29 ottobre 2026 storia del cinema

Almanacco del 29 ottobre 2026: Febbre da cavallo, Nightmare Before Christmas, Essere John Malkovich e altre ricorrenze nella storia del cinema

Febbre da cavallo, Nightmare Before Christmas, Essere John Malkovich, Saw, Winona Ryder e altre ricorrenze del 29 ottobre nella storia del cinema.

Accadde oggi al cinema

1976 – Febbre da cavallo arriva nelle sale italiane

Il 29 ottobre 1976 esce in Italia Febbre da cavallo di Steno, con Gigi Proietti, Enrico Montesano, Francesco De Rosa, Catherine Spaak, Mario Carotenuto e Adolfo Celi. Cinquant’anni dopo, la data è ancora abbastanza importante da essere celebrata proprio nel 2026 con una proiezione speciale all’Ippodromo delle Capannelle, luogo inevitabilmente associato all’universo del film.

Bruno Fioretti detto Mandrake, Armando Pellicci detto Er Pomata e Felice sono tre scommettitori per i quali il cavallo vincente è sempre quello della corsa successiva. Il film racconta l’ippica meno come sport che come universo parallelo fatto di ricevitorie, debiti, informazioni sicurissime, sistemi infallibili e personaggi convinti che la prossima giocata rimetterà tutto a posto.

Alla prima uscita non viene accolto come un capolavoro. La critica è spesso fredda e il successo non assume immediatamente le proporzioni che la memoria successiva potrebbe far immaginare. Sono soprattutto i passaggi televisivi, compresi quelli sulle emittenti locali romane, a trasformarlo progressivamente in un film di culto.

Battute, nomi dei cavalli, sistemi di gioco e personaggi finiscono per staccarsi dal film stesso ed entrare nel linguaggio popolare. Il 29 ottobre 2026 Febbre da cavallo compie quindi cinquant’anni, caso quasi perfetto di un film diventato molto più importante dopo l’uscita di quanto sembrasse nel momento in cui usciva.

1993 – Nightmare Before Christmas entra in distribuzione generale

Bisogna essere precisi sulla data. The Nightmare Before Christmas era stato mostrato inizialmente a New York il 13 ottobre 1993 e aveva allargato la distribuzione il 22. Il 29 ottobre Disney indica però l’inizio della general release americana. Non è quindi la première del film, ma l’ultima e decisiva fase della sua uscita nazionale.

Il film è diretto da Henry Selick, non da Tim Burton, anche se nasce da una storia e dai personaggi creati da Burton ed è commercializzato come Tim Burton’s The Nightmare Before Christmas. Danny Elfman compone le musiche e presta inoltre a Jack Skellington la voce nelle parti cantate.

Jack è il re di Halloween Town, perfettamente capace di organizzare mostri, tombe e spaventi ma ormai annoiato dalla ripetizione della propria festa. Quando scopre casualmente Christmas Town, decide di impossessarsi del Natale senza comprenderne davvero le regole.

La lavorazione in stop motion richiede la costruzione e l’animazione di oltre duecento personaggi. Il film non nasce come gigantesco blockbuster: Disney lo distribuisce attraverso Touchstone perché teme che l’estetica macabra sia troppo distante dal proprio marchio familiare.

Il tempo rovescerà completamente quella prudenza. Jack e Sally diventeranno personaggi Disney a tutti gli effetti e dal 2001 Disneyland comincerà addirittura a trasformare stagionalmente la Haunted Mansion utilizzando proprio l’universo del film.

Essere John Malkovich - 29 ottobre storia del cinema

1999 – Spike Jonze apre una porta dentro John Malkovich

Il 29 ottobre 1999 Being John Malkovich apre commercialmente a New York e Los Angeles. La première era già avvenuta al New York Film Festival il 1° ottobre, quindi anche qui la data riguarda precisamente l’uscita nelle sale americane.

È il primo lungometraggio di Spike Jonze e la prima sceneggiatura cinematografica prodotta di Charlie Kaufman. John Cusack interpreta Craig Schwartz, burattinaio fallito che trova lavoro al piano sette e mezzo di un edificio e scopre dietro un archivio una piccola porta.

Dall’altra parte c’è John Malkovich.

Chi entra nel passaggio trascorre circa quindici minuti dentro la sua testa, vedendo e sentendo ciò che vede e sente l’attore, prima di essere espulso misteriosamente sul ciglio della New Jersey Turnpike. Craig e Maxine, interpretata da Catherine Keener, capiscono rapidamente che l’esperienza può essere venduta: 200 dollari per essere John Malkovich per un quarto d’ora.

La premessa potrebbe sostenere soltanto una commedia surreale. Kaufman la usa invece per parlare di identità, desiderio, celebrità, controllo del corpo e possibilità di vivere attraverso un’altra persona.

