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K-drama

K-drama: la nuova serialità coreana che conquista il mondo

Netflix e Amazon Prime Video hanno contribuito alla diffusione globale di una nuova forma di serialità: i K-drama le serie televisive prodotte in Corea del Sud.

Il termine K-drama indica semplicemente le serie televisive prodotte in Corea del Sud. Negli ultimi anni queste produzioni hanno conquistato il panorama dell’intrattenimento globale, entrando nelle case degli spettatori di tutto il mondo grazie allo streaming.

l’attuale successo mondiale dei K-drama è esploso definitivamente con la serie Squid Game, che ha mostrato a milioni di spettatori uno stile narrativo diverso da quello delle serie occidentali e ha reso familiare il fenomeno del binge-watching di produzioni sudcoreane.

I K-drama esistono da decenni, coinvolgendo in questo tempo molti paesi del Asia e del Sud America, spaziano tra moltissimi generi: romance, storie adolescenziali, legal e medical drama, racconti storici ed epici, fantasy, fantascienza, commedie romantiche, drammi familiari, serie d’azione e intrighi politici.

Sempre più persone scelgono i K-drama al posto delle tradizionali serie statunitensi, percepite da parte del pubblico come meno innovative rispetto al passato. Le serie coreane invece offrono un formato narrativo più compatto: spesso sono composte da una sola stagione di circa 16 episodi, con una storia completa e dinamica dall’inizio alla fine.

Cosa rende speciali i K-drama?

Uno degli elementi più caratteristici dei K-drama è la loro struttura narrativa. Per certi aspetti ricordano la soap opera perché puntano molto sul coinvolgimento emotivo dello spettatore. Tuttavia mantengono una scrittura più controllata e cinematografica, con grande attenzione alla fotografia, trame ben costruite e colpi di scena frequenti che suscitano la curiosità anche per lo spettatore più distratto!

Le serie coreane utilizzano anche un sistema produttivo simile a quello hollywoodiano: gli attori diventano vere e proprie star mediatiche, seguite dal pubblico internazionale. Allo stesso tempo i K-drama sono uno sguardo su una cultura diversa e attraverso queste serie gli spettatori sono immersi nella storia della Corea, le tradizioni sociali, il cibo coreano, le città e i paesaggi del paese, la lingua e le forme di comunicazione.

Tutto ciò ha portato alla nascita di un vero e proprio fenomeno globale: la Hallyu o Korean Wave, non si tratta solo di serie televisive ma di un intero ecosistema culturale che comprende il successo del K-pop, del cinema, della moda e perfino della cucina coreana.

Per molti aspetti è un fenomeno paragonabile all’influenza culturale che per decenni hanno esercitato gli Stati Uniti sull’immaginario globale, la differenza sta nel modo in cui questa nuova ondata viene assorbita. Non come un modello dominante imposto dall’industria culturale ma come una scoperta spontanea. Il pubblico si avvicina alla cultura coreana per curiosità e piacere, quasi come se stesse esplorando un nuovo mondo, ampliando i propri orizzonti in modo naturale e divertente.

I K-drama non raccontano solo storie ma offrono una finestra su una cultura capace di unire Oriente e Occidente, tradizione e modernità, permettendo agli spettatori di scoprire un mondo lontano ma sorprendentemente vicino. Per questo l’audiens non è composto solo da adolescenti, molti spettatori hanno tra i 30 e i 50 anni vengono attratti dalla possibilità di esplorare un universo culturale nuovo.

Cultura coreana tra tradizione e modernità

Uno degli aspetti più affascinanti dei K-drama è il modo in cui rappresentano la società sudcoreana.

La Corea del Sud è una società fortemente moderna e capitalistica, vicina al modello occidentale e americano; allo stesso tempo mantiene valori radicati nella tradizione confuciana basata su gerarchia sociale, rispetto per la famiglia e armonia collettiva.

Questo equilibrio tra tradizione e modernità rende le storie coreane familiari ma allo stesso tempo diverse. Nei K-drama ad esempio sono spesso presenti valori conservatori: rispetto per gli anziani, centralità della famiglia e relazioni romantiche raccontate con maggiore pudore rispetto alle serie occidentali. Per questo motivo nelle serie televisive coreane le scene esplicite di sesso e violenza sono rare, mentre sono più frequenti nel cinema d’autore sudcoreano come dimostra il film premio oscar Parasite di Bong Joon-ho.

