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Neon

Neon acquista “Artificial”: Guadagnino punta agli Oscar

Neon ha acquisito i diritti di Artificial, il film di Luca Guadagnino rifiutato da Amazon, e punta dritto alla corsa per i prossimi premi Oscar.

Il distributore indipendente ha fatto sua la pellicola su uno dei fondatori di Open AI, Sam Altman, dopo il passo indietro di Amazon MGM Studios avvenuto a giugno. I vertici della società hanno confermato l’intenzione di lanciare il titolo nella mischia dei premi più ambiti di Hollywood.

Il passaggio di Artificial a Neon

L’accordo è andato in porto dopo che diverse major hanno preferito sfilarsi, intimorite dalle crescenti tensioni tra i colossi del settore tecnologico e l’industria cinematografica. Amazon MGM Studios ha giudicato il progetto troppo scottante. Il capo di Prime Video, Mike Hopkins, infatti, ha ritenuto l’opera decisamente più cupa del previsto, decidendo così di cedere il passo. Una scelta strategica legata anche ai massicci investimenti della casa madre Amazon in OpenAI.

Ad approfittarne è stata Neon, la casa di produzione e distribuzione indipendente fondata nel 2017 da Tom Quinn e Tim League. Con questa mossa l’ambiziosa etichetta statunitense conferma la propria vocazione per il cinema d’autore e i titoli di forte impatto culturale, una strategia che l’ha resa celebre grazie alla distribuzione di successi pluripremiati come Tonya (2017), Parasite (2019), Anatomia di una caduta (2023), Anora (2024) e l’horror Longlegs (2024).

Cast e trama

Il film vede Andrew Garfield nei panni di Sam Altman — un ritorno a dinamiche simili per l’attore, che aveva già interpretato Eduardo Saverin nel celebre The Social Network (2010) incentrato su Mark Zuckerberg — e ripercorre i tumultuosi giorni del 2023, tra licenziamenti e clamorosi ritorni al vertice della Silicon Valley.

A completare un cast di altissimo livello troviamo Yura Borisov, Monica Barbaro, Jason Schwartzman, Cooper Hoffman e Mark Rylance, che presterà il volto a Geoffrey Hinton, scienziato e Premio Nobel per la Fisica 2024 che ha criticato aspramente la trasformazione e la direzione di OpenAI, firmando una lettera pubblica per chiedere alle autorità di bloccare la ristrutturazione dell’azienda nel timore che l’obiettivo originale di creare un’intelligenza artificiale generale a beneficio di tutta l’umanità venisse stravolto.

Un insieme di talenti pronti a dare corpo a un dramma politico-tecnologico che promette di infiammare i festival autunnali, da sempre una seconda casa per il regista palermitano. Questa nuova pellicola punta, infatti, a replicare l’ottima accoglienza ricevuta dalle sue opere precedenti, come Bones and All (2022), Queer (2024) e il più recente After the Hunt – Dopo la caccia (2025).