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Channing Tatum

Channing Tatum racconta la paura sul set di Josephine

Channing Tatum ammette la sua paura sul set di Josephine. L’attore americano temeva di ferire il benessere emotivo della giovanissima collega Mason Reeves.

La confessione avviene dopo la prima mondiale di Josephine, presentato al Sundance Film Festival 2026.

Josephine: una sfida emotiva

Josephine è un film drammatico del 2026, scritto, diretto e prodotto da Beth de Araújo. La storia ruota attorno al trauma infantile di Josephine, bambina di otto anni che assiste involontariamente ad un crimine avvenuto al Golden Gate Park.

L’evento sconvolge l’equilibrio familiare e costringe i genitori Damien (Channing Tatum) e Claire (Gemma Chan) a confrontarsi con un vortice di paura, rabbia e un disperato bisogno di protezione.

Il film racconta con attenta sensibilità le difficoltà di una famiglia impreparata che si impegna a ritrovare la sicurezza e la serenità dopo l’evento traumatico.

Il debutto al Sundance 2026

Il film ha debuttato al Sundance Film Festival 2026, distinguendosi come una delle opere più intense.

Si tratta di una performance d’impatto in cui Tatum e Chan hanno interpretato nel profondo il ruolo di due genitori apprensivi ma ancora incapaci di gestire il trauma della figlia.

Basti pensare che durante la prima mondiale, Channing Tatum ha rivelato di aver pianto dalle cinque alle sette volte durante la proiezione, lodando il lavoro della regista Beth de Araujo.

Le paure di Channing Tatum

Dopo la proiezione, il cast principale ha partecipato ad una breve intervista insieme alla sceneggiatrice e regista de Araujo.

Tatum ha confessato di essersi sentito realmente un genitore apprensivo nei confronti dell’attrice Mason Reeves. La piccola esordiente si trovava alle prese con la sua prima vera (e tosta) esperienza, motivo per cui Tatum temeva che potesse confondere realtà e recita.

“Ero più preoccupato che non pensasse che fossi davvero arrabbiato con lei. Io ero tipo, ‘Sai, stavo solo recitando. giusto?'” 

A confermare le ansie di Tatum è Reeves stessa:

“Continuava a chiedermelo, e io ho risposto: sto bene!”

Secondo l’attore americano, a semplificare l’esperienza è stata proprio la bravura e maturità dimostrata da Mason Reeves sul set. I due hanno avuto modo di instaurare un rapporto stretto e genuino, dettaglio che non è passato inosservato al pubblico dell’Eccles Theater di Park City, Utah.

Un percorso che continua

Dopo il debutto al Sundance 2026, Josephine proseguirà il suo percorso internazionale alla Berlinale 2026, consolidando l’attenzione critica attorno al film.