Harry Potter, il maghetto della serie HBO

Harry Potter, Gary Oldman e l’entusiasmo per la serie HBO

Gary Oldman si dice entusiasta della nuova serie televisiva di Harry Potter targata HBO. L’attore britannico, che nella saga cinematografica ha interpretato Sirius Black, ritiene infatti che il nuovo adattamento possa risultare più soddisfacente per gli spettatori proprio grazie alla maggiore durata e alla possibilità di seguire più fedelmente i romanzi di J.K. Rowling.

Durante il Toronto International Film Festival, Oldman ha spiegato che uno dei principali limiti dei film era rappresentato dalla necessità di condensare una grande quantità di materiale in un numero limitato di ore. L’attore che hanno dovuto tagliere molto per rientrare negli orari del film, ma ha ricordato come, nonostante i tagli, i film arrivassero comunque a durare circa tre ore. Secondo Oldman, la serie HBO potrà invece seguire la storia praticamente parola per parola, una scelta che, dal suo punto di vista di spettatore, sarebbe più soddisfacente e sarebbe il sogno di ogni fans del libro.

Più spazio per i personaggi

La svolta del nuovo Harry Potter, riguarderebbe soprattutto lo sviluppo dei personaggi. L’attore ha sottolineato come nei film siano stati sacrificati per rispettare la tradizionale durata dei lungometraggi, generalmente compresa nell’arco delle due ore e mezza. Il formato televisivo dovrebbe quindi consentire alla nuova produzione di dedicare più tempo alle vicende e ai personaggi presenti nei libri, evitando necessariamente di sacrificare la storia per adattarla ai limiti di un singolo film.

L’attore, tuttavia, non ha mostrato alcun atteggiamento negativo nei confronti della precedente saga cinematografica. Al contrario, ha ribadito di essere orgoglioso e grato per la sua esperienza nel Wizarding World, definendolo un fenomeno e un’ esperienza difficilmente replicabile.

Il ricordo della saga cinematografica

Oldman ha inoltre ricordato l’importanza del cast originale e, in particolare, del lavoro di Chris Columbus, regista dei primi due film. Secondo l’attore, Columbus ebbe un ruolo fondamentale nel costruire il mondo cinematografico di Harry Potter e nel formare il cast che avrebbe accompagnato la saga per diversi anni.

Oldman ha definito una fortuna straordinaria il fatto che quegli interpreti siano tornati più volte a vestire i panni degli stessi personaggi, permettendo al pubblico di vederli letteralmente crescere insieme ai loro ruoli. E mentre loro crescevano il pubblico si innamorava del mondo magico più famoso al mondo.

L’interprete di Sirius Black ha anche raccontato che, ancora oggi, gli capita di firmare fotografie del personaggio, anche se ammette di non aver ripensato molto alla sua esperienza nella saga negli ultimi anni. Ha spiegato che non si guarda indietro e che quindi il vecchio lavoro finisca semplicemente per diventare «vecchio lavoro».

La nuova serie di HBO

La nuova versione televisiva di Harry Potter sarà basata sui romanzi di J.K. Rowling e vedrà Dominic McLaughlin nel ruolo di Harry Potter, Arabella Stanton in quello di Hermione Granger e Alastair Stout nei panni di Ron Weasley. HBO non ha ancora annunciato chi interpreterà Sirius Black nella nuova serie. 

La produzione è dunque chiamata a confrontarsi inevitabilmente con il ricordo degli otto film che hanno portato sul grande schermo la storia del giovane mago.  La serie è attesa su HBO a partire dal giorno di Natale e sarà disponibile anche in streaming su HBO Max.