85 anni di Mina: il cinema la ama
Oggi quella che è una delle più grandi cantanti italiane, la divina Mina, compie oggi 85 anni: ripercorriamo insieme l’amore che ha per lei il cinema.
Per sua stessa ammissione, il cinema non è mai stato il suo sogno: Mina non ha mai voluto fare l’attrice. Ma si è dedicata anima e corpo alla musica: una passione e un lavoro che, suo malgrado, le ha garantito l’accesso anche al mondo del cinema. Oltre ad aver preso parte a 13 film musicali, dei quali è stata protagonista tra il 1959 e il 1967, la sua voce inconfondibile è stata il sottofondo di tanti film, italiani e internazionali.
Mina e il cinema musicale
Le apparizioni nel cinema musicale avevano lo scopo di fungere da vetrina per il talento dell’allora cantante esordiente Anna Maria Mazzini, poi ribattezzata Mina, in cerca di visibilità. A partire da Juke Box – Urli d’amore (1959) di Mauro Morassi, documentario nel quale la cantante interpretava sé stessa Mina cantando uno dei brani più celebri del suo repertorio: Tintarella di luna.
Fino ad arrivare a nel Per amore… per magia (1967) di Duccio Tessari, un film fantastico nel quale la cantante interpretava il personaggio di Aichesade. Nel mezzo, tanti film, tra cui Appuntamento a Ischia (1961), diretto da Mario Mattoli, in cui Mina cantava Il cielo in una stanza.
Mina e i rifiuti ai grandi registi
Nonostante l’importanza che il cinema ebbe nella sua carriera, Mina rifiutò numerose offerte da registi di fama internazionale. Federico Fellini la voleva in un film mai realizzato – secondo Vincenzo Mollica “il film non realizzato più famoso della storia del cinema” – Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet, e le propose una parte in Satyricon (1969), che poi venne interpretata da Capucine.
Anche Francis Ford Coppola la corteggiò per il ruolo della moglie di Marlon Brando ne Il padrino (1972), parte che poi andò a Morgana King. Tra i registi che non riuscirono a convincerla figurano anche Vincente Minnelli, Mike Nichols, Andy Warhol e Alfred Hitchcock.
Le canzoni interpretate da Mina al cinema
Il legame tra Mina e il cinema è sempre stato forte, soprattutto grazie alla sua musica, che è stata utilizzata in numerosi film.
Nel 1962 Michelangelo Antonioni la scelse per la colonna sonora di L’eclisse, mentre Luchino Visconti utilizzò E se domani nel film Vaghe stelle dell’Orsa (1965). La sua musica è stata anche parte delle colonne sonore di film diretti da Martin Scorsese (Quei bravi ragazzi, 1990), Pedro Almodóvar (Tacchi a spillo, 1990, e Dolor y gloria, 2019), e in numerosi film italiani.
La canzone Città vuota, intepretata dalla Tigre di Cremona, è stata inserita anche nella colonna sonora del film Pixar Luca (2021), oltre ad entrare a far parte del soundtrack della serie tv The White Lotus. Mentre Il cielo in una stanza, la sua versione dell’immortale canzone scritta da Gino Paoli, è stata inserita nella serie tv Netflix Ripley (2023).
Nel cinema italiano, ad amarla è soprattutto Ferzan Özpetek, un regista con cui Mina ha un rapporto di profonda amicizia, ha spesso inserito le sue canzoni nelle sue opere: tra le altre Nuovo Olimpo e Diamanti. In Nuovo Olimpo, addirittura, le ha dedicato un personaggio, truccato e acconciato proprio come lei: quello di Titti, interpretata da Luisa Ranieri.
