26 ottobre 2026 storia del cinema

Almanacco del 26 ottobre 2026: Terminator, Donnie Darko, Cloud Atlas, Bob Hoskins, Hattie McDaniel e altre ricorrenze nella storia del cinema

Terminator, Donnie Darko, Cloud Atlas, Bob Hoskins, Hattie McDaniel e altre ricorrenze del 26 ottobre nella storia del cinema.

Accadde oggi al cinema

1979 – Robert Duvall diventa Il grande Santini

Il 26 ottobre 1979 comincia negli Stati Uniti la distribuzione di The Great Santini di Lewis John Carlino, tratto dal romanzo di Pat Conroy. L’apertura è piccola: appena 87 cinema. Robert Duvall interpreta Bull Meechum, pilota dei Marines che trasforma anche la propria famiglia in qualcosa di molto simile a un reparto militare; Blythe Danner è sua moglie Lillian e Michael O’Keefe il figlio Ben.

Non è il classico film in cui un padre autoritario nasconde semplicemente un cuore d’oro. Bull è carismatico, divertente, violento, affettuoso e insopportabile quasi contemporaneamente. Il punto è proprio l’impossibilità per il figlio di separare l’amore dall’intimidazione.

Il film incassa soltanto 4,7 milioni di dollari, ma il personaggio di Duvall sopravvive molto più a lungo del risultato commerciale: un ritratto della mascolinità militare costruito quando il cinema americano aveva appena cominciato a guardare con maggiore sospetto l’idea tradizionale dell’eroe.

1984 – Arriva il Terminator

Il 26 ottobre 1984 The Terminator di James Cameron apre negli Stati Uniti in poco più di mille cinema. Arnold Schwarzenegger è il cyborg inviato dal futuro per eliminare Sarah Connor, interpretata da Linda Hamilton; Michael Biehn è Kyle Reese, soldato mandato indietro nel tempo per proteggerla. L’AFI conferma l’apertura nazionale proprio il 26 ottobre.

Il budget è di circa 6,4 milioni di dollari, minuscolo rispetto alle dimensioni che assumerà successivamente il franchise. Il film finirà per incassare circa 78 milioni nel mondo.

Ma il risultato più importante non è economico. Cameron mescola fantascienza, slasher e inseguimento urbano costruendo un mostro che non ha bisogno di essere nascosto: Schwarzenegger può camminare tranquillamente per strada perché la sua caratteristica più inquietante è proprio sembrare quasi umano.

Nascono così contemporaneamente un franchise, una delle immagini fondamentali della fantascienza anni Ottanta e una battuta che continuerà a inseguire Schwarzenegger per tutta la carriera.

Donnie Darko - 26 ottobre storia del cinema

2001 – Donnie Darko parte quasi invisibile

Il 26 ottobre 2001 comincia negli Stati Uniti la distribuzione limitata di Donnie Darko, opera prima di Richard Kelly con Jake Gyllenhaal, Jena Malone, Drew Barrymore, Patrick Swayze e Mary McDonnell. La data è confermata direttamente da 20th Century Studios.

Donnie è un adolescente che una notte incontra Frank, gigantesco coniglio dall’aspetto tutt’altro che rassicurante. Frank gli comunica esattamente quanto manca alla fine del mondo: 28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi. Quando Donnie torna a casa, scopre che un motore d’aereo è precipitato nella sua camera da letto.

Il film parte malissimo. Il primo incasso cinematografico americano sarà di appena qualche centinaio di migliaia di dollari e l’uscita avviene soltanto sei settimane dopo gli attentati dell’11 settembre, circostanza particolarmente infelice per un film il cui evento scatenante è un pezzo di aereo che precipita dal cielo.

Eppure Donnie Darko fa qualcosa che il box office non riesce a misurare. DVD, passaparola e proiezioni di mezzanotte lo trasformano progressivamente in uno dei cult più riconoscibili della sua generazione. Nel 2026, venticinque anni dopo, continuiamo infatti ancora a parlarne.

2007 – Saw IV dimostra che Jigsaw può continuare anche da morto

Il 26 ottobre 2007 esce negli Stati Uniti e in Canada Saw IV di Darren Lynn Bousman. La precisazione geografica conta: il film era già arrivato in Australia il 25 ottobre, quindi il 26 non è la primissima uscita mondiale ma quella nordamericana.

C’è inoltre un problema narrativo apparentemente più serio: alla fine di Saw III, Jigsaw è morto.

Il quarto episodio dimostra invece una caratteristica fondamentale della serialità horror: la morte del mostro non implica necessariamente la morte del franchise. Flashback, discepoli, registrazioni e trappole preparate in precedenza permettono alla macchina narrativa di continuare.

Il pubblico approva. Saw IV apre negli Stati Uniti con circa 31,8 milioni di dollari e arriva a oltre 139 milioni nel mondo.

