Almanacco 27 ottobre 2026 - Storia del cinema

Almanacco del 27 ottobre 2026: Via da Las Vegas, Saw III, Five Nights at Freddy’s, Roberto Benigni, Ugo Tognazzi e altre ricorrenze nella storia del cinema

Shocker, Via da Las Vegas, Mohabbatein, Saw III, Five Nights at Freddy’s, Roberto Benigni, John Cleese, Ugo Tognazzi e altre ricorrenze il 27 ottobre nella storia del cinema.

Accadde oggi al cinema

1989 – Wes Craven prova a trasformare l’elettricità in un nuovo Freddy Krueger

Il 27 ottobre 1989 esce negli Stati Uniti Shocker, scritto e diretto da Wes Craven. Mitch Pileggi interpreta Horace Pinker, serial killer e riparatore televisivo che, dopo essere stato mandato sulla sedia elettrica, trova il modo di continuare a esistere attraverso l’elettricità.

L’idea arriva quando Craven ha già creato Freddy Krueger ma non controlla più pienamente il personaggio e la serie di Nightmare. Pinker sembra quindi quasi il tentativo di costruire un nuovo mostro seriale capace di sopravvivere alla propria morte. Il film spinge però il concetto in una direzione ancora più apertamente mediatica: nelle sequenze finali il killer e il protagonista attraversano letteralmente programmi televisivi e immagini trasmesse.

Non nascerà il franchise sperato. Ma quella fusione tra assassino, corrente elettrica e televisione rende Shocker un curioso film di passaggio: l’horror sta cominciando a intuire che il nuovo luogo infestato non è necessariamente una casa. Può essere lo schermo stesso.

Via da Las Vegas - 27 ottobre storia del cinema

1995 – Nicolas Cage arriva a Las Vegas per bere fino alla morte

Il 27 ottobre 1995 apre a Los Angeles Leaving Las Vegas di Mike Figgis, distribuito in Italia come Via da Las Vegas. A New York l’apertura avviene nella stessa settimana. Il film parte in appena sette cinema, con poco più di 70.000 dollari nel primo weekend.

Nicolas Cage interpreta Ben Sanderson, sceneggiatore alcolizzato che decide di trasferirsi a Las Vegas con un programma molto preciso: bere fino a morire. Lì incontra Sera, prostituta interpretata da Elisabeth Shue, e i due stabiliscono una relazione fondata quasi paradossalmente sull’impegno a non cercare di salvarsi a vicenda.

Il film deriva dal romanzo di John O’Brien, morto suicida poco dopo aver saputo che il suo libro sarebbe diventato un film. Figgis sceglie di non trasformare la storia in un percorso di redenzione: Ben non viene guarito dall’amore e Sera non diventa lo strumento attraverso cui il protagonista può essere recuperato.

Da quelle sette sale il film arriverà progressivamente a più di mille cinema e supererà i 32 milioni di dollari negli Stati Uniti. Cage vincerà l’Oscar come miglior attore; Shue verrà candidata come miglior attrice, mentre Figgis otterrà candidature per regia e sceneggiatura.

2000 – Mohabbatein mette Amitabh Bachchan contro Shah Rukh Khan

Il 27 ottobre 2000 esce Mohabbatein di Aditya Chopra.

Al centro del film ci sono due idee opposte. Amitabh Bachchan interpreta Narayan Shankar, rigidissimo direttore del collegio Gurukul, convinto che disciplina, prestigio e tradizione debbano prevalere sui sentimenti. Shah Rukh Khan è invece Raj Aryan, nuovo insegnante di musica che incoraggia gli studenti a seguire esattamente ciò che il direttore proibisce: innamorarsi.

C’è poi Aishwarya Rai, la cui presenza lega i due uomini molto più profondamente di quanto inizialmente sembri.

Per il cinema hindi il film rappresenta anche un incontro generazionale quasi perfetto. Bachchan è uno dei simboli assoluti del cinema indiano degli anni Settanta e Ottanta; Shah Rukh Khan è ormai la grande star romantica della generazione successiva. Chopra costruisce quindi il conflitto narrativo anche come passaggio di potere tra due epoche di Bollywood.

Uscito nel periodo di Diwali, Mohabbatein diventa uno dei grandi successi indiani dell’anno e consolida ulteriormente il rapporto tra Shah Rukh Khan e Yash Raj Films iniziato con Dilwale Dulhania Le Jayenge.

