Kasia Smutniak, Massimo di Torino: la celebre attrice presenta in anteprima il suo ultimo lavoro, un viaggio tra memoria, promessa e rinascita.
Kasia Smutniak, Massimo di Torino. L’artista, volto di spicco del panorama cinematografico italiano e internazionale, incontra il pubblico per presentare il suo nuovo documentario.
Kasia Smutniak, Massimo di Torino: opera personale su oltre vent’anni di vita

Il Cinema Massimo di Torino, sede del Museo Nazionale del Cinema, ospiterà un appuntamento speciale dedicato a Kasia Smutniak, che presenterà personalmente il suo nuovo film Mustang, in arrivo nelle sale italiane nel mese di novembre.
L’opera rappresenta uno dei progetti più intimi e personali dell’artista.
Il documentario prende infatti avvio da un’esperienza vissuta nel 2003, quando la futura regista e Pietro Taricone, da poco conosciutisi, partirono con uno zaino e una piccola videocamera verso la regione del Mustang, territorio remoto dell’Himalaya sospeso nel tempo e quasi isolato dal mondo.
Quel viaggio lasciò un segno profondo nelle loro vite. In quel luogo nacque infatti una promessa: tornare un giorno per contribuire alla protezione di quella cultura e delle comunità che la custodivano. Gli eventi della vita avrebbero però cambiato radicalmente il loro destino, impedendo che quel progetto si realizzasse insieme.
Molti anni dopo sarà la figlia Sophie a riportare alla luce le immagini di quel primo viaggio e di quelli successivi compiuti insieme alla madre. Da questa scoperta prende forma il cuore del documentario.
Attraverso il recupero di filmati, ricordi e testimonianze, Mustang costruisce un racconto che intreccia memoria personale e storia collettiva, accompagnando lo spettatore in un percorso che attraversa generazioni diverse e oltre vent’anni di vita.
Durante questo viaggio emerge l’incontro con Kunzom, una donna del Mustang destinata a diventare una figura fondamentale nella realizzazione della promessa fatta tanti anni prima.
Attraverso questa amicizia prende forma un progetto concreto: la costruzione di una scuola che consenta ai bambini della regione di continuare gli studi senza dover abbandonare le proprie famiglie e il proprio territorio.
Più che un semplice documentario di viaggio, Mustang si presenta come una riflessione sul tempo, sull’eredità lasciata alle nuove generazioni e sulla capacità delle promesse di sopravvivere alle trasformazioni della vita.
Un tema centrale dell’opera è inoltre il concetto buddhista di Samsara, il ciclo continuo del cambiamento che attraversa ogni esistenza. È proprio attraverso questa idea che il film riflette su ciò che resta quando il tempo passa, le persone cambiano e la vita prende direzioni impreviste.
La presentazione al Cinema Massimo offre così al pubblico torinese l’opportunità di incontrare direttamente Kasia Smutniak e di scoprire un’opera che unisce racconto autobiografico, impegno sociale e scoperta culturale.
Con Mustang, la regista firma un film che supera i confini del diario personale per trasformarsi in una storia universale fatta di memoria, responsabilità e speranza. Un racconto che dimostra come alcuni viaggi non finiscano mai davvero, ma continuino a vivere nelle persone e nei gesti che scelgono di compiere.