Henry Winkler: il celebre attore di Happy Days, film cult divenuto tra i più grandi in assoluto, ha parlato di recente di un ostico argomento, la fama.
Henry Winkler, star del film Happy Days, ha parlato nella sua ultima intervista del pericolo a cui può portare il successo, se non gestito bene.
Henry Winkler, le sue considerazioni
Afferma che solo un attore di Happy Days si è lasciato montare la testa dalla fama.
“Ho detto: Non parliamo di queste cose sul set. Siamo tutti qui come una sola cosa”, ha ricordato.
La sua opinione
Sul set secondo lui non vi era alcuna traccia di protagonismo, a parte per un solo attore, guest star, che ancora non aveva appreso come comportarsi.
L’attore, che veste i panni di Arthur Fonzie Fonzarelli ha parlato proprio di questo durante la sua apparizione al Fanboy Expo di Knoxville, lo scorso mese.”
“La verità è che sul nostro set non c’erano star. Eravamo un cast corale. Lavoravamo sodo per rendere le puntate divertenti ogni settimana.”
Di colpo però, pensa alla persona in questione.
“Non c’era …un ragazzo è venuto come guest star, e poi è stato richiamato un paio di volte. E parlava della posta dei suoi fan. E io gli dicevo: Non vuoi parlare con me della posta dei fan. Ne ricevo 50.000 a settimana.”
Gli ha praticamente consigliato di starsene in silenzio.
“E gli ho detto: Non parliamo di queste cose sul set. Siamo tutti qui come una cosa sola. E lui ha continuato a farlo, ed è stato un vero idiota.”
La star non ha rivelato il nome della persona, ma il nome del personaggio interpretato, di nome Eugene Balvin, personaggio ricorrente comparso in 10 episodi tra l’ottava e la nona stagione della serie. Il nome dell’attore era Denis Mandel, che è stato contattato da Entertainment Weekly per una possibile replica.
Winkler dice inoltre che Ron Howard lo incoraggiava spesso a controllare la sua rabbia.
“Avevo difficoltà con una scena. Ho iniziato a prendere a pugni il copione. Howard mi mise un braccio intorno alle spalle, mi accompagnò in fondo al set e disse: Sai, gli sceneggiatori stanno lavorando sodo. Non prendiamo a pugni il copione.”
Winkler seguì alla lettera il consiglio del collega.
“Gli dissi: Ron, non riuscirò mai a seguire la sceneggiatura finchè vivrò. Ed è, ed era, anche a quell’età così giovane, così saggio. E’ una persona semplice, affronta la vita con naturalezza ed è un uomo straordinario.”
Era sicuro che sarebbe diventato un futuro regista di successo, come in effetti poi è accaduto. Sul set poi si sono aiutati e consigliati a vicenda, dando vita ad un bel rapporto di amicizia oltre che di stima professionale.
Winkler poi interpretò il protagonista nel secondo film di Howard, Night Shift, del 1982.
“Vi assicuro che si occupava di ogni dettaglio. Si fermava un attimo, rifletteva su una domanda, e tutta la troupe aspettava con ansia la sua risposta, perchè tutti sul set si fidavano di Ron Howard.”