2006 – Saw III porta la tortura horror al suo massimo commerciale

Il 27 ottobre 2006 esce negli Stati Uniti Saw III di Darren Lynn Bousman, scritto da Leigh Whannell su una storia elaborata con James Wan. Lionsgate aveva programmato espressamente l’uscita per il weekend precedente Halloween.

Sono trascorsi appena due anni dal primo Saw, ma il meccanismo è già diventato un appuntamento annuale. Tobin Bell torna nei panni di John Kramer/Jigsaw, ormai gravemente malato, mentre Shawnee Smith interpreta Amanda.

Il film costa circa 10 milioni di dollari e apre con 33,6 milioni negli Stati Uniti. Chiuderà a quasi 165 milioni nel mondo, rimanendo uno dei maggiori successi dell’intera serie.

È il momento nel quale la formula Saw diventa pienamente un rito stagionale: per sette anni consecutivi un nuovo capitolo arriverà nei cinema americani in prossimità di Halloween. Il marketing finirà perfino per sintetizzarlo con una frase: se è Halloween, deve essere Saw.

2017 – Jigsaw torna sette anni dopo il film che avrebbe dovuto chiudere la saga

L’ultimo capitolo della serie principale, Saw 3D, era arrivato nel 2010 con tutte le caratteristiche del finale definitivo.

Sette anni dopo, il 27 ottobre 2017, Lionsgate distribuisce invece Jigsaw, diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig.

Il problema narrativo rimane quello che la saga affronta ormai da anni: John Kramer è morto da tempo. Una nuova serie di cadaveri presenta però caratteristiche identiche ai suoi giochi.

Con un budget stimato di circa 10 milioni di dollari, il film supera i 102 milioni nel mondo.

Più che riportare semplicemente in vita un personaggio, Jigsaw dimostra qualcosa sulla logica contemporanea dei franchise: una conclusione può essere definitiva finché esiste un pubblico disposto a considerarla provvisoria.

2023 – David Fincher manda The Killer nei cinema prima di Netflix

Il 27 ottobre 2023 comincia nelle sale selezionate la distribuzione di The Killer di David Fincher, con Michael Fassbender. Il film era già stato presentato in concorso a Venezia il 3 settembre; il 27 ottobre è quindi precisamente l’inizio della distribuzione cinematografica, mentre Netflix lo renderà disponibile in streaming il 10 novembre.

Fincher torna a lavorare con lo sceneggiatore Andrew Kevin Walker, quasi trent’anni dopo Seven. Fassbender interpreta un sicario metodico che costruisce la propria identità su precisione, disciplina e controllo, fino al momento in cui commette un errore.

Il film diventa così quasi una commedia nerissima sulla distanza tra ciò che un uomo continua a raccontare a se stesso — essere freddo, razionale, professionale — e ciò che effettivamente fa.

È anche un esempio ormai tipico della nuova geografia distributiva: un film Netflix di un grande autore passa brevemente dal cinema prima di diventare soprattutto un oggetto domestico.

2023 – Nello stesso giorno Five Nights at Freddy’s dimostra quanto può valere un pubblico nato online

Sempre il 27 ottobre 2023 Universal distribuisce negli Stati Uniti Five Nights at Freddy’s di Emma Tammi, contemporaneamente nelle sale e sulla piattaforma Peacock.

Il film deriva dal videogioco indipendente creato da Scott Cawthon, nel quale il giocatore deve sopravvivere durante il turno notturno in una pizzeria occupata da animatronic tutt’altro che innocui.

La critica reagisce tiepidamente. Il pubblico no.

Il primo weekend americano supera gli 80 milioni di dollari, nonostante il film sia contemporaneamente disponibile in streaming, e l’incasso mondiale arriverà a circa 291 milioni.

Il dato importante è da dove arriva quel pubblico. Five Nights at Freddy’s non nasce dal cinema, dalla televisione o dai fumetti: nasce da un videogioco indipendente e cresce attraverso YouTube, gameplay, teorie dei fan, lore e comunità online.

Quando finalmente arriva sul grande schermo, buona parte del pubblico conosce già personaggi, ambientazione e mitologia senza aver mai visto prima un film della serie.

