Wild Horse Nine, la geopolitica secondo McDonagh

Wild Horse Nine, la geopolitica secondo McDonagh

Wild Horse Nine, tra i film presentati a Venezia 83, è una commedia di Martin McDonagh. In concorso per il Leone d’Oro, ha come protagonista John Malkovich.

La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha dedicato l’odierna giornata a Wild Horse Nine, film con protagonista John Malkovich. L’opera, diretta da Martin McDonagh, verrà proiettata in Sala Grande alle 19.30. Ambientata nel Cile degli Anni Settanta, questa commedia – nata senza intenti politici – è entrata in relazione dialettica con la geopolitica di Donald Trump.

Trama e produzione di Wild Horse Nine

Wild Horse Nine è ambientato sull’Isola di Pasqua, a pochi giorni dal colpo di Stato cileno del 1973. Chris (John Malkovich) è un agente della CIA di stanza a Santiago, improvvisamente trasferito a Valparaiso. Mentre vaga tra i moai, l’agente fa la conoscenza di due ragazze locali, politicamente schierate a favore del Governo di Unità Popolare guidato da Salvador Allende. Le riprese del film, avviate nella primavera del 2025, hanno interessato anche un club di rayuela a Conchali, l’aereoporto internazionale di Pudahuel e il centro storico di Santiago. Il primo trailer è stato pubblicato lo scorso 19 marzo.

Wild Horse Nine e la geopolitica contemporanea

Wild Horse Nine, secondo Martin McDonagh,

“sembra avere un po’ di cose da dire alla geopolitica odierna”.

Il film non è nato con un intento politico. Questo si è reso però ineludibile in seguito all’attacco militare statunitense contro il Presidente venezuelano Nicolas Maduro.

“Una delle cose più spaventose è che l’intelligence non sembra più agire in segreto. Il che è molto strano”,

ha affermato il regista.

“Negli Anni Settanta avevano almeno la decenza di mantenere segrete le loro azioni. Sembra che le cose stiano diventando sempre più insensate”.

Wild Horse Nine, secondo McDonagh, è

“un’opera apparentemente storica, ma ramificata e connessa a ciò che sta accadendo”.

Riflessioni di John Malkovich sulla sua carriera

Un giornalista, durante la conferenza stampa dedicata a Wild Horse Nine, ha chiesto a John Malkovich se avesse già scritto il discorso di ringraziamento.

“E’ una domanda incredibilmente gentile”,

ha risposto l’attore, con la sua nota eleganza.

“La cosa più bella è l’attenzione ricevuta dal film. Wild Horse Nine, scritto e diretto magnificamente da Martin McDonagh, ha diversi interpreti straordinari. Per me è questo quello che conta. Ho fatto ciò che amo per tutta la vita, e intendo continuare a farlo. Penso comunque che quando sarà il momento mi manderanno in pensione, è questo il corso naturale delle cose”.