Balcanica, la musica come atto di libertà

Balcanica, la musica come atto di libertà

Balcanica, opera prima di Nicola Sorcinelli, arriverà al cinema l’8 ottobre. Ne sono protagonisti Matilda De Angelis e Babak Karimi.

Balcanica è un film di Nicola Sorcinelli, distribuito da Fandango. La sua produzione ha coinvolto il gruppo societario Fremantle. E’ stata resa possibile dai finanziamenti del MIC, della Regione Lazio e del Film Center Serbia.

Di cosa parla Balcanica?

In Afghanistan la musica è stata posta al bando. Questo ha spinto Nazar (Babak Karimi), direttore d’orchestra, a incamminarsi sulla rotta balcanica. A seguirlo è suo figlio Jalil (Ivar Wafaei), un giovane suonatore di tuba. I due sperano di arrivare in Italia per poter tornare a suonare. Durante il percorso incontrano Greta (Matilda De Angelis), una dottoressa con cui dovranno affrontare scelte di portata esistenziale.

Il trailer del film

Il trailer si apre con il simbolo delle Giornate degli autori, sovrapposto a calme acque marine. Vengono quindi mostrati paesaggi afghani. Si sentono in sottofondo le parole di Greta:

Oggi ho incontrato una coppia di musicisti. Stanno viaggiando per arrivare in Italia.

Le immagini mostrano il legame che si instaura tra lei e i migranti. La dottoressa li mette in guardia dai pericoli del viaggio, portati in scena dagli ultimi fotogrammi del trailer. Questo si chiude con la scritta Balcanica, sovrapposta a una coperta termica che oscilla al vento.

Le parole del regista

Negli Anni Quaranta mia nonna ha combattuto per la libertà,

ha affermato Nicola Sorcinelli, regista di Balcanica.

Io sono cresciuto con lei. Le storie di libertà negate mi hanno sempre occupato la testa. Il mio film nasce anche da questo sentimento: dalla rabbia verso chi interrompe, nega, costringe, censura. Ero giovanissimo quando hanno bandito la musica in Afghanistan, ma questa notizia è fermentata dentro di me per anni, fino a quando – con Andrea Brusa – non ho deciso di raccontare il viaggio di Nazar e Jalil. Il corpo è il loro unico mezzo. Ogni parte del viaggio resta inscritta sulla pelle.

Postilla sulla rotta balcanica

Con il termine rotta balcanica ci si riferisce al percorso seguito dai migranti medio-orientali (provenienti per lo più da Siria, Afghanistan e Pakistan) per raggiungere l’Europa. Questo attraversa Turchia, Grecia e Bulgaria. La percorrenza della rotta ha subito un’accelerazione negli Anni Dieci del XXI Secolo, registrando un picco tra 2015 e 2016. Il flusso dei migranti attraverso la rotta balcanica, in seguito diminuito, è tornato a crescere dal 2019. Costituisce oggi uno scenario di crisi geopolitica, umanitaria e securitaria.