italiano, che ha proposto di sospendere la Spagna dall’adesione all’Accordo di Schengen. L’Unione Europea ha convocato i Ministri dell’Interno dei Paesi membri per una riunione d’emergenza che si svolgerà martedì 4 agosto.

Critiche al Governo Sanchez

Vox, il partito neofranchista spagnolo, ha colto l’occasione per chiedere la militarizzazione della frontiera tra Ceuta e Marocco. “Siamo davanti a un attacco brutale alla nostra sovranità, a un atto di guerra”, ha affermato il suo leader Santiago Abascal, invocando “misure drastiche. Il Marocco accetti i rimpatri di tutti i connazionali che sono illegalmente sul nostro suolo, a Ceuta, a Melilla, alle Canarie e nel resto della Spagna. Deve dire chiaramente se accetta i ritorni dei connazionali o se sta espellendo la sua popolazione in Spagna per altri interessi”.

Il commento di Alessandro Gassmann

I migranti arrivati a Ceuta, secondo Alessandro Gassmann, “sono esseri umani, devono avere diritti, non sono scarti, sono persone, sono come eravamo noi. Da due giorni si parla di Ceuta, la piccola comunità spagnola in Marocco, presa d’assalto da migliaia di cittadini marocchini che cercano di lasciare il loro Paese. Molti di noi, per disinformazione, per voglia di rivalsa, perché sinceramente convinti di quanto dicono, hanno perso il senso umano più profondo, che dovrebbe contraddistinguere la specie umana: la pietà”.

Le reazioni alle parole di Alessandro Gassmann

Quanto detto da Alessandro Gassmann ha suscitato per lo più reazioni negative. Tra queste, anche quelle di italiani espatriati per avere una vita migliore, i quali non rinunciano a classificare gli altri migranti come persone che “delinquono, spacciano, rubano e creano problemi”. Ironicamente, a seguito di questa generalizzazione, affermano che “generalizzare in un senso o nell’altro non aiuta nessuno”. Gli europei, soprattutto coloro che hanno scelto di migrare, dovrebbero chiedersi cosa avrebbero fatto, non avessero potuto avere un passaporto.