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40 anni di Cinema Ritrovato: la nuova edizione del festival
40 anni di Cinema Ritrovato: la nota rassegna cinematografica bolognese compie gli anni e di prepara per l’edizione 2026, che prevede due importanti omaggi.
Il Cinema Ritrovato spegne 40 candeline e, come da tradizione, festeggia a casa sua: Bologna.
Dal 20 al 28 giugno la città torna a essere il paradiso dei cinefili, con il festival cult promosso dalla Cineteca di Bologna pronto a trasformare sale e piazze in una macchina del tempo dedicata alla settima arte.
Cinema Ritrovato, l’omaggio a Visconti
L’edizione 2026 rende omaggio a Luchino Visconti, nel doppio anniversario dei 120 anni dalla nascita e dei 50 dalla morte. Un gigante del cinema e della cultura che la stessa Cineteca ha contribuito a custodire e rilanciare nel tempo, grazie ai restauri di capolavori come Senso, Il gattopardo e Rocco e i suoi fratelli. Un tributo già anticipato la scorsa estate con la proiezione in Piazza Maggiore de Il Gattopardo, accompagnata dal vivo dall’Orchestra Senzaspine diretta da Timothy Brock: un’esperienza che ha trasformato il film in evento.
Visconti, rivoluzionario tanto nel teatro quanto nell’opera lirica, ha lasciato un segno profondo non solo con i suoi film, ma anche formando intere generazioni di talenti: costumisti, scenografi, sceneggiatori e attori che con lui hanno trovato ruoli destinati a entrare nella storia. Da Alain Delon a Maria Callas, da Alida Valli a Burt Lancaster, da Claudia Cardinale a Vittorio Gassman, da Anna Magnani a Marcello Mastroianni.
Oggi la sua filmografia è considerata un pilastro, ma spesso si dimentica quanto fosse audace e sperimentale. Il suo esordio, Ossessione (1943), fu censurato e mutilato dal regime fascista, e molti dei suoi lavori successivi accesero scontri durissimi con la censura. I cinquant’anni dalla sua scomparsa diventano così l’occasione perfetta per riscoprirne la forza innovativa, anche attraverso nuovi restauri che restituiscono tutta la potenza del suo sguardo sul passato.
Non solo Visconti
Ma il festival non si ferma qui. Ampio spazio anche a un’altra icona nata nel 1906: l’attrice e ballerina Joséphine Baker, regina di un immaginario novecentesco senza confini, celebrata con la sua filmografia completa e alcune chicche provenienti dagli archivi Gaumont Pathé.
La diva dell’anno, invece, sarà la dark lady Barbara Stanwyck, undicesima nella classifica delle più grandi star hollywoodiane secondo l’American Film Institute. Dopo Katharine Hepburn nel 2025, il festival punta ora i riflettori su una delle carriere più solide e affascinanti della storia del cinema.
E per chi vuole assicurarsi un posto in prima fila in questo viaggio nel tempo, gli accrediti sono già disponibili online.