Il cinema horror italiano porta la firma di Dario Argento.Questa monografia ripercorre i migliori film e le magie visive dell’indiscusso Maestro del brivido.
Negli anni Settanta, il regista romano ha letteralmente ridefinito le regole del thriller psicologico e del poliziesco. Opere d’esordio come L’uccello dalle piume di cristallo hanno introdotto un’estetica della violenza del tutto inedita per l’epoca. Il culmine di questa fase è senza dubbio Profondo Rosso del 1975, pellicola che funge da spartiacque per l’intera cinematografia europea.
La Trilogia delle Madri e l’incubo esoterico
Abbandonate le trame puramente investigative del giallo all’italiana, l’autore si è spinto poi verso il soprannaturale puro. Suspiria (1977) rappresenta il vertice assoluto di questa trasformazione, regalandoci un incubo cromatico intriso di stregoneria.
La saga esoterica è poi proseguita con l’allucinante Inferno (1980) e si è conclusa, molti anni dopo, con La Terza Madre(2007). Inoltre, questa trilogia ha consolidato la sua fama internazionale, influenzando palesemente generazioni di registi moderni, come evidenziato anche nei nostri recenti focus sul cinema horror contemporaneo (inserire qui link interno).
Il legame indissolubile con i Goblin
Non si può analizzare l’opera del cineasta senza citare il suo fondamentale comparto sonoro. Le colonne sonore composte dai Goblin hanno conferito un’identità rock, martellante e ansiogena alle scene più cruente.
Brani iconici come il celebre giro di basso di Profondo Rosso o i sintetizzatori freddi di Tenebre sono diventati dei classici intramontabili. La musica nei suoi lavori diventa a tutti gli effetti un personaggio aggiunto, capace di amplificare a dismisura l’angoscia dello spettatore.
I migliori film di Dario Argento: l’eredità di un autore visionario
Oggi, l’impatto visivo delle sue pellicole continua a essere studiato nelle scuole di regia di tutto il mondo. L’uso ossessivo del colore primario, le inquadrature soggettive del killer e le geometrie impossibili sono diventati il suo marchio di fabbrica inimitabile.
Anche se le produzioni più recenti hanno spesso diviso pubblico e critica, i suoi capolavori storici restano pietre miliari inarrivabili. Rivedere oggi i suoi thriller significa immergersi in un labirinto affascinante di paure ancestrali.
