Venezia

Werner Herzog: la toccante dedica a David Lynch

Werner Herzog rivela il profondo rapporto che aveva con il compianto regista, dedicandogli il suo ultimo film, Bucking Fastard, presentato a Venezia. 

In occasione della première veneziana di Bucking FastardWerner Herzog ha incontrato la stampa insieme alle protagoniste Kate e Rooney Mara e agli altri membri del cast, Domhnall Gleeson e Orlando Bloom. Al celebre regista di Fitzcarraldo e Aguirre, Furore di Dio, che quest’anno sarà inoltre insignito del Leone d’Oro alla carriera alla Biennale, è stato chiesto innanzitutto il motivo per cui abbia scelto di dedicare il film al visionario David Lynch, autore di Blue Velvet, Mulholland Drive e Twin Peaks, scomparso nel gennaio 2025 all’età di 78 anni.

E Herzog ha dichiarato:

Questo è un film per cui mi piacerebbe che David Lynch fosse con me alla prima proiezione pubblica, che si terrà tra poche ore. […] Avevamo una profonda, profonda comprensione del lavoro l’uno dell’altro, sebbene fossimo piuttosto diversi. E avevo la sensazione che avrei voluto che fosse lui il mio primo spettatore… Vorrei poter tornare indietro nel tempo e invitarlo stasera, ha aggiunto con un sorriso, ma non funziona così.

Werner Herzog e la sua ultima opera

Bucking Fastard segue le vicende delle sorelle Holbrooke, Jean e Joan, le sorelle Mara, alla loro prima apparizione insieme sullo schermo, due sorelle legate da un vincolo profondo, quasi soprannaturale. Le due sorelle si vestono allo stesso modo, pensano allo stesso modo e parlano simultaneamente. Si innamorano persino dello stesso uomo, il turbolento e scapestrato Gareth Mulroney. La loro ossessione comune per lui le porterà a procedimenti legali e a un’ordinanza restrittiva.   

Herzog ha dichiarato che, per la prima volta, non ha avuto bisogno di due settimane di prove con i suoi attori:

Erano così bravi fin da subito che, dopo cinque giorni, ho detto: basta così. Ci vediamo in Irlanda davanti alla mia macchina da presa. Avevo piena fiducia in loro e l’hanno presa con naturalezza.