A quel punto Saw smette definitivamente di dipendere dalla presenza fisica di Jigsaw: ciò che conta davvero è il meccanismo che ha lasciato dietro di sé.

2012 – Cloud Atlas prova a raccontare sei vite contemporaneamente

Il 26 ottobre 2012 arriva commercialmente nei cinema nordamericani Cloud Atlas di Lana e Andy Wachowski e Tom Tykwer. Non è la première: il film era già passato dal Toronto International Film Festival a settembre e aveva avuto una première a Los Angeles il 24 ottobre. Il 26 è precisamente la data dell’uscita cinematografica nordamericana, compresa la versione IMAX.

Il film adatta il romanzo di David Mitchell intrecciando sei storie ambientate in epoche diverse. Tom Hanks, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Doona Bae e gli altri interpreti assumono molteplici identità, facendo letteralmente rimbalzare gli stessi volti attraverso secoli differenti.

È un progetto economicamente gigantesco: il budget viene indicato intorno ai 102 milioni di dollari. Il risultato mondiale sarà di circa 130,5 milioni, ma negli Stati Uniti il film si ferma ad appena 27 milioni.

Non diventa quindi il nuovo modello del blockbuster internazionale. Rimane però uno dei tentativi più ostinati del cinema contemporaneo di dimostrare che una produzione di quelle dimensioni può essere usata per costruire qualcosa di molto più complesso di una normale saga.

Nati il 26 ottobre nella storia del cinema

Il 26 ottobre 1942 nasce Bob Hoskins. Treccani lo definisce una delle presenze più rappresentative del nuovo cinema britannico, perfetto nel ruolo del working-class hero grazie al fisico compatto e all’accento cockney. Da Quel lungo venerdì santo e Mona Lisa arriva fino a Chi ha incastrato Roger Rabbit?, film nel quale deve costruire buona parte della propria interpretazione recitando davanti a personaggi che sul set semplicemente non esistono.

Il 26 ottobre 1956 nasce Rita Wilson, che nel 2026 compie quindi 70 anni. Attrice in Insonnia d’amore, Una promessa è una promessa e È complicato, ha avuto un ruolo forse ancora più importante dietro le quinte: è tra le produttrici che trasformano Il mio grosso grasso matrimonio greco da piccolo progetto indipendente in un enorme successo commerciale.

Il 26 ottobre 1962 nasce Cary Elwes, destinato a diventare Westley in La storia fantastica, poi protagonista di Robin Hood – Un uomo in calzamaglia e soprattutto il dottor Lawrence Gordon nel primo Saw. Nel 2026 compie 64 anni.

Il 26 ottobre 1973 nasce Seth MacFarlane. Animatore, sceneggiatore, doppiatore, regista e compositore, diventa a soli ventiquattro anni uno dei più giovani showrunner della televisione americana con Family Guy. Al cinema dirige Ted e Un milione di modi per morire nel West, oltre a prestare la propria voce a una quantità quasi industriale di personaggi.

Nel 1977 nasce infine Jon Heder, il cui primo grande ruolo cinematografico è talmente identificabile da diventare quasi un personaggio pop autonomo: Napoleon Dynamite.

Ci hanno lasciato oggi

Il 26 ottobre 1952 muore Hattie McDaniel, prima interprete afroamericana a vincere un Academy Award. L’Oscar arriva nel 1940 per il ruolo di Mammy in Via col vento. La conquista avviene tuttavia dentro un’industria e un Paese ancora segregati: il successo personale di McDaniel convive per tutta la carriera con la scarsità dei ruoli che Hollywood era disposta a concedere a un’attrice nera.

Il 26 ottobre 1962, esattamente dieci anni dopo, muore Louise Beavers. Attrice attiva dagli anni Venti, interpreta tra gli altri Imitation of Life del 1934 e diventa successivamente una delle prime attrici nere ad avere una presenza regolare nella televisione statunitense. Anche la sua carriera è però costruita in gran parte intorno ai ruoli domestici che l’industria assegnava quasi automaticamente alle attrici afroamericane.

Il 26 ottobre 2019 muore a 89 anni Robert Evans, probabilmente uno dei pochi produttori cinematografici diventati essi stessi personaggi hollywoodiani. Alla guida della produzione Paramount tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta passa attraverso Rosemary’s Baby, Love Story e Il padrino; da produttore indipendente realizza poi Chinatown.

La sua autobiografia The Kid Stays in the Picture e il successivo documentario finiscono per rendere Evans quasi il protagonista di un film invisibile: quello sulla Hollywood che produceva tutti gli altri.

La frase del giorno

“I’ll be back”.

Il Terminator, interpretato da Arnold Schwarzenegger. Una frase di tre parole pronunciata il 26 ottobre 1984 che si rivelerà, considerato tutto quello che verrà dopo, anche una previsione piuttosto accurata. L’American Film Institute la colloca al 37º posto tra le cento battute cinematografiche più memorabili di sempre.