Tale approccio ha permesso anche la sopravvivenza di generi come la commedia romantica, che in Occidente è diventata meno diffusa, mentre nei K-drama le storie d’amore continuano a essere centrali, ma inserite in contesti contemporanei che mescolano idealismo e realismo.

Da che K-drama partire?

Un breve disclaimer: molti K-drama oggi sono doppiati ma il consiglio è di guardarli in lingua originale con sottotitoli, per un’esperienza più autentica e immersiva.

Beh, i titoli da consigliare sarebbero davvero tantissimi. Il modo migliore per scoprirli in realtà è curiosare direttamente nei cataloghi delle piattaforme e lasciarsi guidare dall’istinto: è quasi come fare un piccolo viaggio nella cultura coreana, episodio dopo episodio.

Ma per i più scettici o per chi non sa da dove iniziare ecco qualche suggerimento diviso per temi, così potete orientarvi meglio. Partiamo da Netflix, che al momento è la piattaforma occidentale con il catalogo più ricco.

Se avete apprezzato serie intense come Tredici, allora dovreste provare The Glory: un dramma potente sul bullismo e sulla vendetta, pensato per un pubblico più adulto.

Se invece vi piacciono le storie di rivincita personale, c’è Itaewon Class con il carismatico Park Seo-joon. La serie racconta la storia di un giovane che apre un ristorante nel quartiere multiculturale di Itaewon e lotta contro una potente famiglia imprenditoriale è una storia di ambizione, amicizia e riscatto.

Poi c’è una serie davvero indimenticabile, e quando dico indimenticabile intendo proprio quella che ti rimane nel cuore per sempre, che vorresti dimenticare di averlo visto per riavere l’esperienza da capo.Parlo di: Crash Landing on You.

Qui i paragoni sono difficili, perché la premessa è già di per sé incredibile: una ricca imprenditrice sudcoreana atterra accidentalmente in Corea del Nord dopo un incidente in parapendio e incontra un ufficiale dell’esercito nordcoreano. L’inizio è volutamente sopra le righe quasi, ma superato il primo episodi, si entra in una narrazione romantica e ironica che racconta anche le differenze tra le due Coree.

Se preferite qualcosa di più realistico e duro, provate D.P.: un intenso dramma militare che segue due soldati incaricati di catturare i disertori della leva obbligatoria in Corea del Sud. Una serie molto critica verso il sistema militare e le pressioni sociali.

Per qualcosa di più caldo e familiare, se vi è piaciuto This is us la terapia famigliare continua in coreano con Quando la vita ti dà mandarini: una storia delicata sulle relazioni familiari e sulla vita quotidiana, una di quelle serie che ti fanno sentire meglio episodio dopo episodio.

Passiamo ora a Amazon Prime Video. Qui potete trovare titoli come Kiss Sixth Sense, un thriller romantico con un tocco fantastico, la protagonista ha il potere di vedere il futuro ogni volta che bacia qualcuno.

Infine c’è Rakuten Viki, una piattaforma amatissima dagli appassionati perché offre molti dramma gratuitamente, non solo coreani anche giapponesi e cinesi.

Qui potete iniziare con I’m Not a Robot, una romantica commedia fantascientifica su un uomo allergico al contatto umano che finisce per innamorarsi di una ragazza… che inizialmente crede essere un robot.

Se amate i drammi storici e fantasy, provate Lovers of the Red Sky, ambientato nella Corea della dinastia Joseon tra magia, arte e politica.

Oppure tuffatevi nel grande melodramma storico My Dearest, una storia epica di amore e guerra che molti considerano uno dei migliori dramma storici degli ultimi anni.

Attenzione però: dopo qualche episodio potreste scoprire effetti collaterali imprevisti. Tipo voler mangiare kimchi, imparare qualche parola in coreano… e ritrovarvi a fare con le dita il famoso cuoricino coreano senza nemmeno accorgervene.