Mulholland drive di David Lynch torna al cinema in 4k

Mulholland drive di David Lynch torna al cinema in 4k

Mulholland Drive torna sul grande schermo, tre giornate speciali 24, 25 e 26 novembre alla riscoperta del capolavoro lynchiano.

La proiezione fa parte della rassegna,The Big Dreamer, dedicata alla produzione di David Lynch, uno dei più grandi maestri del cinema contemporaneo, scomparso il 16 gennaio scorso. La rassegna, iniziata a maggio, è curata da Lucky Red insieme alla Cineteca di Bologna, e proseguirà fino a gennaio 2026. Tutti i film sono presentati in versione restaurata e in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Mulholland Drive, uscito nei cinema nel 2001, viene spesso indicato dalla critica come una delle opere più influenti della storia del cinema contemporaneo. Originariamente, il progetto è stato concepito come episodio pilota di una serie televisiva prodotta dalla ABC, incentrata su una protagonista che si trasferisce a Los Angeles con il sogno di affermarsi nell’industria cinematografica. Però dopo il rifiuto dei dirigenti della ABC, il progetto venne accantonato, ma fu salvato successivamente dalla compagnia francese Studio Canal, che ne rilevò i diritti da per sette milioni di dollari e finanziò le riprese aggiuntive necessarie a trasformarlo in un lungometraggio.

Presentato in concorso alla 54ª edizione del Festival di Cannes, l’opera valse al regista  il premio per la miglior regia, in ex aequo con Joel Coen per L’uomo che non c’era. 

L’illusione del successo

In Mulholland Drive, Lynch analizza la condizione umana ricorrendo a un linguaggio onirico, che gli permette di richiamare la favola hollywoodiana solo per decostruirne miti, aspettative e inganni. La Los Angeles rappresentata nel film è sospesa tra realtà e sogno, e proprio l’illusione diventa il fulcro della narrazione: Hollywood emerge come uno spazio tanto seducente quanto distruttivo, capace di annullare identità e aspirazioni.

Betty (interpretata da Naomi Watts), giovane aspirante attrice arrivata da una piccola cittadina, incarna il mito dell’ingenua sognatrice catapultata nella capitale del cinema. Nonostante talento, entusiasmo e contatti, la ragazza si scontra con un’industria corrotta e spietata, dove nulla garantisce un accesso reale al successo. Il suo percorso rivela quanto Hollywood possa trasformarsi in un dispositivo che divora, più che realizzare, le ambizioni individuali.

Riscrittura del mito hollywoodiano

Il film viene spesso considerato come un omaggio a Viale del tramonto di Billy Wilder. Se Wilder svelava il lato più cupo e decadente di Hollywood, Lynch la spinge ai suoi estremi, spezzando la linearità narrativa e rivelando l’inganno su cui si fonda il sogno hollywoodiano.

 Il 26 novembre, è l’ultimo giorno per poter godere della visione di Mulholland Drive al cinema: un’occasione unica per riscoprire uno dei capolavori assoluti della filmografia lynchiana in 4k.