E soprattutto Malkovich accetta di interpretare una versione di se stesso dentro un film nel quale il suo nome viene ripetuto centinaia di volte, trasformato in luogo fisico e infine quasi sottratto al suo proprietario.

Il film costato circa 13 milioni di dollari ne incasserà più di 22 nel solo mercato americano e porterà Jonze, Kaufman e Catherine Keener fino alle candidature all’Oscar.

2004 – Saw comincia il gioco

Il 29 ottobre 2004 Lionsgate porta Saw di James Wan in 2.315 cinema statunitensi. Il film non è una première mondiale: era già stato presentato al Sundance in gennaio, proiettato a Toronto e distribuito nel Regno Unito il 1° ottobre. Il 29 è la data precisa dell’uscita ampia americana.

Due uomini, interpretati da Cary Elwes e Leigh Whannell, si svegliano incatenati alle estremità opposte di un bagno industriale. In mezzo a loro c’è un cadavere. Nastri, indizi e strumenti disseminati nella stanza spiegano progressivamente che qualcuno li sta sottoponendo a un gioco.

Quel qualcuno diventerà Jigsaw.

Il film viene realizzato con un budget indicato intorno a 1,2 milioni di dollari e nel primo weekend americano ne incassa oltre 18 milioni. La prima corsa mondiale supera i 100 milioni.

Ma il 29 ottobre 2004 è soprattutto l’inizio di una macchina industriale impressionante. Nei tre anni successivi arriveranno Saw II il 28 ottobre 2005, Saw III il 27 ottobre 2006 e Saw IV il 26 ottobre 2007: esattamente i film che abbiamo incontrato negli Almanacchi dei giorni precedenti.

La saga sembra quindi quasi procedere a ritroso sul calendario, occupando sistematicamente il weekend di Halloween.

2004 – Nello stesso giorno Jamie Foxx diventa Ray Charles

Sempre il 29 ottobre 2004 Universal distribuisce negli Stati Uniti Ray di Taylor Hackford. Jamie Foxx interpreta Ray Charles, seguendone la vita dall’infanzia nel Sud degli Stati Uniti fino al successo, passando attraverso la cecità, la dipendenza dall’eroina, le relazioni sentimentali e la costruzione di uno stile musicale difficilmente classificabile dentro un solo genere.

Il film apre in 2.006 cinema con poco più di 20 milioni di dollari e arriverà a circa 124 milioni nel mondo, partendo da un budget di circa 40 milioni.

Foxx aveva imparato il pianoforte da bambino e durante le riprese suona realmente nelle scene in cui è possibile farlo. Per riprodurre la cecità di Charles vengono inoltre utilizzate protesi che gli impediscono effettivamente di vedere durante parte del lavoro.

Il risultato gli vale l’Oscar come miglior attore protagonista.

È curioso guardare il box office di quel weekend: nelle stesse ore in cui Saw sta costruendo uno dei nuovi marchi dell’horror americano, Ray porta al cinema un pubblico completamente diverso. La domenica di Halloween Saw sarà primo nel box office giornaliero e Ray terzo.

2021 – Edgar Wright entra nella Swinging London attraverso un incubo

Il 29 ottobre 2021 esce Last Night in Soho di Edgar Wright, con Thomasin McKenzie e Anya Taylor-Joy. Anche in questo caso la data è quella dell’uscita commerciale, non della première: il film era stato precedentemente presentato al Festival di Venezia e a Toronto. Focus Features e Working Title indicano ufficialmente il 29 ottobre come release date.

Eloise arriva a Londra per studiare moda e sviluppa una misteriosa connessione con Sandie, aspirante cantante nella Soho degli anni Sessanta. All’inizio il passato sembra migliore del presente: locali, neon, musica e vestiti fanno apparire la Swinging London come il mondo al quale Eloise avrebbe voluto appartenere.

Poi l’immagine comincia a deteriorarsi.

Wright costruisce molte delle sequenze più elaborate cercando di evitare che l’effetto dipenda semplicemente dal digitale. Specchi mobili, scenografie duplicate, interpreti che si scambiano fisicamente durante la coreografia e motion control permettono a Eloise e Sandie di occupare apparentemente lo stesso spazio. DNEG lavorerà comunque su oltre 400 inquadrature, soprattutto per integrare e rendere invisibili gli effetti.

Il film contiene inoltre alcune delle ultime interpretazioni di Diana Rigg, morta nel settembre 2020, e di Margaret Nolan, scomparsa poche settimane dopo.

Nati il 29 ottobre nella storia del cinema

Il 29 ottobre 1947 nasce a New York Richard Dreyfuss, che nel 2026 compie 79 anni. Dopo piccoli ruoli in Il laureato e La valle delle bambole, diventa uno dei volti fondamentali della New Hollywood attraverso American Graffiti e soprattutto l’incontro con Steven Spielberg.

