Lili Reinhart: la celebre attrice, volto iconico di molti titoli di grande successo , ha di recente fatto delle affermazioni molto forti sul mondo di Hollywood.
Lili Reinhart, artista di spicco del panorama cinematografico internazionale e globale, ha di recente espresso il suo parere riguardo una delicata questione.
Lili Reinhart, il suo incitamento
L’attrice afferma che Hollywood ha troppa paura di realizzare l’adattamento cinematografico del suo libro sui vampiri lesbici.
Parole che hanno già iniziato a far discutere e creare netti contrasti.
Le sue dichiarazioni
Proprio quando è impegnata a festeggiare il suo ruolo in The Love Hypothesis, la star si dice pronta per una nuova ed entusiasmante sfida cinematografica, dal sapore romantico.
Non dice il titolo del libro in questione, ma conferma che sta cercando di adattarlo sul tema delle vampire lesbiche. Dice al tempo stesso di avere molta difficoltà al momento nel trovare qualcuno disposto a diffondere e produrre il materiale originale.
La gente ha troppa paura di farlo. Quindi, se lavori in uno studio e stai guardando questo video, non capisco perchè non dovresti farlo al giorno d’oggi. E’ quello che sto cercando di fare io.
Nonostante non si sappia ancora il titolo del romanzo, per scelta dell’attrice di non far trapelare notizie ufficiali, almeno per ora, si ipotizza che si tratti di Carmilla (1872), dello scrittore irlandese Joseph Sheridan Le Fanu, che si incentra sulla storia di una giovane donna austriaca perseguitata dall’omonimo vampiro.
Il progetto è in fase di idealizzazione nel mentre Reinhert promuove il suo film per Prime Video, di Ali Hazelwood, che parla del professor Carlsen (Tom Bateman) e della studentessa di dottorato Olive (Reinhert), i quali iniziano una finta relazione per testare le teorie sull’amore.
In questo caso l’attrice ricopre anche il ruolo di produttrice esecutiva, nell’adattamento scritto e diretto da Claire Scanlon e scritto da Sarah Rothschild. Era già stata produttrice esecutiva in Chemical Hearts (2020), Look Both Ways (2022) e American Sweatshop (2025).
Reinher ha le idee molto chiare, resta ora da trovare i diretti interessati a sviluppare nel concreto nel progetto.