I BAFTA 2026 incoronano Paul Thomas Anderson e consacrano un outsider inatteso: la serata degli “Oscar britannici” lancia segnali chiari verso Hollywood.
BAFTA 2026: la notte di Paul Thomas Anderson
Londra, BAFTA 2026: sei premi. Sei. Quando Una battaglia dopo l’altra ha cominciato a fare incetta di riconoscimenti alla cerimonia del 22 febbraio 2026 al Royal Festival Hall di Londra, era chiaro che la serata avesse già un padrone. Paul Thomas Anderson porta a casa Miglior film e Miglior regia, più sceneggiatura adattata, attore non protagonista, fotografia e montaggio: un dominio che non si vedeva da anni e che trasforma il suo ultimo lavoro nel grande favorito della stagione, Oscar compresi.
Accanto a lui, Sean Penn vince come Miglior attore non protagonista: una consacrazione che arriva in un film corale e visionario, e che restituisce all’attore americano tutta la grandezza che certi anni bui avevano fatto dimenticare.
Sinners e Ryan Coogler entrano nella storia
Tre premi per Sinners di Ryan Coogler (sceneggiatura originale, attrice non protagonista per la straordinaria Wunmi Mosaku e colonna sonora firmata da Ludwig Göransson) ma soprattutto un primato che va ben oltre la serata. Coogler è ufficialmente il primo regista di colore a vincere il BAFTA per la Miglior sceneggiatura originale. Una di quelle date che si segnano, perché dicono qualcosa sul cinema e su chi lo racconta.
Robert Aramayo: il colpo di scena della serata
Se c’è un momento che resterà negli annali di questa edizione, è quello in cui Robert Aramayo ha sentito il proprio nome risuonare nella categoria Miglior attore protagonista. Già vincitore dell’EE Rising Star Award — il premio votato dal pubblico, tradizionalmente riservato ai volti emergenti — l’attore britannico ha poi soffiato la statuetta a nomi come Timothée Chalamet e Leonardo DiCaprio grazie alla sua interpretazione in I Swear. Due premi in una notte, da outsider a protagonista assoluto: poche volte una cerimonia ha saputo sorprendere così.
BAFTA 2026: Jessie Buckley e il trionfo di Hamnet
Miglior attrice protagonista a Jessie Buckley per Hamnet, adattamento del romanzo di Maggie O’Farrell che conquista anche il BAFTA come Miglior film britannico. Un riconoscimento doppio per un film che ha emozionato critica e pubblico, diretto con mano sicura da Chloé Zhao e interpretato da un cast in stato di grazia — con Paul Mescal in corsa come non protagonista e la colonna sonora firmata Max Richter.
Buckley, irlandese di Cork e da anni una delle presenze più magnetiche del cinema europeo, raccoglie un premio che in molti consideravano già suo. E lo fa con la consueta, disarmante naturalezza.
Gli altri protagonisti della notte
Sentimental Value di Joachim Trier, già visto alla Berlinale con Anders Danielsen Lie, si conferma uno dei titoli più amati della stagione, candidato in numerose categorie e vincitore del BAFTA per il Miglior film non in lingua inglese. Il cinema scandinavo non smette di sorprendere.
Frankenstein si rivela la grande incompiuta della serata: candidato in quasi tutte le categorie tecniche (costumi, scenografia, effetti speciali, colonna sonora) torna a casa senza premi. Qualcosa che il pubblico difficilmente dimenticherà.
Da segnalare infine la vittoria di Mr. Nobody Against Putin come Miglior documentario, in una categoria che quest’anno più che mai ha saputo trasformare la realtà in cinema necessario.
Alan Cumming alla conduzione: una scelta felice
Per la prima volta nella storia dei BAFTA, la conduzione della serata è stata affidata ad Alan Cumming. L’attore scozzese, eclettico, irriverente, capace di passare dal teatro di Broadway ai fumetti di X-Men senza perdere un grammo di carisma, ha tenuto il ritmo alto per tutta la serata, regalando momenti di genuino divertimento.