In Lo squalo è l’oceanografo Matt Hooper; due anni dopo è Roy Neary in Incontri ravvicinati del terzo tipo. Sempre nel 1977 interpreta Elliot Garfield in Goodbye amore mio! e a trent’anni diventa allora il più giovane vincitore dell’Oscar come miglior attore protagonista.

Il 29 ottobre 1967 nasce a Twickenham Rufus Sewell. Teatro, cinema e televisione procedono continuamente insieme nella sua carriera: Dark City, Il destino di un cavaliere, The Illusionist, L’amore non va in vacanza, The Father e Old si alternano a produzioni teatrali e serie come The Man in the High Castle. Nel 2026 compie 59 anni.

Il 29 ottobre 1971 nasce in Minnesota Winona Ryder, Winona Laura Horowitz all’anagrafe. Treccani conferma la data e ricorda il debutto cinematografico ancora adolescente in Lucas nel 1986.

Pochi anni bastano per costruire una delle filmografie più caratteristiche della sua generazione: Beetlejuice, Schegge di follia, Edward mani di forbice, Dracula di Bram Stoker, L’età dell’innocenza, Piccole donne. Negli anni Novanta diventa quasi un’immagine generazionale prima ancora di compiere trent’anni.

Dopo un lungo periodo molto meno visibile, Stranger Things produce una seconda fase della sua popolarità e nel 2024 torna a interpretare Lydia Deetz in Beetlejuice Beetlejuice. Il 29 ottobre 2026 compie 55 anni.

Il 29 ottobre 1972 nasce a Omaha Gabrielle Union, che nel 2026 compie 54 anni. Dopo numerosi ruoli televisivi arriva alla fine degli anni Novanta in film come She’s All That e 10 cose che odio di te; nel 2000 Ragazze nel pallone le consegna uno dei personaggi che rimarranno maggiormente associati alla sua carriera. Seguiranno Bad Boys II, Deliver Us from Eva e una lunga attività parallela come produttrice.

Il 29 ottobre 1980 nasce a Boston Ben Foster, che oggi compie 46 anni. Nel tempo si specializza quasi involontariamente in uomini difficili, instabili o pericolosi: Alpha Dog, Quel treno per Yuma, The Messenger, 30 giorni di buio, Lone Survivor, Hell or High Water, Leave No Trace.

È uno di quegli attori che raramente vengono venduti come star ma possono spostare completamente l’equilibrio di un film semplicemente entrando nell’inquadratura.

Ci hanno lasciato oggi

Il 29 ottobre 1957 muore a Los Angeles Louis B. Mayer, uno degli uomini che più di chiunque altro hanno contribuito a costruire l’idea stessa di Hollywood come industria delle star. Treccani lo indica come il dirigente che guidò la Metro-Goldwyn-Mayer nella sua fase decisiva e come uno degli uomini più potenti dell’industria americana tra gli anni Trenta e Quaranta.

Mayer non è semplicemente un produttore che finanzia singoli film. MGM sotto di lui è una fabbrica organizzata intorno a contratti di lunga durata, controllo dell’immagine pubblica degli interpreti e costruzione sistematica della celebrità. Lo slogan secondo il quale lo studio possiede “più stelle di quante ce ne siano in cielo” riassume perfettamente quel modello.

Il suo nome è inoltre legato direttamente alla nascita degli Oscar. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ricorda Mayer tra i 36 fondatori dell’organizzazione nel 1927; nel 1951 gli assegna anche un premio onorario per il servizio reso all’industria cinematografica.

Il 29 ottobre 1963 muore invece Adolphe Menjou, 73 anni, uno dei grandi specialisti dell’eleganza cinematografica americana. Baffi perfetti, completi impeccabili e aria ironicamente superiore ne avevano fatto già nel muto l’interprete ideale dell’uomo sofisticato, soprattutto dopo La donna di Parigi di Charlie Chaplin.

Passa senza grandi difficoltà al sonoro e ottiene una candidatura all’Oscar per The Front Page nel 1931. Nel corso della carriera lavora tra gli altri in Marocco, È nata una stella e Orizzonti di gloria di Stanley Kubrick, dove interpreta il generale Broulard.

La sua biografia incrocia però anche una delle pagine più oscure di Hollywood. Menjou è un convinto sostenitore della blacklist anticomunista e nel 1947 collabora apertamente con la House Committee on Un-American Activities. TCM ricorda come il suo rapporto con Katharine Hepburn sul set di Lo stato dell’Unione fosse diventato talmente gelido che l’attrice gli parlava soltanto quando il copione lo richiedeva.

La frase del giorno

“Esistono la verità e le bugie, e l’arte dice sempre la verità. Anche quando mente”.

Craig Schwartz, interpretato da John Cusack in Essere John Malkovich.