Gli Academy Awards, meglio noti come Premi Oscar - Oscar 2026

Oscar 2027, l’Academy vuole ampliare i festival validi per il miglior film internazionale

L’Academy vuole ampliare il numero di festival cinematografici che consentono ai film premiati di accedere alla selezione per l’Oscar al miglior film internazionale. Ad annunciarlo è stato Bill Kramer, amministratore delegato dell’organizzazione che assegna gli Academy Awards, durante un incontro al Tokyo International Film Festival del 28 ottobre.

“Stiamo cercando di ampliare il numero di festival cinematografici che possono aiutare un film a qualificarsi nella categoria del miglior film internazionale”

Così ha dichiarato Kramer, confermando la volontà di proseguire la riforma introdotta lo scorso maggio.

Interrogato sulla possibilità che anche il festival giapponese venga inserito nell’elenco, il dirigente ha risposto con un significativo «Restate sintonizzati», senza però indicare date o confermare ufficialmente l’ingresso di Tokyo.

La novità riguarda una delle categorie storicamente più particolari degli Oscar, nella quale la possibilità di concorrere è stata a lungo subordinata alla scelta di una commissione nazionale.

Oscar al miglior film internazionale: i sei festival già ammessi

Dal 2026, in vista della 99ª edizione degli Oscar, in programma il 14 marzo 2027, l’Academy ha introdotto un secondo percorso di candidatura, affiancandolo a quello tradizionale gestito dai singoli Paesi.

In base alle nuove regole ufficiali dell’Academy, i lungometraggi non in lingua inglese che conquistano determinati riconoscimenti in sei festival internazionali possono essere presentati direttamente alla selezione per l’Oscar, senza dover necessariamente ottenere l’approvazione della commissione del proprio Paese.

I festival attualmente riconosciuti sono la Berlinale, con l’Orso d’oro, il Festival di Cannes, con la Palma d’oro, la Mostra del Cinema di Venezia, con il Leone d’oro, il Sundance Film Festival, con il World Cinema Grand Jury Prize, il Toronto International Film Festival, con il Platform Award, e il Busan International Film Festival, con il Busan Award per il miglior film.

La vittoria in uno di questi festival non garantisce automaticamente una nomination, ma permette al film di essere sottoposto alla valutazione dell’Academy attraverso un percorso alternativo alla selezione nazionale, nel rispetto degli altri requisiti previsti dal regolamento.

La modifica può avere conseguenze importanti soprattutto per i registi le cui opere, pur ottenendo riconoscimenti internazionali, non vengono scelte per rappresentare il proprio Paese. Il sistema tradizionale, infatti, consente a ciascuna commissione nazionale di presentare un solo titolo.

Il Festival di Tokyo potrebbe entrare nella lista degli Oscar

L’eventuale ingresso del Tokyo International Film Festival rappresenterebbe un ulteriore passo nell’allargamento del sistema, che per il momento comprende soltanto sei manifestazioni.

L’Academy non ha ancora comunicato quali altri festival intenda riconoscere né quando potrebbe essere formalizzato un aggiornamento dell’elenco.

Le dichiarazioni di Kramer sono arrivate nell’ambito di Academy in Tokyo, un programma speciale dedicato al funzionamento degli Oscar e alle iniziative internazionali dell’organizzazione.

All’incontro hanno partecipato anche Lynette Howell Taylor, presidente dell’Academy, e Meredith Shea, responsabile delle attività relative ai membri, all’impatto e alle relazioni con l’industria cinematografica.

Il Giappone ha un rapporto consolidato con gli Academy Awards. Già nel 1956 fu tra i primi otto Paesi a presentare un film nella categoria competitiva dedicata al cinema straniero, con L’arpa birmana di Kon Ichikawa.

Più recentemente, il cinema giapponese ha conquistato importanti riconoscimenti con Drive My Car di Ryūsuke Hamaguchi, premiato come miglior film internazionale nel 2022, Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki, Oscar per il miglior film d’animazione nel 2024, e Godzilla Minus One, vincitore degli effetti visivi nello stesso anno.

L’Academy punta a rendere gli Oscar sempre più internazionali

L’allargamento dei festival qualificanti rientra in una strategia più ampia con cui l’Academy sta cercando di rafforzare la propria presenza al di fuori degli Stati Uniti.

Secondo i dati illustrati a Tokyo, nell’ultimo decennio la percentuale di membri internazionali dell’organizzazione è passata dal 5% al 25%. L’Academy conta attualmente circa 11.000 membri, una settantina dei quali provenienti dal Giappone.

Kramer ha richiamato anche la vittoria di Parasite di Bong Joon-ho come miglior film agli Oscar 2020, considerandola un momento decisivo nel cambiamento della percezione del cinema internazionale all’interno dell’organizzazione.

L’apertura coinvolge anche la distribuzione della cerimonia: dal 2029 gli Oscar saranno trasmessi gratuitamente su YouTube, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico globale attraverso oltre trenta lingue.

Nonostante la crescente importanza delle piattaforme digitali, Kramer ha ribadito che l’Academy intende mantenere centrale l’esperienza cinematografica in sala, continuando a considerare la distribuzione theatrical un elemento essenziale per l’ammissibilità ai premi.

Nel frattempo, l’attenzione torna sui festival. La possibilità di concorrere all’Oscar internazionale senza passare necessariamente dalla selezione nazionale è già una realtà; resta da capire quanto l’Academy sia disposta ad allargare questo nuovo percorso.

A Tokyo, per il momento, Kramer ha lasciato aperta la porta. E proprio il festival che ha ospitato l’annuncio potrebbe essere tra i primi a varcarla.

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