BAFTA 2026, tutti i vincitori di questa edizione
Miglior film Una battaglia dopo l’altra / Hamnet / Marty Supreme / Sentimental Value / Sinners → Una battaglia dopo l’altra
Miglior film britannico Hamnet / 28 anni dopo / The Ballad Of Wallis Island / Bridget Jones: Mad About The Boy / Die My Love / H Is For Hawk / I Swear / Mr Burton / Pillion / Steve → Hamnet
Miglior attrice protagonista Jessie Buckley – Hamnet / Rose Byrne – If I Had Legs I’d Kick You / Kate Hudson – Song Sung Blue / Chase Infiniti – Una battaglia dopo l’altra / Renate Reinsve – Sentimental Value / Emma Stone – Bugonia → Jessie Buckley – Hamnet
Miglior attore protagonista Robert Aramayo – I Swear / Timothée Chalamet – Marty Supreme / Leonardo DiCaprio – Una battaglia dopo l’altra / Ethan Hawke – Blue Moon / Michael B. Jordan – Sinners / Jesse Plemons – Bugonia → Robert Aramayo – I Swear
Miglior attrice non protagonista Wunmi Mosaku – Sinners / Odessa A’zion – Marty Supreme / Inga Ibsdotter Lilleaas – Sentimental Value / Carey Mulligan – The Ballad Of Wallis Island / Teyana Taylor – Una battaglia dopo l’altra / Emily Watson – Hamnet → Wunmi Mosaku – Sinners
Miglior attore non protagonista Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra / Benicio Del Toro – Una battaglia dopo l’altra / Jacob Elordi – Frankenstein / Paul Mescal – Hamnet / Peter Mullan – I Swear / Stellan Skarsgård – Sentimental Value → Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra
Miglior regia Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson / Bugonia – Yorgos Lanthimos / Hamnet – Chloé Zhao / Marty Supreme – Josh Safdie / Sentimental Value – Joachim Trier / Sinners – Ryan Coogler → Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra
Miglior film non in lingua inglese Sentimental Value / It Was Just An Accident / The Secret Agent / Sirât / The Voice Of Hind Rajab → Sentimental Value
Miglior documentario Mr. Nobody Against Putin / 2000 Meters To Andriivka / Apocalypse In The Tropics / Cover-Up / The Perfect Neighbor → Mr. Nobody Against Putin
Miglior film d’animazione Zootropolis 2 / Elio / Little Amélie → Zootropolis 2
Miglior film per bambini e famiglie Boong / Arco / Lilo & Stitch / Zootropolis 2 → Boong
Miglior sceneggiatura originale Sinners – Ryan Coogler / I Swear – Kirk Jones / Marty Supreme – Ronald Bronstein, Josh Safdie / The Secret Agent – Kleber Mendonça Filho / Sentimental Value – Eskil Vogt, Joachim Trier → Sinners – Ryan Coogler
Miglior sceneggiatura adattata Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson / The Ballad Of Wallis Island – Tom Basden, Tim Key / Bugonia – Will Tracy / Hamnet – Chloé Zhao, Maggie O’Farrell / Pillion – Harry Lighton → Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson
Miglior colonna sonora Sinners – Ludwig Göransson / Bugonia – Jerskin Fendrix / Frankenstein – Alexandre Desplat / Hamnet – Max Richter / One Battle After Another – Jonny Greenwood → Sinners – Ludwig Göransson
Miglior casting I Swear / Marty Supreme / One Battle After Another / Sentimental Value / Sinners → I Swear
Miglior fotografia Una battaglia dopo l’altra / Frankenstein / Marty Supreme / Sinners / Train Dreams → Una battaglia dopo l’altra
Miglior montaggio Una battaglia dopo l’altra / F1 / A House Of Dynamite / Marty Supreme / Sinners → Una battaglia dopo l’altra
Miglior sonoro F1 / Frankenstein / Una battaglia dopo l’altra / Sinners / Warfare → F1
Migliori effetti speciali Avatar: Fire And Ash / F1 / Frankenstein / How To Train Your Dragon / The Lost Bus → Avatar: Fire And Ash
Migliori costumi Frankenstein / Hamnet / Marty Supreme / Sinners / Wicked: For Good → Frankenstein
Miglior scenografia Frankenstein / Hamnet / Marty Supreme / Una battaglia dopo l’altra / Sinners → Frankenstein
Miglior trucco e parrucco Frankenstein / Hamnet / Marty Supreme / Sinners / Wicked: For Good → Frankenstein
Miglior esordio britannico (sceneggiatore, regista o produttore) My Father’s Shadow / The Ceremony / Pillion / A Want In Her / Wasteman → My Father’s Shadow
Miglior cortometraggio britannico This Is Endometriosis / Magid / Zafar / Nostalgie / Terence / Welcome Home Freckles → This Is Endometriosis
Miglior cortometraggio d’animazione britannico Two Black Boys In Paradise / Cardboard / Solstice → Two Black Boys In Paradise
EE Rising Star Award (votato dal pubblico) Robert Aramayo / Miles Caton / Chase Infiniti / Archie Madekwe / Posy Sterling → Robert Aramayo