Festa del Cinema, quattro film contro il nichilismo

Festa del Cinema, quattro film contro il nichilismo

Alla Festa del Cinema di Roma, mentre il mondo è percorso da violente domande di senso, sono stati presentati film dall’immenso valore umano.

Alla Festa del Cinema di Roma 2026 sono stati presentati film in grado di parlare alle nuove generazioni. Queste opere presentano loro valori cui guardare in un tempo percorso dal nichilismo. Di seguito una breve antologia dei film in questione, che trattano temi come religione, cultura, femminismo e partecipazione democratica.

Carlo Acutis, il giovane santo

Carlo Acutis – Il giovane santo è un docufilm diretto da Luca Salmaso, incentrato sul giovane londinese canonizzato il 7 settembre 2025. Il film di Luca Salmaso è stato arricchito dalle testimonianze di Antonia Salzano e di Andrea Acutis (genitori di San Carlo Acutis), ed è stato realizzato con il patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e della Fondazione Cariplo. Il successo del film, da subito molto apprezzato, è un segnale del

nostro bisogno di valori.

Giovannino Guareschi, “non muoio neanche se mi ammazzano”

Di poco precedente al film su San Carlo Acutis, la produzione di Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano fa luce sulle vicende biografiche riguardanti il creatore di Don Camillo. Si tratta di un film televisivo diretto da Andrea Porporati, con Giuseppe Zeno nel ruolo dello scrittore. Il film restituisce la visione di Giovannino Guareschi come pensatore politico, mosso da un fervente nazionalismo, depurato però delle sue componenti religiose.

Se domani non torno, il film su Giulia Cecchettin alla Festa del Cinema di Roma

Se domani non torno, film realizzato da Paola Randi, tratta le vicende connesse all’omicidio di Giulia Cecchettin, avvenuto nel 2023. L’omicidio ha avuto luogo a Fossò, nella città metropolitana di Venezia, ed è stato seguito da una serie di manifestazioni pubbliche contro i femminicidi. Il film è tratto da Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, libro scritto da Gino Cecchettin a un anno dalla morte di Giulia. Il film di Paola Randi è stato contestato perché, nel tentativo di negare all’assassino (Filippo Turetta) la visibilità regalatagli dalla cronaca nera, ha nascosto i segnali di pericolo che si sono manifestati nella relazione.

Ricordati ragazza, Claudia Gerini e il voto del 1946

Ricordati ragazza ha come protagonista Matilde (Caterina Quintavalla), una ragazza chiamata a votare per la prima volta (ma che alla cabina elettorale preferirebbe il mare con le amiche). La madre e la nonna, dunque, le raccontano la vicenda del diritto femminile al voto, cui si intrecciano immagini ricavate dall’Archivio Luce e testimonianze a viva voce di donne che hanno segnato la storia politica italiana. Si tratta di una lodevole iniziativa da parte di Claudia Gerini, dato che in passato aveva dichiarato di odiare i film ‘solo’ sulle donne. Il pensiero delle persone, per fortuna, può evolvere, arrivando a indicare la via a chi non ha punti di riferimento.