Nati il 27 ottobre nella storia del cinema

Il 27 ottobre 1920 nasce a San Diego Nanette Fabray, attrice, cantante e ballerina. Bambina prodigio del vaudeville, diventa una star di Broadway e nel 1949 vince il Tony per Love Life. Al cinema rimane soprattutto legata a Spettacolo di varietà – The Band Wagon di Vincente Minnelli, accanto a Fred Astaire e Cyd Charisse. In televisione lavorerà a lungo con Sid Caesar, vincendo tre Emmy.

Due anni dopo, il 27 ottobre 1922, nasce Ruby Dee. Attrice, scrittrice e attivista per i diritti civili, attraversa teatro, cinema e televisione per oltre sessant’anni. È Ruth Younger in Un grappolo di sole – A Raisin in the Sun, lavora con Spike Lee in Fa’ la cosa giusta e Jungle Fever e, a 85 anni, riceve la sua prima candidatura all’Oscar per American Gangster.

Il 27 ottobre 1939 nasce a Weston-super-Mare John Cleese, che nel 2026 compie 87 anni. Prima i Monty Python, poi Fawlty Towers, quindi il cinema: Monty Python e il Sacro Graal, Brian di Nazareth, Un pesce di nome Wanda, fino ai ruoli in Harry Potter e nei film di James Bond. Per Un pesce di nome Wanda, che scrive e interpreta, ottiene anche una candidatura all’Oscar per la sceneggiatura originale.

Il 27 ottobre 1946 nasce in Cecoslovacchia Ivan Reitman, destinato a diventare uno dei grandi architetti della commedia hollywoodiana degli anni Ottanta. Dopo essersi trasferito bambino in Canada, produce film come Animal House, Shivers e Rabid e dirige Meatballs, Stripes, Ghostbusters, I gemelli, Un poliziotto alle elementari e Dave. Nel 2026 avrebbe compiuto 80 anni.

Infine il 27 ottobre 1952 nasce a Manciano La Misericordia, in Toscana, Roberto Benigni, che nel 2026 compie 74 anni. Dalla comicità teatrale e televisiva passa al cinema con Berlinguer ti voglio bene, poi lavora con Jim Jarmusch in Daunbailò e Federico Fellini ne La voce della luna.

Con La vita è bella arriva a un risultato che nessun attore protagonista di un film non in lingua inglese aveva mai raggiunto: vince l’Oscar come miglior attore, mentre il film riceve anche l’Oscar per il miglior film straniero e quello per la colonna sonora di Nicola Piovani.

Ci hanno lasciato oggi

Il 27 ottobre 1990 muore a Roma Ugo Tognazzi, 68 anni. È uno dei quattro nomi che vengono normalmente utilizzati per sintetizzare la stagione della commedia all’italiana, insieme a Vittorio Gassman, Alberto Sordi e Nino Manfredi, ma la sua filmografia è molto meno rassicurante di quanto quell’etichetta possa suggerire.

Il federale, I mostri, La donna scimmia, La grande abbuffata, Romanzo popolare, Amici miei, Il vizietto: Tognazzi passa dalla commedia popolare a Marco Ferreri, Dino Risi, Mario Monicelli, Pietro Germi e Bernardo Bertolucci senza perdere quella particolare capacità di interpretare uomini contemporaneamente ridicoli e inquietanti.

Con La tragedia di un uomo ridicolo di Bertolucci vince nel 1981 il premio come miglior attore a Cannes. Negli ultimi anni della sua vita continua però a percepire una distanza crescente dal cinema italiano che aveva contribuito a costruire.

Sempre il 27 ottobre 1990 muore a Parigi, a 59 anni, Jacques Demy.

Demy aveva costruito uno degli universi più riconoscibili del cinema francese: Lola, La baie des anges, Les Parapluies de Cherbourg, Les Demoiselles de Rochefort, Pelle d’asino. Colori saturi, musica e melodramma non servono a sottrarsi alla realtà: nei suoi film amori mancati, guerra, lavoro e differenze sociali continuano a esistere anche quando i personaggi cantano.

Les Parapluies de Cherbourg vince la Palma d’Oro nel 1964 e diventa uno dei rarissimi musical nei quali ogni parola, anche la più quotidiana, viene cantata.

La frase del giorno

«Il mio dovere è cercare di raggiungere la bellezza. Il cinema è emozione. Quando ridi, piangi.» Roberto Benigni