Il nuovo film di Luca Guadagnino, Artificial, debutteràil 5 ottobre, presentato in anteprima mondiale alla 64ª
edizione del New York Film Festival.
Artificial, con Andrew Garfield nei panni di Sam Altman, racconterà uno dei momenti più controversi nella storia recente di OpenAI: la clamorosa rimozione dell’amministratore delegato e il suo altrettanto rapido ritorno alla guida della società.
Dopo il debutto newyorkese, il film sarà presentato anche al London Film Festival l’11 ottobre, nell’ambito di una proiezione Gala. Guadagnino e alcuni membri del cast dovrebbero partecipare agli appuntamenti dei due festival.
Accanto a Garfield recitano Yura Borisov, Monica Barbaro, Cooper Hoffman, Jason Schwartzman, Chris O’Dowd e Mark Rylance. Nel cast figura inoltre Ike Barinholtz, che interpreta Elon Musk, fondatore di SpaceX e Tesla.
Un progetto passato da Amazon a Neon
Il percorso produttivo di Artificial è stato tutt’altro che lineare. Il film era stato sviluppato e finanziato da Amazon MGM Studios, che successivamente ha deciso di rinunciare alla distribuzione. La decisione è arrivata dopo che Amazon aveva annunciato un investimento da 50 miliardi di dollari in OpenAI nell’ambito di una partnership strategica pluriennale destinata, tra le altre cose, ad aumentare l’utilizzo di Amazon Web Services da parte della società di intelligenza artificiale.
Amazon MGM ha spiegato che il film sarebbe stato meglio servito da un altro studio. In seguito, Artificial è stato acquisito da Neon, dopo che, secondo quanto riportato dalla stampa, Netflix, A24 e Focus Features avevano scelto di non procedere.
Il passaggio a Neon ha consentito al progetto di tornare sul percorso distributivo e di puntare alla stagione dei premi. Le informazioni più recenti confermano ora la presenza del film nei principali festival autunnali.
L’AI nell’ottica di Guadagnino
La vicenda produttiva ha inevitabilmente aggiunto un ulteriore livello di interesse intorno a un film che affronta proprio il rapporto tra tecnologia, potere e grandi aziende.
Lo stesso Guadagnino aveva commentato la situazione in un’intervista televisiva italiana lo scorso giugno, sottolineando come il problema, dal suo punto di vista, non fosse esclusivamente l’intelligenza artificiale. A interessarlo maggiormente sono le persone e le trasformazioni provocate dall’ascesa di queste tecnologie. Per il regista l’intelligenza artificiale sta modificando il concetto stesso di identità, negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Al centro della trasformazione ci sarebbe la crescente concentrazione del potere nelle mani di una ristretta élite tecnologica.
Garfield, inoltre, ha recentemente raccontato il proprio approccio al ruolo di Sam Altman. L’attore britannico ha precisato di non aver mai incontrato personalmente il CEO di OpenAI e di aver costruito il personaggio attraverso il copione, le trascrizioni dei procedimenti giudiziari, le interviste disponibili e il lavoro di ricerca.
Con Guadagnino alla regia, Garfield al centro del cast e una storia legata a una delle aziende tecnologiche più influenti del mondo, Artificial si presenta come uno dei titoli più attesi della stagione cinematografica autunnale.