Tarantino

Quentin Tarantino, il ruolo mancato per John Cusack

Quentin Tarantino: il noto regista, celebre per i titoli più famosi nel mondo del cinema, è stato tirato in ballo da John Cusack per un vecchio film.

Quentin Tarantino, artista tra i più grandi nella storia del cinema, è stato menzionato da John Cusack in merito ad un ruolo non ricevuto in un film.

Quentin Tarantino, le parole di Cusack

L’attore afferma di aver incontrato il regista per proporgli un ruolo in Pulp Fiction, ma che non gli è mai stata offerta una parte.

Ho pensato che fosse una storia fantastica.

Queste le prime parole della star di Say Anything a proposito del film poliziesco vincitore dell‘Oscar.

Le sue dichiarazioni

Cusack vanta alle sue spalle un bagaglio di film molto amati dal pubblico, segnando un’intera generazione.

Ha riflettuto sulle voci che lo volevano in lizza per vestire i panni di Lance, lo spacciatore con la tunica, ruolo poi interpretato dal suo collega Eric Stoltz.

Conferma di aver effettivamente incontrato Tarantino di persona.

Ricordo bene di averlo incontrato per parlare di quel film. Siamo andati da Denny’s e mi ha praticamente raccontato tutta la trama del film.

L’attore di Grosse Pointe Blank ha anche detto che il regista gli avrebbe recitato nel dettaglio il film per intero, per poi cambiare drasticamente argomento.

Mi parlava di quanto fossero fighi il suo nuovo televisore, la sala di proiezione, i proiettori e tutto il resto. Ed era proprio entusiasta di queste cose.

Cusack credeva già allora in Pulp Fiction, ma poi non ne sentì più parlare.

Pensavo fosse una storia interessante, ma non mi è mai stata offerta nè ho rifiutato.

La sottile linea rossa

Ha poi parlato della Sottile Linea Rossa nel 1998, un film con un cast stellare i cui interpreti non erano del tutto sicuri di quanto spazio avrebbero avuto i loro ruoli nel montaggio finale, a causa dello stile di montaggio imprevedibile del regista Terrence Malick.

Sapevo di non essere il protagonista, ma sapevo anche che, per come stava girando e per la natura del romanzo, l’unica parte lineare della storia era Capitano Gaff– io e Nick Nolte– andiamo a conquistare quella collina.

Tutto il resto era come un fiume che poteva andare ovunque, capisci?

Era come un poema sinfonico di tre ore, quindi sapevo che quella parte sarebbe rimasta, ma si, è stato fantastico lavorare con Malick.

Fantastico anche lavorare con Nick Nolte, che è stato un altro esempio di quanto sia bello poter lavorare con i propri idoli.

Ci tiene poi a chiarire poi un altro importante punto.

Alcune di queste cose sono davvero strane, perchè c’era tutta questa storia del riff che avevo rifiutato per Walter White. E non me ne sono mai, mai ricordato, e mi sono chiesto:

E’ successo davvero e ho avuto un vuoto di memoria? Ho perso la cognizione del tempo?

Decise così di interpellare direttamente il creatore della serie.

Ho incontrato Vince Gilligan a New York e gli ho detto: Ehi amico, adoro la tua serie, è fantastica. Devo sapere, tutti dicono che mi hai offerto quel ruolo … me l’hai offerto davvero? Lui mi ha risposto: No. E io: Grazie, Vince.