La 78ª edizione degli Emmy Awards incorona Widow’s Bay come grande protagonista della serata. La serie Apple TV ha conquistato il premio per la miglior comedy e altri cinque riconoscimenti durante la cerimonia del 14 settembre.
Emmy 2026, Widow’s Bay arriva a un totale di 14 Emmy su 19 nomination, considerando anche i Creative Arts Awards. Sul fronte drama, invece, è arrivata la conferma di The Pitt, nuovamente premiata come miglior serie drammatica.
La cerimonia, trasmessa in diretta dal Peacock Theater di Los Angeles e condotta da Mariska Hargitay, ha premiato le produzioni televisive della stagione. Complessivamente, la 78ª edizione degli Emmy si è svolta nell’arco di tre serate, con i premi tecnici e artistici assegnati il 5 e 6 settembre e le 19 categorie principali nella notte del 14 settembre.
Widow’s Bay fa la storia
Il risultato più importante della serata è quello di Widow’s Bay. La serie horror-comedy di Apple TV, ambientata in una comunità del New England alle prese con una presenza soprannaturale, ha conquistato sei premi durante la cerimonia principale: miglior serie comedy, miglior attore protagonista a Matthew Rhys, miglior attrice non protagonista a Kate O’Flynn, miglior attore non protagonista a Stephen Root, miglior sceneggiatura a Katie Dippold e miglior regia a Hiro Murai.
Con gli otto premi già ottenuti ai Creative Arts Emmys, Widow’s Bay arriva così a 14 Emmy complessivi, superando il precedente record stabilito nel 2025 da The Studio, che si era fermato a 13. È il nuovo primato per una comedy in una singola stagione.
Il successo della serie si accompagna anche a uno dei momenti più storici della serata, Matthew Rhys ha conquistato due Emmy come interprete protagonista, uno per Widow’s Bay e uno per la miniserie The Beast in Me. È la prima volta nella storia degli Emmy che un interprete riesce a vincere due premi da protagonista nella stessa cerimonia in due categorie differenti.
The Pitt si conferma miglior serie drammatica
Se Widow’s Bay ha dominato la comedy, The Pitt ha mantenuto il proprio primato nel drama. La serie HBO Max ha vinto per il secondo anno consecutivo il premio come Outstanding Drama Series, diventando la prima serie dai tempi di Mad Men a conquistare il riconoscimento per le sue prime due stagioni consecutive.
Anche Noah Wyle ha replicato il successo dello scorso anno, conquistando nuovamente l’Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica per il ruolo del dottor Robby Robinavitch. Wyle è così il primo interprete dai tempi di Bryan Cranston con Breaking Bad a vincere il premio come miglior attore drama per le prime due stagioni di una serie.
Il resto delle categorie drammatiche ha invece premiato Pluribus e The Diplomat. Rhea Seehorn ha finalmente conquistato il suo primo Emmy come miglior attrice protagonista per Pluribus, mentre Allison Janney ha vinto come miglior attrice non protagonista per The Diplomat. Il premio per il miglior attore non protagonista è andato invece a Tom Pelphrey per Task.
La regia è stata premiata con l’Emmy a Saul Metzstein per Slow Horses, mentre Vince Gilligan ha conquistato quello per la miglior sceneggiatura drammatica con Pluribus.
The Late Show chiude con un Emmy
The Late Show with Stephen Colbert, premiato come miglior programma di varietà. Il riconoscimento arriva dopo la conclusione dello storico programma, che ha trasmesso il suo ultimo episodio nel 2026. È il secondo Emmy consecutivo nella categoria per The Late Show. Il premio per il miglior reality competition program è andato invece a The Traitors, che conquista il riconoscimento per il terzo anno consecutivo. Questi due premi sono stati consegnati nella serata del 5 e 6 settembre.
Tutti i principali vincitori
Miglior serie drammatica: The Pitt
Miglior serie comedy: Widow’s Bay
Miglior serie limitata o antologica: DTF St. Louis
Miglior attore protagonista in una serie drammatica: Noah Wyle, The Pitt
Miglior attrice protagonista in una serie drammatica: Rhea Seehorn, Pluribus
Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Tom Pelphrey, Task
Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Allison Janney, The Diplomat
Miglior regia in una serie drammatica: Saul Metzstein, Slow Horses
Miglior sceneggiatura in una serie drammatica: Vince Gilligan, Pluribus
Miglior attore protagonista in una comedy: Matthew Rhys, Widow’s Bay
Miglior attrice protagonista in una comedy: Jean Smart, Hacks
Miglior attore non protagonista in una comedy: Stephen Root, Widow’s Bay
Miglior attrice non protagonista in una comedy: Kate O’Flynn, Widow’s Bay
Miglior regia in una comedy: Hiro Murai, Widow’s Bay
Miglior sceneggiatura in una comedy: Katie Dippold, Widow’s Bay
Miglior attore protagonista in una serie limitata, antologica o film TV: Matthew Rhys, The Beast in Me
Miglior attrice protagonista in una serie limitata, antologica o film TV: Sally Field, Remarkably Bright Creatures
Miglior programma di varietà: The Late Show with Stephen Colbert
Miglior reality competition program: The Traitors
Una serata da record
La 78ª edizione degli Emmy è stata un’edizione da record, Widow’s Bay che entra nella storia con 14 statuette, The Pitt che conferma il proprio dominio nel drama e una serie di interpreti che hanno raggiunto traguardi particolarmente significativi.
A chiudere la serata è stato il riconoscimento a Michael J. Fox, che ha ricevuto il Bob Hope Humanitarian Award per il suo impegno nella ricerca sul Parkinson attraverso la Michael J. Fox Foundation. La cerimonia ha inoltre ricordato figure scomparse come Dolly Parton, Catherine O’Hara e Rob Reiner, quest’ultimo già premiato postumo ai Creative Arts Emmys per la sua partecipazione a The Bear.
Gli Emmy 2026 consegnano così un quadro sul mondo della serialità e ci dicono che il pubblico non si è ancora stancato di The Pitt e Widow’s Bay.