Matrix film filosofia

Matrix, la filosofia del film da Socrate a Nietzsche

Matrix è tornato al cinema, dal 26 al 28 ottobre, in versione restaurata 4K. Negli anni la filosofia del film è stata oggetto di profonde analisi.

Matrix è un film di fantascienza, realizzato nel 1999 dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski. Si tratta di un film cyberpunk con protagonisti Keanu Reeves, Laurence Fishburne e Carrie-Anne Moss. 

Il mondo di Matrix

Matrix è ambientato in un mondo virtuale, simile a quello di un videogioco. Si tratta di un mondo onirico, nel quale è possibile trascendere i limiti fisici convincendosi di poterlo fare. Neo (Keanu Reeves) viene addestrato da Morpheus (Laurence Fishburne); l’addestramento ha termine con il ‘salto della Fede’, elemento che si richiama all’omonimo concetto kierkegaardiano. Neo, nel salto, deve imparare a far leva sulla speranza, affidandosi all’Assoluto e compiendo un salto nel buio.

Matrix, il rapporto tra il film e la filosofia di Nietzsche

Matrix è stato fortemente influenzato dalla filosofia di Friedrich Nietzsche. L’essere umano, secondo il filologo tedesco, costituisce un ‘ponte’ tra la scimmia e l’Oltreuomo. Divenendo capace d’agire secondo Volontà di Potenza, l’umano può dunque trasformarsi in Oltreuomo. Questo è possibile solo attraversando una fase di pessimismo, nella quale è necessario procedere alla distruzione di ogni Simulacro di Dio (nel film esemplificata dalla scoperta, da parte di Neo, della realtà sul suo mondo).

Matrix come parabola buddhista

Matrix deve molto anche alla teologia buddhista. Secondo il buddhismo, infatti, la consistenza ontologica del mondo è relativa. Come affermato da un bambino con poteri psichici

il cucchiaio non esiste. Allora ti accorgerai che non è il cucchiaio a piegarsi, ma tu stesso.

Ricollegandosi alla sezione sul salto della Fede, è qui possibile affermare che se il cucchiaio – metafora del mondo fisico – non esiste, l’essere umano può operare tutto quel che desidera. Come insegnato dal buddhismo zen (e, in Occidente, da Socrate), bisogna dubitare della realtà, di sé stessi e delle apparenze, apprendendo così di “non sapere”.

Matrix e il cristianesimo

In Matrix è presente anche una simbologia cristiana: Morpheus rappresenta Dio Padre, Neo è ispirato a Gesù Cristo e Trinity (Carrie-Anne Moss) è simbolo dello Spirito Santo. Tra i membri della Nabucodonosor, però, colui che risulta più interessante è Cypher (Joe Pantoliano), concettualmente tratto dal Giuda Iscariota dei Vangeli sinottici. Cypher ha infatti conosciuto il mondo reale, ma questo ha provocato in lui uno shock, portandolo ad allearsi con l’Agente Smith (Hugo Weaving). Cypher spera di diventare ricco e potente, nonché di dimenticare la realtà, proprio per mezzo di quest’alleanza.